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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07012026-214118


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-07012026-214118
Titolo
Dal Fast Fashion al LifeWear: il modello di business di Uniqlo tra innovazione, efficienza e sostenibilità
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
.
relatore Talarico, Lucia
Parole chiave
  • economia circolare
  • fast fashion
  • fast retailing
  • global apparel market
  • just in time
  • quick response
  • slow fashion
  • sostenibilità
  • spa business model
  • supply chain
  • uniqlo
Data inizio appello
21/07/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Fashion is present in many aspects of daily life: from advertising campaigns to brick-and-mortar stores, to e-commerce platforms and social media. It is not only a means of individual expression but also a social and economic phenomenon that, over the years, has taken on an increasingly broad scope, branching out into various segments, including Haute Couture, Prêt-à-porter, Diffusion, Bridge, and Mass Market. This paper aims to analyze the fast fashion business model, with specific reference to the case study of Uniqlo, a brand belonging to the Japanese Fast Retailing Group. The first part provides a general overview of the apparel market, focusing on the main players in fast fashion. It analyzes the market’s origins, evolution, and characteristics, notably an agile and flexible supply chain based on the principles of Just-in-Time and Quick Response, which facilitate the rapid production of trendy products at competitive prices. Furthermore, the study highlights the various stages of the supply chain, starting with global and local sourcing strategies, moving through the production of finished garments and their distribution to retail locations, and concluding with an analysis of the role of consumers and the influence of social media on their purchasing behavior. The first part concludes with an in-depth analysis of sustainability, highlighting key social and environmental challenges and possible alternative approaches, including slow fashion and the principles of the circular economy. The second part of the paper is dedicated to presenting Uniqlo’s business model, which is based on several elements, such as a consumer-centric approach, textile innovation, operational efficiency, and a focus on sustainability. After reviewing the key milestones in the evolution of the Fast Retailing Group, the brands in the holding company’s portfolio are examined, accompanied by economic and financial overviews that help illustrate their scale and performance. The analysis continues with an examination of Uniqlo’s strategy based on the LifeWear philosophy, which translates into the creation of basic, casual, functional, and durable garments. Particular attention is given to the SPA (Specialty Store Retailer of Private Label Apparel) business model, in which the central role of customer feedback is highlighted, as it helps guide the brand’s entire production process. Subsequently, the various stages of Uniqlo’s supply chain are examined in depth: from the sourcing of raw materials to the production of garments featuring highly innovative fabrics, such as HEATTECH, and high-quality materials, such as Supima cotton. The study then focuses on the omnichannel distribution strategy, the consumer experience, and projects aimed at strengthening the relationship between the brand and the customer, including Uniqlo Live Station. It also outlines the company’s initiatives in the area of social and environmental sustainability, including through the RE.UNIQLO program. To round out the analysis, a SWOT analysis of Uniqlo is presented, aimed at identifying the brand’s strengths, weaknesses, opportunities, and threats. The thesis concludes with a reflection on the future prospects of fast fashion, highlighting the role of artificial intelligence and sustainability, with particular reference to the Fast Retailing Group and the Uniqlo brand.
Riassunto (Italiano)
La moda è presente in numerosi aspetti della vita quotidiana: dalle campagne pubblicitarie ai punti vendita fisici, fino alle piattaforme di e-commerce e ai social media. Essa costituisce non solo un mezzo di espressione individuale, ma anche un fenomeno sociale ed economico che, nel corso degli anni, ha assunto un’accezione sempre più ampia, articolandosi in diversi segmenti, tra cui Haute Couture, Prêt-à-porter, Diffusion, Bridge e Mass Market. Il presente elaborato ha l’obiettivo di analizzare il modello di business del fast fashion, con specifico riferimento al caso aziendale Uniqlo, brand appartenente al gruppo giapponese Fast Retailing. Nella prima parte viene proposto un inquadramento generale del mercato dell’abbigliamento, focalizzandosi sui principali player del fast fashion. Di esso vengono analizzate le origini, l’evoluzione e le caratteristiche, tra le quali si distingue una supply chain agile e flessibile, fondata sui principi del Just In Time e della Quick Response, che favoriscono la realizzazione di prodotti di tendenza in tempi brevi e a prezzi competitivi. Inoltre, lo studio mette in luce le diverse fasi della filiera, a partire dalle strategie di approvvigionamento globali e locali, passando per la produzione di capi finiti e la loro distribuzione nei punti vendita, fino all’analisi del ruolo dei consumatori e dell’influenza dei social media sui loro comportamenti d’acquisto. La prima parte si conclude con un approfondimento sul tema della sostenibilità, evidenziando le criticità a livello sociale e ambientale e i possibili approcci alternativi, tra cui lo slow fashion e i principi di economia circolare. La seconda parte dell’elaborato è dedicata alla presentazione del modello di business di Uniqlo, fondato su diversi elementi, quali la centralità del consumatore, l’innovazione tessile, l’efficienza operativa e l’attenzione alla sostenibilità. Dopo aver ripercorso le principali tappe evolutive del gruppo Fast Retailing, vengono esaminati i brand presenti nel portafoglio della holding, affiancando a tale descrizione alcuni cenni economico-finanziari utili a comprenderne le dimensioni e le performance. L’analisi prosegue con lo studio della strategia di Uniqlo basata sulla filosofia LifeWear, che si traduce nella realizzazione di capi basici, casual, funzionali e durevoli. Particolare attenzione è dedicata allo SPA business model (Specialty store retailer of Private label Apparel), in cui emerge il ruolo centrale attribuito ai feedback dei clienti, in quanto contribuiscono a orientare l’intero processo produttivo del marchio. Successivamente, si approfondiscono le diverse fasi della supply chain di Uniqlo: dall’approvvigionamento delle materie prime fino alla realizzazione di capi caratterizzati da tessuti altamente innovativi, come HEATTECH, e da materiali di qualità, come il cotone Supima. Lo studio si concentra poi sulla strategia di distribuzione omnichannel, sull’esperienza del consumatore e su progetti volti a rafforzare il rapporto tra brand e cliente, tra cui Uniqlo Live Station. Vengono inoltre illustrate le iniziative promosse dall’azienda in materia di sostenibilità sociale e ambientale, anche attraverso il programma RE.UNIQLO. A completamento, viene presentata un’analisi SWOT di Uniqlo, finalizzata a individuare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce del brand. La tesi si conclude con una riflessione sulle prospettive future del fast fashion, evidenziando il ruolo dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità, con particolare riferimento al gruppo Fast Retailing e al marchio Uniqlo.
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