Tesi etd-08062026-145238 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
Autore
GIAMBRA, FILIPPO
URN
etd-08062026-145238
Titolo
Indagini virologiche molecolari su feci di lupo (Canis lupus) nel Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.
Dipartimento
SCIENZE VETERINARIE
Corso di studi
MEDICINA VETERINARIA
Relatori
.
relatore Mazzei, Maurizio
correlatore Forzan, Mario
controrelatore Bertelloni, Fabrizio
correlatore Forzan, Mario
controrelatore Bertelloni, Fabrizio
Parole chiave
- epidemiologia
- epidemiology
- fauna selvatica
- lupo (Canis lupus)
- one health
- sorveglianza virologica
- vorological surveillance
- wildlife
- wolf (Canis lupus)
Data inizio appello
18/09/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
18/09/2029
Riassunto (Inglese)
The ongoing expansion of wolf (Canis lupus) populations and the ecological role of this species as an apex predator make it an important indicator of pathogen circulation within ecosystems. Health surveillance of wolves plays a key role in improving our understanding of infectious disease transmission at the interface between wildlife, domestic animals, and humans.
The aim of the present study was to investigate the occurrence of selected viral pathogens of veterinary and zoonotic importance in the wolf population inhabiting the Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli Regional Park (Tuscany, Italy). For this purpose, 28 fresh fecal samples were collected, and RNA and DNA were extracted and subsequently analyzed using Polymerase Chain Reaction (PCR)-based molecular diagnostic techniques. The investigated pathogens included Hepatitis E virus (HEV), canine adenovirus (CAdV), canine parvovirus (CPV), canine coronavirus (CCoV), and canine circovirus (CanineCV), all of which have previously been reported in European wolf populations and are relevant to both species conservation and veterinary public health.
All samples tested negatively for the investigated viruses. Although the absence of positive samples does not exclude the circulation of these pathogens within the studied wolf population, the results indicate that no molecular evidence of the investigated viruses was detected in the study area during the sampling period. This study contributes to improving current knowledge of the health status of the Italian wolf and highlights the importance of wildlife epidemiological surveillance as an essential tool for monitoring emerging infectious diseases and implementing integrated
The aim of the present study was to investigate the occurrence of selected viral pathogens of veterinary and zoonotic importance in the wolf population inhabiting the Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli Regional Park (Tuscany, Italy). For this purpose, 28 fresh fecal samples were collected, and RNA and DNA were extracted and subsequently analyzed using Polymerase Chain Reaction (PCR)-based molecular diagnostic techniques. The investigated pathogens included Hepatitis E virus (HEV), canine adenovirus (CAdV), canine parvovirus (CPV), canine coronavirus (CCoV), and canine circovirus (CanineCV), all of which have previously been reported in European wolf populations and are relevant to both species conservation and veterinary public health.
All samples tested negatively for the investigated viruses. Although the absence of positive samples does not exclude the circulation of these pathogens within the studied wolf population, the results indicate that no molecular evidence of the investigated viruses was detected in the study area during the sampling period. This study contributes to improving current knowledge of the health status of the Italian wolf and highlights the importance of wildlife epidemiological surveillance as an essential tool for monitoring emerging infectious diseases and implementing integrated
Riassunto (Italiano)
La crescente espansione delle popolazioni di lupo (Canis lupus) e il ruolo ecologico di questa specie come predatore apicale ne fanno un importante indicatore della circolazione di agenti patogeni negli ecosistemi. Il monitoraggio sanitario del lupo riveste un ruolo fondamentale per comprendere le dinamiche di trasmissione delle malattie infettive all'interfaccia tra fauna selvatica, animali domestici e uomo.
Il presente studio ha avuto l'obiettivo di indagare la presenza di alcuni dei principali virus di interesse veterinario e zoonosico nella popolazione di lupo presente nel Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Toscana). A tale scopo, sono stati raccolti 28 campioni fecali freschi, sottoposti a estrazione di RNA e DNA e successivamente analizzati mediante tecniche di diagnostica molecolare basate sulla Polymerase Chain Reaction (PCR). Le indagini hanno riguardato il virus dell'epatite E (HEV), l'adenovirus canino (CAdV), il parvovirus canino (CPV), il coronavirus canino (CCoV) e il circovirus canino (CanineCV), patogeni già segnalati in popolazioni di lupi europee e di interesse per la conservazione della specie e la sanità pubblica veterinaria.
Tutti i campioni analizzati sono risultati negativi per i virus ricercati. Sebbene l'assenza di positività non consenta di escludere la circolazione di tali agenti patogeni nella popolazione studiata, i risultati indicano che, nel periodo e nell'area di campionamento considerati, non è stata rilevata evidenza molecolare dei virus indagati. Lo studio contribuisce ad ampliare le conoscenze sullo stato sanitario del lupo italiano e conferma l'importanza della sorveglianza epidemiologica della fauna selvatica quale strumento essenziale per il monitoraggio delle malattie emergenti e per l'implementazione di strategie integrate di prevenzione secondo l'approccio One Health.
Il presente studio ha avuto l'obiettivo di indagare la presenza di alcuni dei principali virus di interesse veterinario e zoonosico nella popolazione di lupo presente nel Parco Regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (Toscana). A tale scopo, sono stati raccolti 28 campioni fecali freschi, sottoposti a estrazione di RNA e DNA e successivamente analizzati mediante tecniche di diagnostica molecolare basate sulla Polymerase Chain Reaction (PCR). Le indagini hanno riguardato il virus dell'epatite E (HEV), l'adenovirus canino (CAdV), il parvovirus canino (CPV), il coronavirus canino (CCoV) e il circovirus canino (CanineCV), patogeni già segnalati in popolazioni di lupi europee e di interesse per la conservazione della specie e la sanità pubblica veterinaria.
Tutti i campioni analizzati sono risultati negativi per i virus ricercati. Sebbene l'assenza di positività non consenta di escludere la circolazione di tali agenti patogeni nella popolazione studiata, i risultati indicano che, nel periodo e nell'area di campionamento considerati, non è stata rilevata evidenza molecolare dei virus indagati. Lo studio contribuisce ad ampliare le conoscenze sullo stato sanitario del lupo italiano e conferma l'importanza della sorveglianza epidemiologica della fauna selvatica quale strumento essenziale per il monitoraggio delle malattie emergenti e per l'implementazione di strategie integrate di prevenzione secondo l'approccio One Health.
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