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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06222026-172921


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06222026-172921
Titolo
VALUTAZIONE MULTIORGANO E MULTIPARAMETRICA DELLA CONGESTIONE NEL PAZIENTE CON SCOMPENSO CARDIACO ACUTO
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Gargani, Luna
correlatore Prof.ssa Morrone, Doralisa
Parole chiave
  • congestione
  • congestione polmonare
  • congestione sistemica
  • diuresi
  • ecografia cardiaca
  • ecografia polmonare
  • linee b
  • scompenso cardiaco
  • vexus
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
BACKGROUND: Lo scompenso cardiaco (SC) è una sindrome clinica eterogenea caratterizzata da importanti indici di morbidità e mortalità; il tasso di mortalità post-dimissione raggiunge il 25-30% a un anno. La sindrome, al giorno d’oggi, affligge più di 64 milioni di persone a livello globale.
La riospedalizzazione dei pazienti ricoverati per SC è un fenomeno molto frequente: il 25% dei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco viene riammesso in ospedale entro un mese, fino ad arrivare al 50% a 6 mesi.
La maggior parte dei pazienti che si presenta in ospedale per insufficienza cardiaca acutamente scompensata presenta segni e sintomi di congestione polmonare e sistemica; il sovraccarico di volume e/o la ridistribuzione dei fluidi contenuti nel circolo splancnico rappresentano, infatti, la principale causa di riospedalizzazione per SC. Una non completa decongestione al momento della dimissione ospedaliera è associata ad un rischio maggiore di ospedalizzazioni e morti precoci.
OBIETTIVO: Valutare le variazioni dinamiche della congestione dei pazienti ricoverati per scompenso cardiaco acuto tramite l’utilizzo di un pannello di indici multiparametrici e multiorgano e analizzare la loro correlazione con diuresi e natriuresi.
METODI: Lo studio è stato condotto arruolando 82 pazienti ricoverati per scompenso cardiaco acuto (AHF).
I pazienti sono stati sottoposti a valutazioni seriate durante il ricovero: al momento dell’ammissione (T0), a 24-48 ore dall’ammissione (T1) e alla dimissione (T2).
La valutazione dinamica della decongestione ha incluso la raccolta di: parametri clinici (Clinical Congestion Score, CCS), diuresi quotidiana, esami biochimici (NT-proBNP, elettroliti sierici e urinari), valutazione radiologica e un esame ecografico multiorgano.
Il protocollo ecografico comprendeva un esame ecocardiografico completo, l’ecografia polmonare per il conteggio delle linee B, la valutazione ecografica della vena giugulare interna, la valutazione ecografica del dotto toracico e lo studio della congestione venosa sistemica tramite il venous excess ultrasound (VExUS) score.
È stato, poi, effettuato un follow-up clinico a 30 giorni al fine di registrare l’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori.
RISULTATI: Nonostante al momento del ricovero ospedaliero circa il 19% dei pazienti presentasse un CCS di 0, il livello di congestione polmonare era significativo (valore medio di linee B pari a 15,71±10,93), e i livelli di NT-proBNP risultavano elevati (5791,80±8072,43pg/mL).
È stata dimostrata un’associazione positiva e significativa (p<0,001) tra il numero di linee B valutate all’ecografia polmonare e tutti gli altri indici di congestione, in particolare con il diametro della vena cava inferiore (ρ=0,706) e con lo score VExUS (ρ=0,620).
Tutti gli indici di congestione sono diminuiti nel tempo; tuttavia, le linee B hanno dimostrato una riduzione più marcata al T1.
I pazienti responder (Δ linee B > 15) hanno presentato valori di natriuresi ed escrezione urinari di cloro maggiori.
Un maggior numero di linee B, misurato in qualsiasi momento del ricovero, è risultato associato a una maggiore probabilità di mortalità entro 30 giorni, con OR calcolato per ogni incremento di 5 linee B.
Inoltre, il numero di linee B e il valore di E/e’ misurati alla dimissione sono risultati significativamente associati all’endpoint composito di morte e riospedalizzazione entro 30 giorni.
CONCLUSIONI: L’ecografia multiorgano risulta uno strumento prezioso nella diagnostica della congestione e nella valutazione della sua risoluzione. In questo contesto la misurazione delle linee B polmonari risulta l’indicatore più dinamico . Dato che una percentuale importante di pazienti viene dimessa con uno stato di congestione residua, venendo esposti a un rischio maggiore nella fase vulnerabile post-dimissione, l’ecografia polmonare si prospetta come uno strumento cruciale per ottimizzare il trattamento diuretico.
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