Tesi etd-08122026-085501 |
Link copiato negli appunti
Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
LAZZAROTTI, LAURA
URN
etd-08122026-085501
Titolo
Studio osservazionale delle dimensioni alessitimia, confusione/inaccuratezza interocettiva e disregolazione emotiva nella popolazione generale: correlazioni con le dimensioni dello spettro alimentare.
Dipartimento
PATOLOGIA CHIRURGICA, MEDICA, MOLECOLARE E DELL'AREA CRITICA
Corso di studi
PSICOLOGIA CLINICA E SCIENZE COMPORTAMENTALI
Relatori
.
relatore Miniati, Mario
Parole chiave
- alessitimia
- alexithymia
- confusione interocettiva
- disregolazione emotiva
- eating spectrum disorder
- emotional dysregulation
- interoceptive confusion
- spettro alimentare
Data inizio appello
28/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
28/09/2096
Riassunto (Inglese)
Background: non-acceptance or inadequate management of emotional responses, limited access to emotion regulation strategies, and general difficulties with emotion regulation interact with the alexithymic and interoceptive inaccuracy/confusion dimensions, and may be correlated in favoring the presence of eating spectrum manifestations.
Objective: This observational study hypothesizes that subjects with high levels of alexithymia, interoceptive confusion/inaccuracy, and difficulties with emotion regulation may show a greater presence of eating spectrum disorders, even without a fully symptomatic disorder (study protocol # 01/2025).
Method: Fifty-two subjects from general population, aged 18 to 30, were assessed with the Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), the Interoceptive Accuracy Scale (IAS), the Interoceptive Confusion Questionnaire (ICQ), the Eating Attitude Test (EAT-26), and the Difficulty in Emotion Regulation Scale (DERS).
Results: interoceptive confusion, assessed with the ICQ, was significantly and positively correlated with TAS-20, DERS, and EAT-26 scores. The total ICQ score was significantly correlated with two TAS-20 dimensions, such as ‘difficulty in identifying feelings’ (DIF), and ‘difficulty in describing feelings’ (DDF). Dichotomous comparisons using the TAS-20 cut-off (≤51 vs. >51) for the presence/absence of alexithymia showed that subjects with a total TAS-20 score >51, and therefore with alexithymic traits (n = 35; 67.3%), had significantly higher scores on two EAT-26 dimensions, namely 'dieting' (p = .043) and 'bulimia' (p = .017), as well as significantly higher scores on the ICQ (p = .001) and DERS (p = .001), with a weak statistical significance for the DERS dimension 'impulse' (p = .037).
Discussion and conclusions: these preliminary data outline a general population’ phenotype characterized by alexithymic traits, interoceptive confusion, greater propensity for emotional dysregulation and impulsivity, and greater presence of eating disorder spectrum manifestations, thus confirming the main hypothesis of this study.
Objective: This observational study hypothesizes that subjects with high levels of alexithymia, interoceptive confusion/inaccuracy, and difficulties with emotion regulation may show a greater presence of eating spectrum disorders, even without a fully symptomatic disorder (study protocol # 01/2025).
Method: Fifty-two subjects from general population, aged 18 to 30, were assessed with the Toronto Alexithymia Scale (TAS-20), the Interoceptive Accuracy Scale (IAS), the Interoceptive Confusion Questionnaire (ICQ), the Eating Attitude Test (EAT-26), and the Difficulty in Emotion Regulation Scale (DERS).
Results: interoceptive confusion, assessed with the ICQ, was significantly and positively correlated with TAS-20, DERS, and EAT-26 scores. The total ICQ score was significantly correlated with two TAS-20 dimensions, such as ‘difficulty in identifying feelings’ (DIF), and ‘difficulty in describing feelings’ (DDF). Dichotomous comparisons using the TAS-20 cut-off (≤51 vs. >51) for the presence/absence of alexithymia showed that subjects with a total TAS-20 score >51, and therefore with alexithymic traits (n = 35; 67.3%), had significantly higher scores on two EAT-26 dimensions, namely 'dieting' (p = .043) and 'bulimia' (p = .017), as well as significantly higher scores on the ICQ (p = .001) and DERS (p = .001), with a weak statistical significance for the DERS dimension 'impulse' (p = .037).
Discussion and conclusions: these preliminary data outline a general population’ phenotype characterized by alexithymic traits, interoceptive confusion, greater propensity for emotional dysregulation and impulsivity, and greater presence of eating disorder spectrum manifestations, thus confirming the main hypothesis of this study.
Riassunto (Italiano)
Background: la non accettazione o la inadeguata gestione delle risposte emotive, l’accesso limitato alle strategie di regolazione delle emozioni, le difficoltà generali di regolazione delle emozioni, interagiscono con le dimensioni alessitimica e della inaccuratezza/confusione interocettiva e possono essere correlate nel favorire la presenza di fenomenica dello spettro alimentare.
Obiettivo: si ipotizza, in questo studio osservazionale, che soggetti con livelli elevati di alessitmia, confusione/inaccuratezza interocettiva e difficoltà nella regolazione delle emozioni possano descrivere una maggiore presenza di fenomenica dello spettro alimentare, pur non presentando un disturbo a piena espressione sintomatologica (protocollo di studio # 01/2025).
Metodo: 52 soggetti della popolazione generale (età: 18-30 anni), sono stati valutati con la Toronto-Alexithymia Scale (TAS-20), la Interoceptive Accuracy Scale (IAS), Interoceptive Confusion Questionnaire (ICQ), l’Eating Attitude Test (EAT-26) e la Difficulty in Emotion Regulation Scale’ (DERS).
Risultati: I livelli di confusione interocettiva, valutati con la ICQ, sono significativamente correlati con i punteggi della TAS-20, della DERS e della EAT-26. Il punteggio totale della ICQ correla significativamente con due dimensioni della TAS-20, ‘difficulty in identifying feelings’ (DIF) e ‘difficulty in describing feelings’ (DDF). I confronti dicotomici utilizzando il cut-off della TAS-20 (51 vs. >51), per la presenza/assenza di alessitimia hanno dimostrato come i soggetti con punteggio totale TAS-20>51, dunque con tratti alessitimici (n=35; 67.3%) abbiano punteggi significativamente più elevati a due dimensioni della EAT-26, ‘dieting’ (p=.043) e ‘bulimia’ (p=.017), oltre che punteggi significativamente più elevati alla ICQ (p=.001) e alla DERS (p=.001), con una debole significatività statistica per la dimensione DERS ‘impulse’ (p=.037).
Discussione e conclusioni: questi dati delineano un fenotipo presente nella popolazione generale, caratterizzato da tratti alessitimici, confusione interocettiva, maggiore propensione alla disregolazione emotiva e all’impulsività e maggiore presenza di fenomenica dello spettro alimentare, confermando l’ipotesi principale dello studio.
Obiettivo: si ipotizza, in questo studio osservazionale, che soggetti con livelli elevati di alessitmia, confusione/inaccuratezza interocettiva e difficoltà nella regolazione delle emozioni possano descrivere una maggiore presenza di fenomenica dello spettro alimentare, pur non presentando un disturbo a piena espressione sintomatologica (protocollo di studio # 01/2025).
Metodo: 52 soggetti della popolazione generale (età: 18-30 anni), sono stati valutati con la Toronto-Alexithymia Scale (TAS-20), la Interoceptive Accuracy Scale (IAS), Interoceptive Confusion Questionnaire (ICQ), l’Eating Attitude Test (EAT-26) e la Difficulty in Emotion Regulation Scale’ (DERS).
Risultati: I livelli di confusione interocettiva, valutati con la ICQ, sono significativamente correlati con i punteggi della TAS-20, della DERS e della EAT-26. Il punteggio totale della ICQ correla significativamente con due dimensioni della TAS-20, ‘difficulty in identifying feelings’ (DIF) e ‘difficulty in describing feelings’ (DDF). I confronti dicotomici utilizzando il cut-off della TAS-20 (51 vs. >51), per la presenza/assenza di alessitimia hanno dimostrato come i soggetti con punteggio totale TAS-20>51, dunque con tratti alessitimici (n=35; 67.3%) abbiano punteggi significativamente più elevati a due dimensioni della EAT-26, ‘dieting’ (p=.043) e ‘bulimia’ (p=.017), oltre che punteggi significativamente più elevati alla ICQ (p=.001) e alla DERS (p=.001), con una debole significatività statistica per la dimensione DERS ‘impulse’ (p=.037).
Discussione e conclusioni: questi dati delineano un fenotipo presente nella popolazione generale, caratterizzato da tratti alessitimici, confusione interocettiva, maggiore propensione alla disregolazione emotiva e all’impulsività e maggiore presenza di fenomenica dello spettro alimentare, confermando l’ipotesi principale dello studio.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
La tesi non è consultabile. |
|