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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06292026-161923


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06292026-161923
Titolo
The Economics of Happiness and the Measurement of Well-being: Limitations of Subjective Indicators and the Role of Measures of Unhappiness
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
ECONOMICS
Relatori
.
relatore Prof. Guarnieri, Pietro
Parole chiave
  • Economics of Happiness
  • Mental Health
  • Subjective Well-being
  • Unhappiness Indicators
  • Well-being
Data inizio appello
21/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
21/07/2029
Riassunto (Inglese)
This thesis analyzes the topic of well-being in economics by critically examining the limitations of traditional approaches based on income, consumption, and GDP as indicators of quality of life. After reconstructing the theoretical evolution that led to the emergence of the economics of happiness, the study explores the concept of subjective well-being and the main methodological difficulties related to its measurement, including the subjectivity of responses, comparability across individuals and cultures, and the potential biases of survey data. The thesis then proposes a reflection on the use of observable indicators of unhappiness, such as depression, anxiety, suicide, and the consumption of psychotropic drugs, assessing their potential and limitations as complementary tools for measuring well-being. The analysis concludes that neither subjective indicators nor indicators of unhappiness are sufficient when considered in isolation and argues for the need for an integrated approach capable of providing a more comprehensive representation of individual and social well-being, while offering a more robust basis for economic research and public policy.
Riassunto (Italiano)
Questa tesi analizza il tema del benessere nell’economia, esaminando criticamente i limiti degli approcci tradizionali basati su reddito, consumo e PIL come indicatori della qualità della vita. Dopo aver ricostruito l’evoluzione teorica che ha portato alla nascita dell’economia della felicità, il lavoro approfondisce il concetto di benessere soggettivo e le principali difficoltà metodologiche legate alla sua misurazione, quali la soggettività delle risposte, la comparabilità tra individui e culture e i possibili bias delle indagini campionarie. La tesi propone quindi una riflessione sull’utilizzo di indicatori osservabili di infelicità, come depressione, ansia, suicidi e consumo di psicofarmaci, valutandone potenzialità e limiti come strumenti complementari per misurare il benessere. L’analisi conclude che né gli indicatori soggettivi né quelli di infelicità sono sufficienti se considerati isolatamente e sostiene la necessità di un approccio integrato, capace di offrire una rappresentazione più completa del benessere individuale e sociale e di fornire basi più solide per la ricerca economica e le politiche pubbliche.
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