Tesi etd-08182026-192519 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
DEGL'INNOCENTI, RANIERI
URN
etd-08182026-192519
Titolo
L'utilizzo del braccialetto elettronico tra alternativa al carcere, esigenze di tutela e ricadute probatorie.
Analisi della normativa vigente e prospettive di riforma
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Galgani, Benedetta
Parole chiave
- art. 275-bis
- art. 282-bis
- art. 282-ter
- art. 58-quinquies
- braccialetto elettronico
- misure di prevenzione
- ricadute probatorie
- sorveglianza elettronica
Data inizio appello
14/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/09/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
In una società sempre più orientata alla richiesta di sicurezza e al contenimento del sovraffollamento carcerario, il c.d. braccialetto elettronico nel corso degli anni è divenuto uno strumento centrale all’interno dell’ordinamento giuridico italiano, spinto anche dalla necessità di contrastare la violenza di genere e domestica.
Il presente lavoro analizza la sorveglianza elettronica nella sua interezza: dal confronto con alcuni ordinamenti europei ed extraeuropei e dall'evoluzione normativa in Italia, fino alla sua applicazione concreta nelle fasi cautelare, esecutiva e di prevenzione.
L'elaborato evidenzia la complessa dimensione tecnico-operativa – esaminando il quadro normativo obsoleto, la gestione delle Convenzioni che si sono succedute e la problematica dei "falsi allarmi" – per poi focalizzarsi sulle rilevanti ricadute probatorie – processuali e sostanziali – delle violazioni e sulla circolazione dei dati del device.
L'opera prende in rassegna concrete proposte de iure condendo, volte a colmare i vuoti legislativi e a definire un modello di tutela bilanciato, efficace e costituzionalmente legittimo.
Il presente lavoro analizza la sorveglianza elettronica nella sua interezza: dal confronto con alcuni ordinamenti europei ed extraeuropei e dall'evoluzione normativa in Italia, fino alla sua applicazione concreta nelle fasi cautelare, esecutiva e di prevenzione.
L'elaborato evidenzia la complessa dimensione tecnico-operativa – esaminando il quadro normativo obsoleto, la gestione delle Convenzioni che si sono succedute e la problematica dei "falsi allarmi" – per poi focalizzarsi sulle rilevanti ricadute probatorie – processuali e sostanziali – delle violazioni e sulla circolazione dei dati del device.
L'opera prende in rassegna concrete proposte de iure condendo, volte a colmare i vuoti legislativi e a definire un modello di tutela bilanciato, efficace e costituzionalmente legittimo.
File
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La tesi non è consultabile. |
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