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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06272026-170604


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06272026-170604
Titolo
Associazione tra sintomi dello spettro psicotico e tratti autistici: un'indagine in pazienti con disturbo borderline di personalità
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Carpita, Barbara
correlatore Prof. Pini, Stefano
Parole chiave
  • allucinazioni
  • autism spectrum disorder (ASD)
  • autistic traits
  • borderline personality disorder (BPD)
  • disturbo borderline di personalità
  • disturbo dello spettro autistico
  • hallucinations
  • psychotic symptoms
  • sintomi psicotici
  • tratti autistici
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Introduzione

Il disturbo dello spettro autistico (Autism Spectrum Disorder, ASD) e il disturbo borderline di personalità (Borderline Personality Disorder, BPD) sono due condizioni psichiatriche caratterizzate da una marcata eterogeneità clinica e da un significativo impatto sul funzionamento globale dell'individuo. Sebbene storicamente concettualizzate come patologie distinte, la letteratura degli ultimi anni ha evidenziato importanti aree di sovrapposizione tra le due condizioni, in particolare sul piano delle difficoltà nella regolazione emotiva, nel funzionamento interpersonale e nella comprensione degli stati mentali propri e altrui. In questo contesto, un crescente numero di studi ha rilevato la presenza di “tratti autistici”, ovvero manifestazioni più lievi per gravità, ma qualitativamente affini alle caratteristiche tipiche dell'ASD, distribuite lungo un continuum nella popolazione generale e in alcune popolazioni psichiatriche. In particolare, alcuni studi suggeriscono che la presenza di tali tratti nei pazienti con BPD possa contribuire a delineare sottogruppi con maggiore complessità e gravità clinica. Parallelamente, sia nell'ASD sia nel BPD sono stati documentati fenomeni di tipo psicotico o simil-psicotico, tra cui ideazione paranoide e allucinazioni uditive. Il rapporto tra tali manifestazioni e i tratti autistici nei pazienti con BPD risulta però ancora poco esplorato.

Obiettivi

Il presente studio aveva l’obiettivo di indagare la relazione tra tratti autistici (autistic traits, ATs) e sintomatologia psicotica in un campione di pazienti con diagnosi di disturbo borderline di personalità. In particolare, è stato valutato se livelli più elevati di ATs si associassero a un maggiore carico di esperienze psicotiche e quali specifici domini dello spettro autistico fossero maggiormente correlati alle diverse componenti della sintomatologia psicotica. È stato inoltre indagato se il totale degli ATs o i singoli domini dello spettro autistico avessero valore di predittori positivi per il totale delle caratteristiche psicotiche o per specifici sintomi psicotici.

Materiali e metodi

Sono stati reclutati 106 pazienti adulti con diagnosi clinica di BPD. Tutti i partecipanti hanno completato l'Adult Autism Subthreshold Spectrum (AdAS Spectrum), questionario self-report composto da 160 item dicotomici (sì/no) articolati in sette domini (Infanzia e Adolescenza, Comunicazione verbale, Comunicazione non verbale, Empatia, Inflessibilità e aderenza alla routine, Interessi ristretti e ruminazione, Iper-Iporeattività agli stimoli sensoriali). È stato inoltre somministrato il questionario self-report Mood Spectrum Self-Report (MOODS-SR), finalizzato alla valutazione dimensionale della sintomatologia depressiva, maniacale e ipomaniacale. Ai fini del presente studio, sono stati presi in considerazione gli item relativi alle Caratteristiche psicotiche della componente depressiva del MOODS-SR, con particolare riferimento ai sottodomini Deliri e Allucinazioni. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi in base al punteggio ottenuto all’AdAS Spectrum: gruppo High AT (punteggio ≥ 70, N = 60) e gruppo Low AT (punteggio < 70, N = 46). Sono stati successivamente eseguiti test t per campioni indipendenti, test chi-quadrato, analisi delle correlazioni di Pearson e analisi di regressione lineare.

Risultati

Nel campione studiato, il 57% dei pazienti con BPD è stato incluso nel gruppo High AT, indicando un’elevata rappresentazione di tratti autistici clinicamente rilevanti. Il gruppo High AT ha mostrato punteggi significativamente più elevati in tutte le dimensioni psicotiche del MOODS-SR rispetto al gruppo Low AT, sia nel totale del dominio Caratteristiche psicotiche che nei sottodomini Deliri e Allucinazioni (p < .05). Nello specifico, i pazienti con ATs elevati hanno riportato con maggiore frequenza ideazione paranoide e di autoriferimento (Deliri), ed esperienze dispercettive uditive, sotto forma di voci denigratorie (Allucinazioni).
Le analisi di correlazione di Pearson hanno evidenziato associazioni positive e statisticamente significative tra il punteggio totale e tutti i domini dell'AdAS Spectrum e i punteggi relativi alle caratteristiche psicotiche del MOODS-SR. Tra i singoli domini dell’AdAS Spectrum, l'associazione di maggiore entità è stata rilevata tra il dominio Iper-Iporeattività agli stimoli sensoriali e il sottodominio Allucinazioni.
Le analisi di regressione lineare hanno confermato che il punteggio totale dell'AdAS Spectrum risultava un predittore significativo della sintomatologia psicotica complessiva. A livello di singoli domini, Comunicazione verbale e Iper/iporeattività sensoriale sono risultati predittori significativi sia del punteggio totale delle Caratteristiche psicotiche sia del sottodominio Deliri; per il sottodominio Allucinazioni, i predittori positivi sono risultati essere il dominio Infanzia e Adolescenza e Iper/iporeattività sensoriale.

Conclusioni

I risultati del presente studio suggeriscono l’esistenza di una relazione dimensionale tra tratti autistici e sintomatologia psicotica nei pazienti con BPD. In particolare, livelli più elevati di ATs sembrano identificare un sottogruppo clinicamente più complesso e maggiormente vulnerabile allo sviluppo di deliri di persecuzione e autoriferimento e di allucinazioni uditive. Tra le dimensioni indagate, l’iper/iporeattività agli stimoli sensoriali appare particolarmente rilevante, configurandosi come uno dei possibili meccanismi chiave attraverso cui la presenza di ATs si associa a manifestazioni psicotiche, sia di tipo delirante che allucinatorio. Allo stesso tempo, il coinvolgimento dei domini Comunicazione verbale e Infanzia/Adolescenza suggerisce che anche le difficoltà sociocomunicative e la presenza di ATs più marcata nell’infanzia possano contribuire alla maggiore vulnerabilità psicopatologica osservata nella popolazione in studio.
Nel complesso, tali dati sottolineano l’utilità di una valutazione dimensionale dei tratti autistici nei pazienti con BPD e la necessità di futuri studi longitudinali per chiarire la direzione e i meccanismi alla base di tali associazioni e, pertanto, adottare adeguate e specifiche strategie preventive e terapeutiche.
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