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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06262026-202546


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06262026-202546
Titolo
IL RUOLO DEL CURATORE E LA SUCCESSIONE NEI CONTRATTI PENDENTI NEL NUOVO CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
CONSULENZA PROFESSIONALE ALLE AZIENDE
Relatori
.
relatore Prof. Benedetti, Lorenzo
Parole chiave
  • curatore
  • liquidazione giudiziale
Data inizio appello
21/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
21/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente ricerca analizza la figura del curatore nella liquidazione giudiziale nel quadro del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII), superando l'immagine stereotipata che lo confina a un ruolo meramente liquidatorio. L'indagine muove dall'evoluzione storica del diritto della crisi, dal paradigma sanzionatorio del 1942 alla filosofia del fresh start, fino all'elevazione della continuità aziendale a valore giuridico primario.

Il lavoro esamina la natura giuridica del curatore, i suoi poteri gestori e i profili di responsabilità, evidenziando la trasformazione dell'organo in una figura manageriale. Viene analizzata la disciplina dei contratti pendenti (art. 172 CCII), caratterizzata dalla sospensione dell'esecuzione e dal potere del curatore di optare per il subentro o lo scioglimento. Particolare attenzione è dedicata alle discipline speciali che derogano al potere dispositivo del curatore: i rapporti di lavoro (art. 189 CCII) e il contratto preliminare di vendita "protetto" (art. 173 CCII), nei quali la tutela dell'occupazione e del diritto all'abitazione prevale sull'interesse della massa creditoria.

La ricerca affronta infine la sfida delle criptovalute, asset digitali che offrono all'imprenditore insolvente strumenti di occultamento patrimoniale di straordinaria efficacia, evidenziando l'asimmetria tra evoluzione tecnologica e staticità degli strumenti giuridici tradizionali.

In conclusione, la ricerca restituisce l'immagine di un curatore complesso e poliedrico, la cui capacità di adattarsi alle nuove sfide sarà decisiva per il successo del modello delineato dal CCII, sebbene il raggiungimento degli obiettivi cardine richieda l'intervento del legislatore, chiamato fornire all'organo concorsuale gli strumenti normativi e operativi idonei.
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