Tesi etd-06292026-113221 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06292026-113221
Titolo
Locazioni brevi, turismo e governo del territorio: trasformazioni dell’offerta ricettiva e governance multilivello in Italia
Dipartimento
SCIENZE POLITICHE
Corso di studi
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEI SISTEMI TURISTICI MEDITERRANEI
Relatori
.
relatore Prof. Bianchi, Alberto
Parole chiave
- governance multilivello
- governo del territorio
- home sharing
- locazioni brevi
- multi-level governance
- short-term rental
- territorial governance
- tourism
- turismo
Data inizio appello
20/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
20/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Col passare degli anni, la locazione breve (short-term rental), diffusasi come proposta alternativa di alloggio, ha mutato le sue caratteristiche originali e si è affermata come una delle principali opzioni scelte dai consumatori a livello mondiale, acquisendo crescente rilevanza nel settore dell’ospitalità.
Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare il fenomeno delle locazioni brevi in Italia e di comprendere se debbano essere considerate prevalentemente come contratti privati di locazione, rientranti nella disciplina civilistica statale, oppure come un fenomeno turistico-territoriale che, per gli effetti prodotti sull’offerta ricettiva, sul mercato immobiliare, sulla residenza e sulle comunità locali, richiede forme di regolazione regionale e comunale all’interno di una governance multilivello.
La tesi si articola in cinque capitoli, oltre all’ introduzione e alle conclusioni. Il primo capitolo introduce l’importanza dell’industria turistica, mettendo in risalto le caratteristiche del prodotto turistico e l’evoluzione del settore nel tempo.
Il secondo capitolo propone un approfondimento legislativo sulle competenze, rievocando lo storico conflitto tra Stato e Regioni, che va a ritroso nel tempo, per comprendere meglio l’attuale sistema turistico italiano. Nonostante la Riforma del Titolo V abbia attribuito alle Regioni la competenza esclusiva in materia di turismo, lo Stato continua a svolgere un ruolo significativo per coordinare e valorizzare il settore a livello nazionale e internazionale, garantendo l’unità e la promozione dell’ampia e diversificata offerta turistica italiana, con il rischio di configurare un quadro incerto e frammentato.
Il terzo capitolo analizza il fenomeno delle locazioni brevi, ricostruendone l’evoluzione dapprima nel contesto internazionale e successivamente in quello nazionale. Dopo una disamina del quadro normativo che si è sviluppato nel tempo, l’attenzione si concentra su due studi empirici condotti in Italia dal Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino e dall’Agenzia delle Entrate, utili a evidenziare le principali dinamiche e le implicazioni del fenomeno. All’interno del capitolo vengono, inoltre, esaminati i punti di vista delle istituzioni statali e delle due principali associazioni di categoria, rappresentative delle differenti posizioni emerse nel dibattito sulle locazioni brevi, ovvero Federalberghi e AIGAB.
Il quarto capitolo analizza i tentativi di regolamentazione delle locazioni brevi, promossi a livello regionale e comunale, volti a gestire l'impatto del fenomeno sui territori gravati da overtourism. Tali interventi normativi sono stati contestati dallo Stato, attraverso ricorsi di legittimità costituzionale, presentati dal Presidente del Consiglio dei ministri, per presunta invasione di competenze statali. Si perpetua così il conflitto Stato-Regioni, illustrato al capitolo secondo, da cui emergono le tematiche della tutela della proprietà privata e della libera concorrenza di matrice statale e le materie di turismo, governo del territorio e valorizzazione dei beni culturali che ritroviamo al capitolo quinto. In questo capitolo, alla luce dei dati raccolti (dati statistici, normative, studi empirici, sentenze dei tribunali amministrativi e costituzionali) si cercherà di delineare il fenomeno delle locazioni brevi, di identificare l’ambito normativo della disciplina e, di conseguenza, di attribuirne le competenze a Stato o Regioni con il tentativo fare chiarezza in un quadro normativo parcellizzato e non privo di contraddizioni e antinomie. Infine, le conclusioni sintetizzano le principali considerazioni scaturite dal lavoro di analisi, ne evidenziano i limiti e suggeriscono possibili sviluppi per future ricerche.
Il presente lavoro si pone l’obiettivo di analizzare il fenomeno delle locazioni brevi in Italia e di comprendere se debbano essere considerate prevalentemente come contratti privati di locazione, rientranti nella disciplina civilistica statale, oppure come un fenomeno turistico-territoriale che, per gli effetti prodotti sull’offerta ricettiva, sul mercato immobiliare, sulla residenza e sulle comunità locali, richiede forme di regolazione regionale e comunale all’interno di una governance multilivello.
La tesi si articola in cinque capitoli, oltre all’ introduzione e alle conclusioni. Il primo capitolo introduce l’importanza dell’industria turistica, mettendo in risalto le caratteristiche del prodotto turistico e l’evoluzione del settore nel tempo.
Il secondo capitolo propone un approfondimento legislativo sulle competenze, rievocando lo storico conflitto tra Stato e Regioni, che va a ritroso nel tempo, per comprendere meglio l’attuale sistema turistico italiano. Nonostante la Riforma del Titolo V abbia attribuito alle Regioni la competenza esclusiva in materia di turismo, lo Stato continua a svolgere un ruolo significativo per coordinare e valorizzare il settore a livello nazionale e internazionale, garantendo l’unità e la promozione dell’ampia e diversificata offerta turistica italiana, con il rischio di configurare un quadro incerto e frammentato.
Il terzo capitolo analizza il fenomeno delle locazioni brevi, ricostruendone l’evoluzione dapprima nel contesto internazionale e successivamente in quello nazionale. Dopo una disamina del quadro normativo che si è sviluppato nel tempo, l’attenzione si concentra su due studi empirici condotti in Italia dal Future Urban Legacy Lab del Politecnico di Torino e dall’Agenzia delle Entrate, utili a evidenziare le principali dinamiche e le implicazioni del fenomeno. All’interno del capitolo vengono, inoltre, esaminati i punti di vista delle istituzioni statali e delle due principali associazioni di categoria, rappresentative delle differenti posizioni emerse nel dibattito sulle locazioni brevi, ovvero Federalberghi e AIGAB.
Il quarto capitolo analizza i tentativi di regolamentazione delle locazioni brevi, promossi a livello regionale e comunale, volti a gestire l'impatto del fenomeno sui territori gravati da overtourism. Tali interventi normativi sono stati contestati dallo Stato, attraverso ricorsi di legittimità costituzionale, presentati dal Presidente del Consiglio dei ministri, per presunta invasione di competenze statali. Si perpetua così il conflitto Stato-Regioni, illustrato al capitolo secondo, da cui emergono le tematiche della tutela della proprietà privata e della libera concorrenza di matrice statale e le materie di turismo, governo del territorio e valorizzazione dei beni culturali che ritroviamo al capitolo quinto. In questo capitolo, alla luce dei dati raccolti (dati statistici, normative, studi empirici, sentenze dei tribunali amministrativi e costituzionali) si cercherà di delineare il fenomeno delle locazioni brevi, di identificare l’ambito normativo della disciplina e, di conseguenza, di attribuirne le competenze a Stato o Regioni con il tentativo fare chiarezza in un quadro normativo parcellizzato e non privo di contraddizioni e antinomie. Infine, le conclusioni sintetizzano le principali considerazioni scaturite dal lavoro di analisi, ne evidenziano i limiti e suggeriscono possibili sviluppi per future ricerche.
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Tesi non consultabile. |
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