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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07052026-112437


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-07052026-112437
Titolo
Dalla shareholder theory alla società benefit: verso un nuovo paradigma d’impresa.
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
.
relatore Prof.ssa Talarico, Lucia
Parole chiave
  • bilancio di sostenibilità
  • impact accounting
  • shareholder theory
  • società benefit
  • stakeholder theory
  • thun S.p.A. SB
Data inizio appello
21/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Negli ultimi decenni il ruolo dell'impresa è stato interessato da una profonda trasformazione, determinata dalla crescente consapevolezza che la creazione di valore non possa più essere valutata esclusivamente in termini economico-finanziari. Le sfide ambientali, sociali ed economiche che caratterizzano il contesto contemporaneo hanno progressivamente evidenziato i limiti di un modello d'impresa orientato unicamente alla massimizzazione del profitto degli azionisti, favorendo l'affermazione di una visione più ampia, capace di considerare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti nell'attività aziendale.

La presente ricerca analizza questo cambiamento di paradigma, ricostruendo il percorso evolutivo che ha condotto dal modello della shareholder theory alla stakeholder theory. Se il primo identifica nella massimizzazione della ricchezza degli azionisti il principale obiettivo dell'impresa, il secondo propone una concezione più inclusiva, secondo cui il successo aziendale dipende dalla capacità di creare valore anche per dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, istituzioni e ambiente. In questa prospettiva, il valore assume una natura multidimensionale e il perseguimento di obiettivi economici diventa compatibile con la generazione di benefici sociali e ambientali.

L'evoluzione teorica trova un'importante espressione nel concetto di creazione di valore condiviso, secondo il quale competitività e sostenibilità non rappresentano obiettivi contrapposti, ma elementi strettamente complementari. L'impresa è chiamata a sviluppare strategie capaci di coniugare crescita economica e progresso collettivo, superando la tradizionale contrapposizione tra profitto e responsabilità sociale. Tale cambiamento implica anche una revisione degli strumenti attraverso cui vengono valutate le performance aziendali. I sistemi di controllo tradizionali, fondati prevalentemente su indicatori economico-finanziari, risultano infatti insufficienti a rappresentare la complessità del valore generato dall'impresa nel lungo periodo. Per questo motivo la ricerca approfondisce i principali modelli di misurazione multidimensionale delle performance, evidenziandone il contributo nel collegare strategia, sostenibilità e processi decisionali.

L'affermazione di una nuova concezione dell'impresa trova concreta applicazione nel modello delle società benefit, introdotto nell'ordinamento italiano con la Legge n. 208 del 2015. Tali società rappresentano un'importante innovazione giuridica e manageriale, poiché integrano stabilmente il perseguimento del profitto con una o più finalità di beneficio comune, assumendo l'impegno di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder. La ricerca approfondisce le caratteristiche distintive di questo modello, analizzandone gli aspetti normativi, le modalità di governance, gli obblighi di rendicontazione e gli strumenti di valutazione dell'impatto, soffermandosi anche sui benefici competitivi che esso può generare e sulle principali criticità, tra cui il rischio che la sostenibilità rimanga una mera dichiarazione formale priva di un'effettiva applicazione gestionale.

In questo contesto assume crescente rilevanza la rendicontazione non finanziaria, intesa come strumento attraverso il quale le imprese comunicano gli effetti economici, sociali e ambientali della propria attività. L'analisi prende in considerazione i principali strumenti oggi utilizzati, tra cui i fattori ESG, il bilancio di sostenibilità, il bilancio sociale, il bilancio integrato e il Social Return on Investment (SROI), evidenziando il loro contributo nel rafforzare la trasparenza, la responsabilità aziendale e il dialogo con gli stakeholder.

La parte finale della ricerca sviluppa un'analisi empirica avente ad oggetto Thun S.p.A. Società Benefit, appartenente al Gruppo LENET. Attraverso l'esame dei bilanci, delle Relazioni d'Impatto e della documentazione societaria relativa al quinquennio 2020-2024, vengono analizzate la situazione economico-finanziaria dell'impresa, la redditività, la produttività del personale e le iniziative intraprese per il perseguimento delle finalità di beneficio comune. L'analisi consente di verificare la coerenza tra gli obiettivi dichiarati nello statuto societario, le strategie adottate e i risultati concretamente raggiunti, offrendo una riflessione sull'effettiva capacità delle società benefit di integrare la sostenibilità nella gestione aziendale.

L’analisi svolta evidenzia come il cambio di paradigma abbia progressivamente ridefinito il concetto stesso di successo aziendale, ampliando gli obiettivi dell’impresa oltre la sola massimizzazione del profitto. In tale contesto, le società benefit rappresentano un modello organizzativo capace di integrare finalità economiche e beneficio comune all’interno della strategia aziendale. Il caso di Thun S.p.A. Società Benefit conferma come la sostenibilità possa tradursi in pratiche gestionali concrete e in un sistema di misurazione più ampio, orientato a valutare non soltanto i risultati economico-finanziari, ma anche gli impatti generati nei confronti degli stakeholder. La ricerca mette così in evidenza come la creazione di valore condiviso costituisca oggi una leva strategica per la competitività e per lo sviluppo sostenibile dell’impresa nel lungo periodo.
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