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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06232026-131536


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06232026-131536
Titolo
Tra mente e macchina: il giudizio nell'era di neuroscienze e intelligenza artificiale.
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Notaro, Domenico
Parole chiave
  • algorithm
  • algoritmo
  • artificial intelligence
  • black box
  • criminal responsibility
  • forensic neuroscience
  • giustizia predittiva
  • imputabilità
  • intelligenza artificiale
  • judge's free evaluation of evidence
  • libero convincimento del giudice
  • neuroscienze forensi
  • pericolosità sociale
  • predictive justice
  • prova scientifica
  • recidiva
  • recidivism
  • risk assessment
  • scientific evidence
  • social dangerousness
Data inizio appello
13/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
The thesis analyses the impact of neuroscience and artificial intelligence on criminal proceedings, starting from fundamental principles and highlighting how new technologies require traditional safeguards to be reconsidered. The first part is dedicated to the contribution of neuroscience in assessing criminal responsibility, the subjective element of the offence and social dangerousness, emphasizing its cognitive potential and the risk of deterministic interpretations. The study then examines AI and risk assessment tools and their possible uses in sentencing, recidivism, precautionary measures, supervision and risk prevention. The core focus is on the role of the judge in the new technological context. Neuroscience and AI may affect judicial evaluation of evidence and raise issues concerning the admissibility and assessment of neuroscientific and algorithmic evidence. Since the decision cannot be delegated to the machine or based on probabilistic automatisms, such tools may only operate as cognitive supports, subject to the judge’s critical scrutiny, adversarial proceedings and enhanced reasoning. Finally, the thesis examines the future prospects of neuroscience and AI in criminal justice, with attention to regulation, auditing, certification, judicial training and meaningful human oversight. The conclusion supports a model of justice capable of using new technologies without being dominated by them, while preserving human decision-making and constitutional guarantees.
Riassunto (Italiano)
La tesi analizza l’impatto delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale sul processo penale, muovendo dai principi fondamentali ed evidenziando come le nuove tecnologie impongano di ripensare le garanzie tradizionali. La prima parte è dedicata al contributo delle neuroscienze nella valutazione dell’imputabilità, dell’elemento soggettivo del reato e della pericolosità sociale, evidenziando le potenzialità conoscitive e i rischi di letture deterministiche. Si analizzano poi gli strumenti di IA e di risk assessment e i loro possibili impieghi in tema di pena, recidiva, misure cautelari, sorveglianza e prevenzione del rischio. Il nucleo centrale riguarda il ruolo del giudice nel nuovo contesto tecnologico. Neuroscienze e IA possono incidere sul libero convincimento e porre problemi di ammissione e valutazione della prova neuroscientifica e algoritmica. Poiché la decisione non può essere delegata alla macchina né fondarsi su automatismi probabilistici, tali strumenti possono valere solo come supporti conoscitivi, subordinati al vaglio critico del giudice, al contraddittorio e a una motivazione rafforzata. Infine, sono esaminate le prospettive future di neuroscienze e IA nel settore penale, con attenzione a regolazione, audit, certificazione, formazione dei magistrati e controllo umano significativo. La conclusione valorizza una giustizia capace di usare le nuove tecnologie senza esserne dominata, preservando la decisione umana e le garanzie costituzionali.
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