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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06292026-094100


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06292026-094100
Titolo
Qualità dell'aria nelle sale operatorie di un ospedale ad alta specializzazione: monitoraggio chimico-fisico e biologico nel biennio 2024-2025
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Baggiani, Angelo
Parole chiave
  • qualita aria, HEPA, elettrostatici
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L'inquinamento dell'aria indoor in ambito ospedaliero gioca un ruolo cruciale nell'insorgenza delle infezioni nosocomiali. Nelle sale operatorie, il particolato aerodisperso può infatti veicolare microrganismi patogeni direttamente nel sito chirurgico, favorendo lo sviluppo di infezioni (SSI – Surgical Site Infections). Per garantire gli standard igienico-sanitari e i limiti normativi, le Unità di Trattamento Aria (UTA) delle sale operatorie ultrafiltrano l'aria utilizzando dispositivi di filtrazione, principalmente filtri HEPA e filtri elettrostatici.
Nel biennio 2024-2025 è stato condotto un massiccio piano di 1457 campionamenti complessivi per il monitoraggio chimico-fisico e biologico in 13 reparti chirurgici dei presidi ospedalieri di Cisanello e Santa Chiara (AOUP), tutti originariamente dotati di sistemi con filtri HEPA.
-Monitoraggio biologico: eseguito tramite campionamento attivo (campionatori SAS e Microflow alpha) per determinare la carica microbica totale(PCA) e la presenza di lieviti e muffe (SDA), con un limite soglia fissato a 10 UFC/m3.
-Monitoraggio chimico-fisico: misurazione del particolato con dimensioni 0,5 μm/m3 tramite contatori di particelle, prendendo come riferimento i limiti della classe ISO 5 (3520 N/m3).
L'analisi statistica (test non parametrico di Kruskal-Wallis e test post-hoc di Dunn) ha evidenziato differenze altamente significative (p<0.001) tra i reparti, isolando due macro-comportamenti:
-I contesti critici: reparti come la Chirurgia d'Urgenza (prevalenza di non conformità del 58,3% nel PCA e del 33,3% nell'SDA) e il Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare hanno mostrato contaminazioni significativamente superiori alla media aziendale. Tale criticità è legata all'alto carico assistenziale, al turnover del personale e alla frequente movimentazione delle porte.
-I contesti di eccellenza: blocchi come Senologia (0% di non conformità sia in PCA/SDA che nel particolato) ed Endocrinochirurgia hanno registrato performance ottimali grazie alla natura programmata delle attività ed a una ridotta movimentazione.
A completamento della tesi, nel maggio 2026 è stata eseguita una ricerca straordinaria nel reparto di Endocrinochirurgia per confrontare direttamente la tecnologia HEPA (sala D) e quella Elettrostatica (sala B). I risultati hanno dimostrato che i filtri elettrostatici offrono una capacità di abbattimento del particolato finanche superiore rispetto ai filtri HEPA (mediana 4947 N/m3 vs 9187 N/m3; p<0.05), mantenendo al contempo un'efficacia biologica equivalente ed offrendo importanti vantaggi in termini di minor consumo energetico (pressure drop ridotto) e sostenibilità economica (piastre lavabili e riutilizzabili).
In conclusione, la tesi suggerisce di adottare un approccio sinergico basato su rigidi audit comportamentali nei reparti statisticamente più critici e sulla progressiva introduzione ingegneristica dei filtri elettrostatici nelle UTA ospedaliere per coniugare sicurezza clinica e sostenibilità.
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