Tesi etd-06252026-143045 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06252026-143045
Titolo
Conversione di cenosi vegetali spontanee in tappeti erbosi mediante taglio robotico
Dipartimento
SCIENZE AGRARIE, ALIMENTARI E AGRO-AMBIENTALI
Corso di studi
PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE URBANO E DEL PAESAGGIO
Relatori
.
relatore Prof. Volterrani, Marco
relatore Dott. Magni, Simone
correlatore Prof. Fontanelli, Marco
relatore Dott. Magni, Simone
correlatore Prof. Fontanelli, Marco
Parole chiave
- Biodiversità
- Cenosi vegetali spontanee
- Colonizzazione naturale
- Poa trivialis
- Rasaerba autonomi
- Riduzione degli input
- Sostenibilità
- Trifolium repens
Data inizio appello
13/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
13/07/2096
Riassunto (Inglese)
Turf management is evolving towards models that are less reliant on sowing, irrigation, fertilisation and chemical weed control. In this context, robotic mowing represents a potential ecological filter capable of guiding spontaneous vegetation towards low-growing, dense and functional communities. The study investigates whether frequent mowing alone, applied to a plant community established through natural colonisation, can transform an ungrassed area into a cover resembling a lawn, whilst maintaining biodiversity and reducing management inputs. The trial was conducted on a 1,000 m² area left to develop spontaneously, without sowing, irrigation, fertilisation or weed control. Mowing was progressively intensified, moving from four annual mowings at 5 cm in 2024 to daily robotic mowing at 2.5 cm in 2025 and then at 1.5 cm in 2026. Vegetation cover was monitored using permanent plots in four replicates, distinguishing between microthermic and macrothermic grasses and non-graminoid herbaceous plants. The data collected enabled an assessment of the contribution of the various functional groups to ground cover and the evolution of biodiversity using the Richness, Shannon and Pielou indices. For Trifolium repens, leaf size was also analysed. The data were subjected to ANOVA and Tukey’s test. Increased mowing frequency progressively favoured a small number of species tolerant to continuous defoliation. Floristic richness decreased from 39 to 15 species, whilst the Shannon index fell from 3.39 to 2.06 and the Pielou index from 0.93 to 0.76, indicating a less diverse community that was, however, not yet strictly monodominant. Poa trivialis and Trifolium repens proved to be the main components of the final vegetation cover; the clover also displayed exceptional morphological adaptation, with a reduction in leaf size from 2.97 to 0.71 cm. Overall, robotic mowing has made it possible to achieve a low, usable, lawn-like cover without external inputs, although with a significant reduction in the initial biodiversity.
Riassunto (Italiano)
La gestione dei tappeti erbosi sta evolvendo verso modelli meno dipendenti da semina, irrigazione, fertilizzazione e diserbo chimico. In questo scenario, il taglio robotico rappresenta un possibile filtro ecologico capace di orientare la vegetazione spontanea verso comunità basse, dense e funzionali. Lo studio verifica se la sola defogliazione frequente, applicata a una cenosi insediata per colonizzazione naturale, possa trasformare un terreno non inerbito in una copertura assimilabile a un tappeto erboso, mantenendo al tempo stesso una componente di biodiversità e riducendo gli input gestionali. La prova è stata condotta su un’area di 1000 m² lasciata evolvere spontaneamente, senza semina, irrigazione, concimazione o diserbo. Il taglio è stato reso progressivamente più intenso, passando da quattro sfalci annui a 5 cm nel 2024 al taglio robotico giornaliero a 2,5 cm nel 2025 e poi a 1,5 cm nel 2026. La copertura vegetale è stata monitorata con quadrati permanenti in quattro repliche, distinguendo graminacee microterme, macroterme e erbacee non graminoidi. I dati raccolti hanno permesso di valutare il contributo dei diversi gruppi funzionali alla copertura del terreno e l’evoluzione della biodiversità tramite gli indici di Richness, Shannon e Pielou. Per Trifolium repens è stata inoltre analizzata la dimensione fogliare. I dati sono stati sottoposti ad ANOVA e test di Tukey. L’intensificazione del taglio ha selezionato progressivamente poche specie tolleranti alla defogliazione continua. La ricchezza floristica è diminuita da 39 a 15 specie, mentre l’indice di Shannon è passato da 3,39 a 2,06 e l’indice di Pielou da 0,93 a 0,76, indicando una comunità meno diversificata ma ancora non rigidamente monodominante. Poa trivialis e Trifolium repens sono risultati i principali elementi della copertura finale; il trifoglio ha mostrato anche un eccezionale adattamento morfologico, con la riduzione della dimensione fogliare da 2,97 a 0,71 cm. Nel complesso, il taglio robotico ha permesso di ottenere una copertura bassa, fruibile e simile a un tappeto erboso, senza input esterni, pur con una sensibile riduzione della biodiversità iniziale.
File
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La tesi non è consultabile. |
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