Tesi etd-07012026-181355 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-07012026-181355
Titolo
Misinformazione politica sui social media: dai fattori determinanti all’accuracy nudging come strategia di contrasto. Risultati di uno studio sperimentale
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
COMUNICAZIONE D'IMPRESA E POLITICA DELLE RISORSE UMANE
Relatori
.
relatore Prof. Andretta, Massimiliano
Parole chiave
- accuracy nudge
- fake news
- information disorder
- misinformation
- misinformazione
- misinformazione politica
- social media
- teoria del nudge
Data inizio appello
20/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
20/07/2066
Riassunto (Inglese)
The spread of political misinformation on social media pollutes the digital information space and distorts the formation of public opinion, thereby undermining the foundations of a functioning democracy. The propagation of this phenomenon does not depend solely on the characteristics of the shared content or the environment in which it circulates, but also on psychological and socio-political mechanisms that guide how users select and process information. Therefore, identifying the factors that lead individuals to share political misinformation on social media and discovering effective counter-strategies are key priorities for both academic research and policymakers.
This thesis fits into this context with a twofold objective. Firstly, it aims to investigate the extent to which users’ political characteristics and the ideological congruence between media content and individual political orientation influence the intention to share false information. Secondly, it seeks to analyse the potential of digital nudging as a strategy for mitigating misinformation by empirically testing the effectiveness of an accuracy nudge – a cognitive cue designed to encourage users to think critically and pay attention to the accuracy of information before sharing it.
The study was conducted using an experimental survey with a between-subjects design, involving a convenience sample primarily composed of young adults. Participants were randomly assigned to either the experimental or control group and exposed to a selection of social media posts (identical for both groups) containing both true and false political news. Before viewing the content, the experimental group was given the accuracy nudge. Participants’ intention to share or repost each post on social media was then measured.
The collected data were analysed using a multilevel linear mixed-effects regression model. The results show that ideological congruence between the post’s content and the user’s political orientation is the strongest predictor of sharing misinformation. Right-wing political orientation and non-conventional political participation are also positively associated with the propensity to spread false content. Regarding the effectiveness of the accuracy nudge, the intervention exhibits a partial inhibitory effect, mitigating the inclination to disseminate misinformation, though it does not override the impact of factors that exacerbate this tendency.
These findings contribute to the growing body of research on individual factors that fuel the spread of misinformation on social media, as well as related countermeasures. In the latter case, they emphasise the need to intensify research efforts to investigate which elements and conditions help to enhance the effectiveness of accuracy nudging interventions.
This thesis fits into this context with a twofold objective. Firstly, it aims to investigate the extent to which users’ political characteristics and the ideological congruence between media content and individual political orientation influence the intention to share false information. Secondly, it seeks to analyse the potential of digital nudging as a strategy for mitigating misinformation by empirically testing the effectiveness of an accuracy nudge – a cognitive cue designed to encourage users to think critically and pay attention to the accuracy of information before sharing it.
The study was conducted using an experimental survey with a between-subjects design, involving a convenience sample primarily composed of young adults. Participants were randomly assigned to either the experimental or control group and exposed to a selection of social media posts (identical for both groups) containing both true and false political news. Before viewing the content, the experimental group was given the accuracy nudge. Participants’ intention to share or repost each post on social media was then measured.
The collected data were analysed using a multilevel linear mixed-effects regression model. The results show that ideological congruence between the post’s content and the user’s political orientation is the strongest predictor of sharing misinformation. Right-wing political orientation and non-conventional political participation are also positively associated with the propensity to spread false content. Regarding the effectiveness of the accuracy nudge, the intervention exhibits a partial inhibitory effect, mitigating the inclination to disseminate misinformation, though it does not override the impact of factors that exacerbate this tendency.
These findings contribute to the growing body of research on individual factors that fuel the spread of misinformation on social media, as well as related countermeasures. In the latter case, they emphasise the need to intensify research efforts to investigate which elements and conditions help to enhance the effectiveness of accuracy nudging interventions.
Riassunto (Italiano)
La diffusione della misinformazione politica sui social media contribuisce a inquinare lo spazio informativo digitale e ad alterare il processo di formazione dell’opinione pubblica, minando così i presupposti per un corretto funzionamento della democrazia. La propagazione di tale fenomeno non dipende unicamente dalle caratteristiche del contenuto diffuso e dell’ambiente in cui esso si diffonde, ma anche dai meccanismi di natura psicologica e politico-sociale che guidano la selezione e l’elaborazione delle informazioni da parte degli utenti. Identificare i fattori che inducono gli individui a condividere la misinformazione politica sui social media e individuare efficaci strumenti di contrasto costituiscono, pertanto, priorità di rilievo tanto per la ricerca accademica quanto per i decisori politici.
Il presente lavoro di tesi si inserisce in questo contesto con un duplice obiettivo. Da un lato, indagare in che misura le caratteristiche politiche degli utenti e la congruenza ideologica tra il contenuto mediale e l’orientamento politico individuale influenzino l’intenzione di condividere informazioni false; dall’altro, analizzare il potenziale del nudging digitale come strategia di mitigazione della misinformazione, testando empiricamente l’efficacia di un accuracy nudge: uno stimolo cognitivo costruito per sollecitare il pensiero riflessivo degli utenti e incoraggiarli a prestare attenzione all’accuratezza dell’informazione prima di condividerla.
Lo studio è stato condotto attraverso una survey sperimentale con trattamento between-subjects, che ha coinvolto un campione di convenienza composto in prevalenza da giovani adulti. I partecipanti sono stati casualmente assegnati al gruppo sperimentale o al gruppo di controllo ed esposti a una selezione di post (i medesimi per entrambi i gruppi) tratti dai social media e contenenti notizie a sfondo politico sia vere sia false. Prima della visualizzazione dei contenuti, al gruppo sperimentale è stato somministrato l’accuracy nudge. Per ciascun post è stata rilevata l’intenzione dei partecipanti di condividerlo o repostarlo sui social media.
I dati raccolti sono stati analizzati tramite un modello di regressione lineare multilivello a effetti misti. I risultati evidenziano che la congruenza ideologica tra il contenuto del post e l’orientamento politico dell’utente costituisce il predittore più forte della condivisione della misinformazione. Anche l’orientamento verso il polo destro dell’asse politico e la partecipazione politica non convenzionale risultano positivamente associati alla propensione a diffondere contenuti falsi. Per quanto riguarda l’efficacia dell’accuracy nudge, l’intervento mostra un effetto inibitorio parziale, attenuando la tendenza alla condivisione dei contenuti misinformativi senza tuttavia annullare il peso dei fattori che, al contrario, la alimentano.
I risultati ottenuti contribuiscono ad arricchire il corpus di studi sui fattori individuali che alimentano la diffusione della misinformazione sui social media e sulle relative strategie di contrasto, sottolineando, in quest’ultimo caso, la necessità di intensificare gli sforzi di ricerca per approfondire quali elementi e condizioni favoriscano il rafforzamento dell’efficacia degli interventi di accuracy nudging.
Il presente lavoro di tesi si inserisce in questo contesto con un duplice obiettivo. Da un lato, indagare in che misura le caratteristiche politiche degli utenti e la congruenza ideologica tra il contenuto mediale e l’orientamento politico individuale influenzino l’intenzione di condividere informazioni false; dall’altro, analizzare il potenziale del nudging digitale come strategia di mitigazione della misinformazione, testando empiricamente l’efficacia di un accuracy nudge: uno stimolo cognitivo costruito per sollecitare il pensiero riflessivo degli utenti e incoraggiarli a prestare attenzione all’accuratezza dell’informazione prima di condividerla.
Lo studio è stato condotto attraverso una survey sperimentale con trattamento between-subjects, che ha coinvolto un campione di convenienza composto in prevalenza da giovani adulti. I partecipanti sono stati casualmente assegnati al gruppo sperimentale o al gruppo di controllo ed esposti a una selezione di post (i medesimi per entrambi i gruppi) tratti dai social media e contenenti notizie a sfondo politico sia vere sia false. Prima della visualizzazione dei contenuti, al gruppo sperimentale è stato somministrato l’accuracy nudge. Per ciascun post è stata rilevata l’intenzione dei partecipanti di condividerlo o repostarlo sui social media.
I dati raccolti sono stati analizzati tramite un modello di regressione lineare multilivello a effetti misti. I risultati evidenziano che la congruenza ideologica tra il contenuto del post e l’orientamento politico dell’utente costituisce il predittore più forte della condivisione della misinformazione. Anche l’orientamento verso il polo destro dell’asse politico e la partecipazione politica non convenzionale risultano positivamente associati alla propensione a diffondere contenuti falsi. Per quanto riguarda l’efficacia dell’accuracy nudge, l’intervento mostra un effetto inibitorio parziale, attenuando la tendenza alla condivisione dei contenuti misinformativi senza tuttavia annullare il peso dei fattori che, al contrario, la alimentano.
I risultati ottenuti contribuiscono ad arricchire il corpus di studi sui fattori individuali che alimentano la diffusione della misinformazione sui social media e sulle relative strategie di contrasto, sottolineando, in quest’ultimo caso, la necessità di intensificare gli sforzi di ricerca per approfondire quali elementi e condizioni favoriscano il rafforzamento dell’efficacia degli interventi di accuracy nudging.
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