Tesi etd-07242025-103924 |
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Tipo di tesi
Elaborati finali per laurea triennale
Autore
FILA, IZABEL
URN
etd-07242025-103924
Titolo
Humulus lupulus L. e Withania somnifera (L.) Dunal nel trattamento di disturbi correlati ad ansia e stress
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DEI PRODOTTI ERBORISTICI E DELLA SALUTE
Relatori
relatore Prof.ssa De Leo, Marinella
Parole chiave
- acidi amari
- adattogene
- ansia
- benzodiazepine.
- glicowithanolidi
- Humulus lupulus L.
- l'asse HPA
- lupulone
- piante medicinali
- proprietà sedative
- recettore GABA A.
- stress
- umulone
- withaferina A
- Withania somnifera (L.) Dunal.
Data inizio appello
16/07/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
Lo stile di vita contemporaneo, accentuato dalla pandemia e dalle innovazioni tecnologiche, insieme all'insicurezza lavorativa e alla continua ricerca di approvazione sociale, ha portato a un notevole aumento di stress, ansia e depressione, sia tra i giovani che tra gli adulti. Inoltre, l'aumento delle malattie croniche e l'invecchiamento della popolazione richiedono soluzioni in grado di migliorare la qualità della vita.
L'uso delle piante medicinali è in costante aumento, con l'80% della popolazione mondiale che le considera la principale, se non l'unica, forma di terapia. Queste piante possono offrire un valido supporto nella gestione di disturbi di lieve entità, soprattutto quando integrate in uno stile di vita sano. A differenza delle benzodiazepine, tra i farmaci più prescritti a livello globale e frequentemente soggetti ad abuso, le piante officinali presentano un numero inferiore di effetti collaterali. Le benzodiazepine, infatti, possono causare effetti indesiderati e comportare un rischio concreto di dipendenza fisica e psicologica, soprattutto se assunte a dosi superiori a quelle raccomandate e per periodi prolungati. I rischi possono includere sintomi significativi durante la sospensione, che possono spingere le persone a riassumere il farmaco.
Alla luce di queste problematiche, questa tesi ha analizzato l'uso di Humulus lupulus L. e Withania somnifera (L.) Dunal nel trattamento e nel supporto dei disturbi legati allo stress e all'ansia, mettendo in evidenza l'importanza crescente delle piante medicinali nella medicina moderna. Il luppolo è stato riconosciuto dalla Commissione E. Tedesca per le sue proprietà sedative. Uno studio del 2017 ha dimostrato che un'assunzione giornaliera di 400 mg per due mesi ha portato a una significativa riduzione di ansia, depressione e stress tra studenti universitari. Gli acidi amari, come l'umulone e il lupulone, esercitano effetti sedativi e antidepressivi agendo sul recettore GABA A.
D'altra parte, Withania somnifera (L.) Dunal è nota per le sue proprietà adattogene, utilizzata per aumentare la resistenza allo stress e promuovere il benessere. Uno studio del 2023 ha rivelato che l'estratto di radice riduce stress e ansia, migliorando anche le funzioni cognitive. Il 64% dei partecipanti ha mostrato una diminuzione del cortisolo, rispetto al 24% del gruppo di controllo. Gli effetti farmacologici sono attribuiti a composti come withaferina A, D, G e i glicowithanolidi, che potrebbero modulare l'asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene) e ridurre la reattività allo stress.
L'analisi di studi clinici ha confermato che entrambe le piante possiedono valide proprietà antistress, ansiolitiche e antidepressive, senza effetti collaterali nei dosaggi esaminati. Tuttavia, attualmente la variabilità nei preparati e la necessità di standardizzazione rappresentano sfide significative. Gli autori sottolineano l'importanza di ulteriori ricerche con campioni più ampi, includendo diverse popolazioni cliniche e culturali. È fondamentale variare le dosi per convalidare i risultati e garantire la sicurezza a lungo termine, prevedendo anche un monitoraggio post-trattamento per valutare i benefici.
L'uso delle piante medicinali è in costante aumento, con l'80% della popolazione mondiale che le considera la principale, se non l'unica, forma di terapia. Queste piante possono offrire un valido supporto nella gestione di disturbi di lieve entità, soprattutto quando integrate in uno stile di vita sano. A differenza delle benzodiazepine, tra i farmaci più prescritti a livello globale e frequentemente soggetti ad abuso, le piante officinali presentano un numero inferiore di effetti collaterali. Le benzodiazepine, infatti, possono causare effetti indesiderati e comportare un rischio concreto di dipendenza fisica e psicologica, soprattutto se assunte a dosi superiori a quelle raccomandate e per periodi prolungati. I rischi possono includere sintomi significativi durante la sospensione, che possono spingere le persone a riassumere il farmaco.
Alla luce di queste problematiche, questa tesi ha analizzato l'uso di Humulus lupulus L. e Withania somnifera (L.) Dunal nel trattamento e nel supporto dei disturbi legati allo stress e all'ansia, mettendo in evidenza l'importanza crescente delle piante medicinali nella medicina moderna. Il luppolo è stato riconosciuto dalla Commissione E. Tedesca per le sue proprietà sedative. Uno studio del 2017 ha dimostrato che un'assunzione giornaliera di 400 mg per due mesi ha portato a una significativa riduzione di ansia, depressione e stress tra studenti universitari. Gli acidi amari, come l'umulone e il lupulone, esercitano effetti sedativi e antidepressivi agendo sul recettore GABA A.
D'altra parte, Withania somnifera (L.) Dunal è nota per le sue proprietà adattogene, utilizzata per aumentare la resistenza allo stress e promuovere il benessere. Uno studio del 2023 ha rivelato che l'estratto di radice riduce stress e ansia, migliorando anche le funzioni cognitive. Il 64% dei partecipanti ha mostrato una diminuzione del cortisolo, rispetto al 24% del gruppo di controllo. Gli effetti farmacologici sono attribuiti a composti come withaferina A, D, G e i glicowithanolidi, che potrebbero modulare l'asse HPA (Ipotalamo-Ipofisi-Surrene) e ridurre la reattività allo stress.
L'analisi di studi clinici ha confermato che entrambe le piante possiedono valide proprietà antistress, ansiolitiche e antidepressive, senza effetti collaterali nei dosaggi esaminati. Tuttavia, attualmente la variabilità nei preparati e la necessità di standardizzazione rappresentano sfide significative. Gli autori sottolineano l'importanza di ulteriori ricerche con campioni più ampi, includendo diverse popolazioni cliniche e culturali. È fondamentale variare le dosi per convalidare i risultati e garantire la sicurezza a lungo termine, prevedendo anche un monitoraggio post-trattamento per valutare i benefici.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| 01_Luppo...zabel.pdf | 3.34 Mb |
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