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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-08132026-141454


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (4 anni)
Autore
SILVESTRI, ROSA
URN
etd-08132026-141454
Titolo
La variabilità pressoria misurata tramite ABPM come potenziale biomarcatore di fragilità cognitiva nei pazienti con ipertensione ed età superiore a 75 anni: sotto-analisi dello studio HYPERFRAIL
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
GERIATRIA
Relatori
.
relatore Prof. Virdis, Agostino
relatore Dott. Mengozzi, Alessandro
Parole chiave
  • fragilità
  • fragility
  • hypertension
  • ipertensione
Data inizio appello
03/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
03/09/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La variabilità pressoria a breve termine è un potenziale marcatore di invecchiamento. Tuttavia, la sua relazione con la fragilità e la potenziale rilevanza clinica non sono noti. Lo scopo di questo studio è di caratterizzare l’associazione tra variabilità pressoria a breve termine misurata con ABPM e la fragilità funzionale-cognitiva in soggetti geriatrici con ipertensione arteriosa.
Abbiamo analizzato i dati trasversali dello studio longitudinale multicentrico italiano HYPER-FRAIL. I soggetti di età ≥ 75 anni affetti da ipertensione arteriosa sono stati sottoposti a valutazione multidisciplinare geriatrica, comprensiva di screening cognitivo, e misurazione di pressione arteriosa (PA) office, a domicilio e ABPM. La variabilità pressoria a breve termine è stata definita come deviazione standard della PA sistolica diurna divisa per la media della PA sistolica diurna (dS-CV).
In 374 pazienti di età media 80±7 anni, di cui il 56% donne, dS-CV correlava positivamente con il social support score (p = 0.0250) e la clinical frailty scale (CFS; p = 0.0261); correlava negativamente con iADL (p = 0.0150) e numero di farmaci antipertensivi (p = 0.0284). Nei soggetti con CFS < 6, non affetti da demenza sono state riscontrate associazioni più forti con l’ SSS (r = 0,140, p = 0,0169), handgrip (r = -0,144, p = 0,0391), numero di farmaci (r = -0,132, p = 0,0238) e numero di farmaci antipertensivi (r = -0,130, p = 0,0258).
Nei soggetti con CFS < 6, senza ipotensione ortostatica, non affetti da demenza, non in terapia con alfa-bloccanti e con valori di PA a target secondo le linee guida ESH (n = 76 pazienti) la PAS DS è più elevata nei pazienti con test di screening cognitivo positivo; la PAS DS (p = 0,0226) e il ds-CV (p = 0,0175) sono correlati negativamente al MMSE (disponibile per un sottogruppo di n = 24 pazienti).
In conclusione, nei pazienti geriatrici con ipertensione la dS-CV sembra correlata alla fragilità; nei soggetti senza franca fragilità e in buon controllo di PA sia la ds-CV che la PAS DS risultano essere forti predittori di positivitá al test di screening cognitivo identificando un fenotipo associato a prestazioni cognitive peggiori.
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