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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07242026-180412


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
Autore
PAGNUCCI, SOFIA
URN
etd-07242026-180412
Titolo
Determinazione dei metalli nelle acque destinate al consumo umano mediante ICP-MS: verifica della conformità al D. Lgs. 18/2023 e Human Health Risk Assessment (HHRA)
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA
Relatori
.
relatore Dott.ssa Salerno, Silvia
relatore Dott. Gorelli, Massimo
Parole chiave
  • acqua
  • contaminazione
  • esposizione
  • icp-ms
  • metalli
  • tossicologia
Data inizio appello
07/10/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L'acqua destinata al consumo umano rappresenta una risorsa essenziale per la salute pubblica e richiede un costante monitoraggio della qualità chimica al fine di garantirne la sicurezza. In questo contesto si inserisce il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184 e introduce un approccio preventivo alla gestione della qualità delle acque basato sui Piani di Sicurezza dell'Acqua (Water Safety Plans, WSP), promuovendo la valutazione del rischio lungo l'intera filiera idropotabile. Il presente lavoro di tesi ha avuto come obiettivo la determinazione quantitativa di dodici metalli e metalloidi (As, Cd, Pb, Hg, Cr, Ni, Sb, Al, Mn, Cu, Fe e Zn), il confronto delle concentrazioni rilevate con i valori di parametro previsti dal D.Lgs. 18/23 e la valutazione del potenziale rischio sanitario associato all'esposizione cronica ai metalli derivante dall'ingestione di acqua potabile, mediante l'applicazione del modello di Human Health Risk Assessment (HHRA). L'attività sperimentale è stata svolta presso il laboratorio Studio Ambiente S.r.l. di Grosseto e ha riguardato l'analisi di 135 campioni di acqua prelevati tra marzo e luglio 2026 nelle province di Grosseto, Pisa, Siena e Firenze, suddivisi in base al punto di campionamento in pozzi a uso potabile (n = 25), serbatoi a uso potabile (n = 44) e rubinetti (n = 66). La determinazione analitica è stata eseguita mediante spettrometria di massa con plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS), mentre la valutazione del rischio è stata effettuata esclusivamente sui 66 campioni di acqua di rubinetto, applicando un modello deterministico sviluppato dalla United States Environmental Protection Agency (US EPA), considerando due scenari di esposizione distinti per adulti e bambini. I risultati hanno evidenziato una qualità chimica complessivamente favorevole delle acque analizzate, con concentrazioni generalmente contenute e prevalentemente inferiori ai valori di parametro stabiliti dal D.Lgs. 18/2023. Sono stati tuttavia osservati alcuni superamenti puntuali dei valori di parametro per As, Cd, Cr, Hg, Mn e Sb, concentrati in un numero limitato di campioni. La valutazione del rischio ha evidenziato valori di esposizione superiori nei bambini rispetto agli adulti per tutti gli elementi analizzati, in conseguenza del minore peso corporeo, che determina una maggiore dose assunta per chilogrammo di peso. Per quanto riguarda il rischio non cancerogeno, tutti gli elementi, ad eccezione dell'As, hanno presentato valori di Hazard Quotient (HQ) inferiori all'unità, indicando l'assenza di evidenza di un rischio non cancerogeno apprezzabile secondo il modello adottato. L'As è risultato il principale determinante del rischio sanitario, con valori di HQ superiori all'unità, pari a 2,17 negli adulti e 5,06 nei bambini. Anche l'Hazard Index (HI), pari rispettivamente a 2,32 e 5,40, è risultato attribuibile quasi esclusivamente al contributo dell'As. L'Incremental Lifetime Cancer Risk (ILCR), valutato esclusivamente per l'As, ha evidenziato valori superiori all'intervallo di accettabilità generalmente adottato dall'US EPA (10⁻⁶–10⁻⁴), confermando questo elemento come il contaminante di maggiore rilevanza tossicologica tra quelli analizzati e sottolineando l'importanza di un monitoraggio continuo delle sue concentrazioni nelle acque destinate al consumo umano. In conclusione, lo studio evidenzia come il rispetto dei valori di parametro non escluda necessariamente la presenza di un potenziale rischio sanitario, in particolare per contaminanti caratterizzati da elevata tossicità e per le fasce di popolazione più vulnerabili, quali i bambini. Pur essendo limitata ai campioni di acqua di rubinetto e alla sola via di esposizione per ingestione, la valutazione del rischio conferma l'importanza di integrare il monitoraggio analitico con metodologie di valutazione del rischio sanitario, al fine di fornire una caratterizzazione più completa della qualità delle acque destinate al consumo umano e supportare strategie di gestione preventiva del rischio a tutela della salute pubblica.
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