logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-07012026-120507


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-07012026-120507
Titolo
L’integrazione dei fattori ESG nei modelli di business:impatti economico-finanziari durante la pandemia Covid-19
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
.
relatore Occhipinti, Zeila
Parole chiave
  • Criteri ESG, Covid-19,
  • Transizione economica, BP, Orsted
Data inizio appello
21/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
21/07/2066
Riassunto (Inglese)
This work explores how sustainability is redefining the boundaries of corporate risk, analyzing the impact of ESG criteria on the stability of global energy companies. Using the COVID-19 pandemic as a true global "stress test," the research demonstrates that moving early on the ecological transition is not a mere marketing exercise, but a strategic choice that protects companies during crises. Firms that invested in sustainability benefited from three concrete advantages: privileged access to capital thanks to the interest rate discount of the greenium, lower stock market volatility, and a reputational shield that protected both the supply chain and human capital. This thesis finds empirical validation in the financial performance of two industry giants: Orsted and BP. Orsted’s renewable "pure-play" model, protected by long-term regulated revenues and financed through Green Bonds, shows how it is possible to eliminate the risk of asset stranding. Conversely, BP’s pathway lays bare the compromises of a fossil-fuel supermajor, caught in a trade-off between immediate profits for shareholders and heavy accounting write-downs. In conclusion, the ecological transition, further driven by the new European CSRD directive, is no longer a luxury for stable times, but a biological necessity for long-term financial survival.
Riassunto (Italiano)
Questo elaborato esplora come la sostenibilità stia ridefinendo i confini del rischio aziendale, analizzando l'impatto dei criteri ESG sulla stabilità delle imprese energetiche. Assumendo la pandemia di COVID-19 come un vero e proprio "stress test" globale, la ricerca dimostra che muoversi in anticipo sulla transizione ecologica non è un'operazione di facciata, ma una scelta strategica che protegge l'impresa nei momenti di crisi. Chi ha investito sulla sostenibilità ha beneficiato di tre vantaggi concreti: un accesso privilegiato ai capitali grazie allo sconto d'interesse del greenium, una minore volatilità in borsa e uno scudo reputazionale che ha protetto la filiera e il capitale umano. Questa tesi trova una conferma empirica nel bilancio di due colossi del settore: Orsted e BP. Il modello "pure-play" rinnovabile di Orsted, protetto da ricavi regolati a lungo termine e finanziato con Green Bond, dimostra come sia possibile azzerare il rischio di obsolescenza degli impianti. Al contrario, il percorso di BP mette a nudo i compromessi di una supermajor fossile, schiacciata nel trade-off tra i profitti immediati per gli azionisti e le pesanti svalutazioni contabili. In conclusione, la transizione ecologica, spinta anche dalla nuova direttiva europea CSRD, non è più un lusso per tempi sereni, ma una necessità biologica per la sopravvivenza finanziaria.
File