Tesi etd-06252026-152327 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06252026-152327
Titolo
Stratificazione del rischio nel paziente oncologico con embolia polmonare acuta: valutazione osservazionale multicentrica
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Ghiadoni, Lorenzo
correlatore Dott.ssa Barbieri, Greta
correlatore Dott.ssa Barbieri, Greta
Parole chiave
- embolia polmonare acuta
- paziente oncologico
- score prognostici
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Introduzione: L’embolia polmonare (EP) è una condizione clinica comune e potenzialmente letale della patologia tromboembolica venosa (TEV), contraddistinta dall’ostruzione di rami arteriosi polmonari, dovuta prevalentemente a coaguli ematici. La gestione clinica di questa manifestazione si rivela particolarmente complessa nei pazienti oncologici, poiché sono pazienti in cui coesistono spesso: comorbidità ulteriori, uno stato di ipercoagulabilità dovuto alla patologia neoplastica che aumenta il rischio di recidiva, e un rischio emorragico di base aumentato.
Obiettivo della Tesi: Questa tesi si pone l’obiettivo di esaminare la gestione del paziente oncologico con embolia polmonare attraverso uno studio osservazionale retrospettivo multicentrico, combinando dati provenienti da due dipartimenti di medicina d’Emergenza e Urgenza: il Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (AOUP) e il Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna (AOU-BO). Gli obiettivi specifici includono: (1) analisi della popolazione oncologica con embolia polmonare in termini anamnestici, clinici, prognostici; (2) calcolo a posteriori dei più comuni score clinici, col fine di individuare quali tra questi si risulti più adatto nella stratificazione del rischio nel paziente oncologico; (3) analisi degli outcome della popolazione presa in esame, con fine di trovare un’associazione con le variabili continue misurate all’accesso presso i Dipartimenti di Emergenza Accettazione.
Materiali e Metodi: Lo studio ha coinvolto 736 pazienti con diagnosi di tromboembolia polmonare, di cui 332 relativi all’AOUP (gennaio 2018 – settembre 2024), e 404 relativi all’AOU-BO (gennaio 2015 – dicembre 2023). I dati sono stati raccolti tramite i sistemi informatici FirstAID® ed Exprivia, e mediante le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) dell’AOUP. I parametri considerati includono dati demografici, anamnesi correlabile a rischio di tromboembolismo, anamnesi farmacologica, esami strumentali, laboratoristici e terapie in acuto eseguiti in Pronto Soccorso, score prognostici, dati di degenza ospedaliera e outcomes del paziente.
Risultati. (i) Efficienza degli Scores Clinici: I criteri HESTIA, RIETE EP onco, POMPE-C sono risultati migliori rispetto a sPESI e al PESI nella valutazione prognostica ei pazienti oncologici, con una maggior capacità nell’identificare il paziente a basso rischio di mortalità a 30 giorni. (ii) Confronto della gestione operativa tra i due ospedali: la gestione operativa tra i due ospedali si distingue per la maggior capacità del Sant’Orsola di Bologna di dimettere i pazienti a basso rischio, però con una maggior incidenza di pazienti gestiti in terapia intensiva/subintensiva.
Discussione: Il TEV nel paziente oncologico rappresenta una sfida per il medico urgentista, vista la mancanza attuale di metodi prognostici validati che siano efficaci nella stratificazione del rischio, specialmente del paziente a basso rischio. Da ciò si deduce come sia imprescindibile la ricerca di uno score performativo per questa categoria di pazienti.
Conclusioni: Il nostro studio evidenzia come lo score RIETE EP onco rappresenti una strategia promettente per una stratificazione del rischio efficace e per una consequenziale riduzione del carico di ricoveri evitabili, salvaguardando la sicurezza dei pazienti oncologici.
Obiettivo della Tesi: Questa tesi si pone l’obiettivo di esaminare la gestione del paziente oncologico con embolia polmonare attraverso uno studio osservazionale retrospettivo multicentrico, combinando dati provenienti da due dipartimenti di medicina d’Emergenza e Urgenza: il Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (AOUP) e il Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna (AOU-BO). Gli obiettivi specifici includono: (1) analisi della popolazione oncologica con embolia polmonare in termini anamnestici, clinici, prognostici; (2) calcolo a posteriori dei più comuni score clinici, col fine di individuare quali tra questi si risulti più adatto nella stratificazione del rischio nel paziente oncologico; (3) analisi degli outcome della popolazione presa in esame, con fine di trovare un’associazione con le variabili continue misurate all’accesso presso i Dipartimenti di Emergenza Accettazione.
Materiali e Metodi: Lo studio ha coinvolto 736 pazienti con diagnosi di tromboembolia polmonare, di cui 332 relativi all’AOUP (gennaio 2018 – settembre 2024), e 404 relativi all’AOU-BO (gennaio 2015 – dicembre 2023). I dati sono stati raccolti tramite i sistemi informatici FirstAID® ed Exprivia, e mediante le Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) dell’AOUP. I parametri considerati includono dati demografici, anamnesi correlabile a rischio di tromboembolismo, anamnesi farmacologica, esami strumentali, laboratoristici e terapie in acuto eseguiti in Pronto Soccorso, score prognostici, dati di degenza ospedaliera e outcomes del paziente.
Risultati. (i) Efficienza degli Scores Clinici: I criteri HESTIA, RIETE EP onco, POMPE-C sono risultati migliori rispetto a sPESI e al PESI nella valutazione prognostica ei pazienti oncologici, con una maggior capacità nell’identificare il paziente a basso rischio di mortalità a 30 giorni. (ii) Confronto della gestione operativa tra i due ospedali: la gestione operativa tra i due ospedali si distingue per la maggior capacità del Sant’Orsola di Bologna di dimettere i pazienti a basso rischio, però con una maggior incidenza di pazienti gestiti in terapia intensiva/subintensiva.
Discussione: Il TEV nel paziente oncologico rappresenta una sfida per il medico urgentista, vista la mancanza attuale di metodi prognostici validati che siano efficaci nella stratificazione del rischio, specialmente del paziente a basso rischio. Da ciò si deduce come sia imprescindibile la ricerca di uno score performativo per questa categoria di pazienti.
Conclusioni: Il nostro studio evidenzia come lo score RIETE EP onco rappresenti una strategia promettente per una stratificazione del rischio efficace e per una consequenziale riduzione del carico di ricoveri evitabili, salvaguardando la sicurezza dei pazienti oncologici.
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Tesi non consultabile. |
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