Tesi etd-06262026-181138 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06262026-181138
Titolo
Fenotipizzazione ed endotipizzazione nella rinosinusite cronica con polipi nasali severa non controllata: un approccio integrato alla stratificazione del paziente
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Berrettini, Stefano
correlatore Dott.ssa Seccia, Veronica
correlatore Prof.ssa Puxeddu, Ilaria
correlatore Dott.ssa Seccia, Veronica
correlatore Prof.ssa Puxeddu, Ilaria
Parole chiave
- CRSwNP severa non controllata
- EETosi e NETosi
- Endotipo
- Fenotipo
- Infiammazione di tipo 2
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La rinosinusite cronica (CRS) è una patologia infiammatoria cronica della mucosa nasale e dei seni paranasali, con una prevalenza intorno all'11% nella popolazione generale. La diagnosi si basa sulla presenza di almeno due sintomi persistenti per oltre 12 settimane, di cui almeno uno tra ostruzione/congestione nasale o rinorrea anteriore e/o posteriore, associati o meno a ipo/anosmia e dolore o pressione facciale. In base alla presenza di polipi nasali documentati mediante endoscopia nasale o tomografia computerizzata, la CRS viene distinta in rinosinusite cronica con polipi nasali (CRSwNP) e rinosinusite cronica senza polipi nasali (CRSsNP). La CRSwNP è frequentemente associata a comorbidità quali asma bronchiale, atopia e Nonsteroidal Anti-inflammatory Drug-Exacerbated Respiratory Disease (N-ERD), condizioni associate a maggiore severità e minore controllo della malattia. L'endotipo predominante è rappresentato dall'infiammazione di tipo 2, sostenuta dall'attivazione coordinata dell'immunità innata e adattativa, con produzione delle citochine IL-4, IL-5 e IL-13, responsabili del reclutamento degli eosinofili, dell'attivazione dei mastociti e dei processi di rimodellamento tissutale.
L’obiettivo del presente studio è stato quelli di valutare, mediante un approccio multidisciplinare integrato, le caratteristiche cliniche, funzionali e biologiche di una coorte di pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale severa non controllata (CRSwNP), approfondendone la fenotipizzazione e l'endotipizzazione. In particolare, lo studio ha analizzato il microambiente infiammatorio locale attraverso la citologia nasale e la quantificazione delle extracellular traps rilasciate da eosinofili (EETs) e neutrofili (NETs), confrontandole con i biomarcatori sistemici dell'infiammazione di tipo 2 e con le principali caratteristiche cliniche e comorbidità, al fine di esplorarne il potenziale ruolo come biomarcatori di endotipo e severità della malattia.
Sono stati valutati 76 pazienti affetti da CRSwNP severa non controllata. Per ciascun soggetto sono stati raccolti dati demografici, clinici, endoscopici, funzionali, citologici e immunologici. La valutazione otorinolaringoiatrica ha incluso i questionari Sino-Nasal Outcome Test-22 (SNOT-22) e SNOT-12, l'endoscopia nasale con determinazione del Nasal Polyp Score (NPS), lo Sniffin' Sticks Identification Test (SSIT-16) e la citologia nasale, associata alla valutazione della formazione di NETs ed EETs su scraping e/o su secreto nasale mediante immunofluorescenza. La valutazione immunoallergologica ha previsto work-up allergologico con test cutanei in-vivo (Skin Prick Test) e in-vitro (dosaggio delle IgE totali e specifiche, emocromo con formula leucocitaria e analisi della formazione spontanea di NETs ed EETs su sangue periferico). Nei pazienti con comorbidità asmatica è stata inoltre eseguita una valutazione pneumologica comprendente prove di funzionalità respiratoria, Asthma Control Test (ACT) e misurazione della frazione di ossido nitrico esalato (FeNO).
Dei 76 pazienti affetti da CRSwNP severa non controllata il 64,5 % dei casi era di sesso maschile, con una lunga storia di malattia in media 14,8 anni e un elevato ricorso a chirurgia endoscopica rinosinusale e terapia farmacologica con corticosteroidi sistemici. L'asma bronchiale rappresentava la comorbidità più frequente (68,4%), mentre la triade di Samter era presente nel 34,2% dei pazienti. La popolazione studiata presentava una marcata compromissione della funzione olfattiva, risultata più severa nei pazienti con asma e con triade di Samter. I biomarcatori sistemici dell'infiammazione di tipo 2 (eosinofili periferici e IgE totali) confermavano un endotipo prevalentemente eosinofilico, senza evidenziare associazioni significative con le principali caratteristiche cliniche considerate. La citologia nasale ha evidenziato un quadro infiammatorio eterogeneo, caratterizzato dalla presenza di infiltrati eosinofilici e misti eosinofilo-neutrofilici. L'analisi delle extracellular traps ha mostrato una maggiore formazione di NETs nella mucosa nasale dei pazienti con asma rispetto ai pazienti senza asma, suggerendo un coinvolgimento della componente neutrofilica nelle forme più complesse di CRSwNP. Inoltre, è stato osservato un trend verso una maggiore formazione di NETs ed EETs nei pazienti con valori elevati di FeNO, a supporto di una possibile interazione tra infiammazione eosinofilica e neutrofilica. Tali associazioni sono emerse esclusivamente a livello del compartimento nasale, mentre l'analisi sul sangue periferico non ha evidenziato differenze significative tra i sottogruppi di pazienti.
I risultati dello studio confermano la complessità biologica della CRSwNP severa non controllata e sottolineano l'importanza di un approccio multidisciplinare integrato per una più accurata caratterizzazione clinica e biologica dei pazienti. La presenza di un infiltrato infiammatorio misto eosinofilo-neutrofilico e l'associazione tra NETs e asma suggeriscono un possibile coinvolgimento dell'infiammazione neutrofilica nelle forme più severe di malattia. Inoltre, la valutazione locale di NETs ed EETs ha fornito informazioni aggiuntive rispetto ai biomarcatori sistemici tradizionali, evidenziandone il potenziale ruolo come biomarcatori di endotipo e severità. Sebbene il presente lavoro rappresenti uno studio pilota condotto su una coorte di dimensioni limitate, esso costituisce una base per futuri studi prospettici multicentrici volti a definire il valore prognostico e terapeutico delle extracellular traps nella medicina di precisione della CRSwNP.
L’obiettivo del presente studio è stato quelli di valutare, mediante un approccio multidisciplinare integrato, le caratteristiche cliniche, funzionali e biologiche di una coorte di pazienti affetti da rinosinusite cronica con poliposi nasale severa non controllata (CRSwNP), approfondendone la fenotipizzazione e l'endotipizzazione. In particolare, lo studio ha analizzato il microambiente infiammatorio locale attraverso la citologia nasale e la quantificazione delle extracellular traps rilasciate da eosinofili (EETs) e neutrofili (NETs), confrontandole con i biomarcatori sistemici dell'infiammazione di tipo 2 e con le principali caratteristiche cliniche e comorbidità, al fine di esplorarne il potenziale ruolo come biomarcatori di endotipo e severità della malattia.
Sono stati valutati 76 pazienti affetti da CRSwNP severa non controllata. Per ciascun soggetto sono stati raccolti dati demografici, clinici, endoscopici, funzionali, citologici e immunologici. La valutazione otorinolaringoiatrica ha incluso i questionari Sino-Nasal Outcome Test-22 (SNOT-22) e SNOT-12, l'endoscopia nasale con determinazione del Nasal Polyp Score (NPS), lo Sniffin' Sticks Identification Test (SSIT-16) e la citologia nasale, associata alla valutazione della formazione di NETs ed EETs su scraping e/o su secreto nasale mediante immunofluorescenza. La valutazione immunoallergologica ha previsto work-up allergologico con test cutanei in-vivo (Skin Prick Test) e in-vitro (dosaggio delle IgE totali e specifiche, emocromo con formula leucocitaria e analisi della formazione spontanea di NETs ed EETs su sangue periferico). Nei pazienti con comorbidità asmatica è stata inoltre eseguita una valutazione pneumologica comprendente prove di funzionalità respiratoria, Asthma Control Test (ACT) e misurazione della frazione di ossido nitrico esalato (FeNO).
Dei 76 pazienti affetti da CRSwNP severa non controllata il 64,5 % dei casi era di sesso maschile, con una lunga storia di malattia in media 14,8 anni e un elevato ricorso a chirurgia endoscopica rinosinusale e terapia farmacologica con corticosteroidi sistemici. L'asma bronchiale rappresentava la comorbidità più frequente (68,4%), mentre la triade di Samter era presente nel 34,2% dei pazienti. La popolazione studiata presentava una marcata compromissione della funzione olfattiva, risultata più severa nei pazienti con asma e con triade di Samter. I biomarcatori sistemici dell'infiammazione di tipo 2 (eosinofili periferici e IgE totali) confermavano un endotipo prevalentemente eosinofilico, senza evidenziare associazioni significative con le principali caratteristiche cliniche considerate. La citologia nasale ha evidenziato un quadro infiammatorio eterogeneo, caratterizzato dalla presenza di infiltrati eosinofilici e misti eosinofilo-neutrofilici. L'analisi delle extracellular traps ha mostrato una maggiore formazione di NETs nella mucosa nasale dei pazienti con asma rispetto ai pazienti senza asma, suggerendo un coinvolgimento della componente neutrofilica nelle forme più complesse di CRSwNP. Inoltre, è stato osservato un trend verso una maggiore formazione di NETs ed EETs nei pazienti con valori elevati di FeNO, a supporto di una possibile interazione tra infiammazione eosinofilica e neutrofilica. Tali associazioni sono emerse esclusivamente a livello del compartimento nasale, mentre l'analisi sul sangue periferico non ha evidenziato differenze significative tra i sottogruppi di pazienti.
I risultati dello studio confermano la complessità biologica della CRSwNP severa non controllata e sottolineano l'importanza di un approccio multidisciplinare integrato per una più accurata caratterizzazione clinica e biologica dei pazienti. La presenza di un infiltrato infiammatorio misto eosinofilo-neutrofilico e l'associazione tra NETs e asma suggeriscono un possibile coinvolgimento dell'infiammazione neutrofilica nelle forme più severe di malattia. Inoltre, la valutazione locale di NETs ed EETs ha fornito informazioni aggiuntive rispetto ai biomarcatori sistemici tradizionali, evidenziandone il potenziale ruolo come biomarcatori di endotipo e severità. Sebbene il presente lavoro rappresenti uno studio pilota condotto su una coorte di dimensioni limitate, esso costituisce una base per futuri studi prospettici multicentrici volti a definire il valore prognostico e terapeutico delle extracellular traps nella medicina di precisione della CRSwNP.
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Tesi non consultabile. |
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