Tesi etd-08042026-143500 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
SACCUTI, VIOLA
URN
etd-08042026-143500
Titolo
Il ruolo della violenza nella poetica e nella drammaturgia di Dea Loher, con proposta di analisi e di traduzione della pièce Adam Geist (1998)
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Relatori
.
relatore Grazzini, Serena
Parole chiave
- Adam Geist
- Dea Loher
- traduzione
- violenza
Data inizio appello
02/10/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
02/10/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi analizza la tematizzazione della violenza nel teatro di Dea Loher, con particolare attenzione al dramma Adam Geist (1998), di cui viene proposta una traduzione inedita in italiano accompagnata da un commento traduttologico. L’obiettivo è mostrare come, nella drammaturgia di Loher, la violenza a diventi un principio che determina la costruzione drammaturgica, la forma e il linguaggio del testo. La violenza assume infatti diverse manifestazioni, da quella fisica e familiare a quella politica e strutturale, fino a forme più sottili legate alla marginalizzazione, alla solitudine e alla disgregazione dei rapporti umani. La tesi intende contribuire inoltre alla conoscenza dell’opera di Loher nel contesto critico italiano, dove l’autrice risulta ancora relativamente poco studiata.
Il primo capitolo ricostruisce brevemente il rapporto tra teatro e violenza, seguendone l’evoluzione dalle forme della tragedia antica fino alla drammaturgia contemporanea. L’attenzione si concentra quindi sulla poetica di Loher e sulle diverse modalità con cui l'autrice dà forma alla violenza nelle sue opere. Attraverso l’analisi di Tätowierung, Olgas Raum e Das Leben auf der Praça Roosevelt vengono approfondite rispettivamente la violenza familiare, politica e strutturale. Una sezione è inoltre dedicata alla riscrittura del mito in Manhattan Medea e Blaubart – Hoffnung der Frauen, dove le strutture archetipiche vengono ripensate per interrogare le forme della violenza nel presente.
Il secondo capitolo è dedicato a Adam Geist e al percorso del protagonista. L’analisi mette in evidenza soprattutto la difficoltà di distinguere nettamente le categorie di vittima e carnefice: Adam è contemporaneamente soggetto che subisce e soggetto che esercita la violenza. La violenza appare così come il risultato di una crisi dell’individuo e dei legami sociali, senza essere mai presentata in termini univocamente morali.
Il terzo capitolo analizza infine la traduzione italiana di Adam Geist, concentrandosi sulle modalità linguistiche e formali attraverso cui la violenza viene resa percepibile allo spettatore. Frammentarietà, economia linguistica, silenzi, pause, ripetizioni, particolari scelte lessicali e sintattiche, alternanza tra cori e monologhi contribuiscono alla costruzione di una lingua capace di esprimere conflitto, incomunicabilità e disgregazione.
Il primo capitolo ricostruisce brevemente il rapporto tra teatro e violenza, seguendone l’evoluzione dalle forme della tragedia antica fino alla drammaturgia contemporanea. L’attenzione si concentra quindi sulla poetica di Loher e sulle diverse modalità con cui l'autrice dà forma alla violenza nelle sue opere. Attraverso l’analisi di Tätowierung, Olgas Raum e Das Leben auf der Praça Roosevelt vengono approfondite rispettivamente la violenza familiare, politica e strutturale. Una sezione è inoltre dedicata alla riscrittura del mito in Manhattan Medea e Blaubart – Hoffnung der Frauen, dove le strutture archetipiche vengono ripensate per interrogare le forme della violenza nel presente.
Il secondo capitolo è dedicato a Adam Geist e al percorso del protagonista. L’analisi mette in evidenza soprattutto la difficoltà di distinguere nettamente le categorie di vittima e carnefice: Adam è contemporaneamente soggetto che subisce e soggetto che esercita la violenza. La violenza appare così come il risultato di una crisi dell’individuo e dei legami sociali, senza essere mai presentata in termini univocamente morali.
Il terzo capitolo analizza infine la traduzione italiana di Adam Geist, concentrandosi sulle modalità linguistiche e formali attraverso cui la violenza viene resa percepibile allo spettatore. Frammentarietà, economia linguistica, silenzi, pause, ripetizioni, particolari scelte lessicali e sintattiche, alternanza tra cori e monologhi contribuiscono alla costruzione di una lingua capace di esprimere conflitto, incomunicabilità e disgregazione.
File
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La tesi non è consultabile. |
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