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ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07232025-171735


Tipo di tesi
Elaborati finali per laurea triennale
Autore
VERACINI, SUSANNA
URN
etd-07232025-171735
Titolo
Composti organici volatili, sostanze per- e polifluoroalchiliche e benzene: le sostanze invisibili che danneggiano l'organismo umano e l'ambiente
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
SCIENZE DEI PRODOTTI ERBORISTICI E DELLA SALUTE
Relatori
relatore Prof.ssa Taliani, Sabrina
correlatore Dott.ssa Mezrane, Houda
Parole chiave
  • benzene
  • bisfenoli
  • chemicals
  • COV
  • inquinamento
  • Pfas
  • pollution
  • Prodotti chimici
  • protocolli di sostenibilità
  • regolamenti
  • regulations
  • sustainability protocols
  • tossicità
  • toxicity
Data inizio appello
16/07/2025
Consultabilità
Completa
Riassunto
I prodotti chimici, quando non utilizzati nelle formulazioni adeguate o smaltiti con metodi non opportuni, possono essere causa di inquinamento e tossicità dell'organismo.
Negli anni sono nati, per cercare di ovviare a tale problematica, regolamenti, come il REACH, e protocolli di sostenibilità come lo ZDHC e LWG.
Una classe di comporti ritenuta problematica per l'ambiente e la salute umana sono i COV, composti organici volatili, che riuscendo a passare allo stato aeriforme si disperdono nella troposfera dove reagiscono generando composti inquinanti. Entra a far parte dei COV come agente cancerogeno il benzene, che assorbito principalmente per inalazione può portare alla formazione di leucemie e linfomi, fino alla morte.
Durante il mio percorso di tirocinio ho avuto modo di approfondire i valori ottenuti dalle analisi sulle emissioni effettuate all'interno dell'azienda, in cui vengono analizzati inquinanti come COV totali, polveri totali, COV delle classi III, III+IV e III+IV+V e COT, ognuno con un limite massimo consentito espresso in mg/Nm3. L'azienda rientra a pieno nei limiti massimi consentiti.
Altre due classi pericolose sono quelle dei bisfenoli e delle sostante per- e polifluoroalchiliche: nel primo caso, utilizzati nella produzione di materie plastiche, i due maggiori esponenti sono il bisfenolo A e S, interferenti endocrini che mimano l'azione degli estrogeni per la presenza strutturale di anelli fenolici, riuscendo a legarsi alla tasca caratteristica dei recettori. Nel secondo caso, sono polimeri in cui gli H sono totalmente o parzialmente sostituiti da atomi di F: questi forti legami C-F li rendono ottimali per moltissime produzioni, ma anche impossibilitati a degradarsi nell'ambiente, rimanendo accumulati nell'organismo per il legame con le proteine del plasma.
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