Tesi etd-06262026-115027 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06262026-115027
Titolo
Valutazione del ruolo prognostico dei parametri tromboelastografici TEG6s nella predizione del fabbisogno trasfusionale nel trauma maggiore: studio osservazionale retrospettivo monocentrico condotto presso il dipartimento di Emergenza-Urgenza dell'AOUP
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
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relatore Prof. Ghiadoni, Lorenzo
relatore Dott.ssa Barbieri, Greta
correlatore Dott. Ranalli, Alessandro
relatore Dott.ssa Barbieri, Greta
correlatore Dott. Ranalli, Alessandro
Parole chiave
- major trauma
- TEG6s
- trasfusion
- trasfusioni
- trauma maggiore
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’emorragia rappresenta una delle principali cause di morte prevenibile nel trauma maggiore e la coagulopatia traumatica precoce si associa a un incremento del fabbisogno trasfusionale e della mortalità. Rispetto ai comuni test di coagulazione, la tromboelastografia (TEG) consente una valutazione dinamica e globale dell’emostasi, favorendo una gestione trasfusionale personalizzata e goal-directed. Il presente studio osservazionale retrospettivo monocentrico, condotto presso il Trauma Center dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, ha valutato la capacità dei principali parametri del TEG 6s, rilevati all’ingresso in DEA, di predire il fabbisogno trasfusionale nei pazienti con trauma maggiore. Sono stati inclusi 166 pazienti sottoposti a TEG 6s tra aprile 2022 e dicembre 2025; le analisi trasfusionali sono state effettuate su 160 pazienti con follow-up completo. Sono stati analizzati R-time, α-angle, CK-MA e CFF-MA, valutandone l’associazione con il consumo di emocomponenti mediante analisi comparative, regressione logistica univariata e curve ROC. La popolazione presentava un’età mediana di 50 anni, una prevalenza maschile del 73,5% e un ISS mediano di 20; il 42,8% dei pazienti ha ricevuto almeno un emocomponente durante il ricovero. Il parametro R non ha mostrato associazioni significative con il consumo trasfusionale. Il MAFF <14 mm si associava descrittivamente a un maggiore consumo complessivo di emoderivati e la sua riduzione risultava significativamente associata alla necessità di ≥3 unità di GRC in DEA (OR 1,146; IC95% 1,042–1,259; p=0,0049). Valori di MA <49 mm mostravano associazioni significative con il consumo precoce di plasma e piastrine, oltre a una tendenza verso una maggiore probabilità di ricevere ≥3 GRC. Un α-angle <52° risultava associato a un maggiore fabbisogno piastrinico in DEA. Nel complesso, i risultati suggeriscono un potenziale ruolo del TEG 6s nella stratificazione precoce del rischio trasfusionale nel trauma maggiore. Tra i parametri analizzati, il MAFF ha mostrato il segnale predittivo più consistente, evidenziando la rilevanza della componente funzionale del fibrinogeno nella gravità emorragica. L’integrazione dei parametri tromboelastografici con il quadro clinico ed emodinamico potrebbe favorire una rianimazione emostatica più tempestiva, selettiva e orientata alle specifiche alterazioni emostatiche del paziente.
File
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Tesi non consultabile. |
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