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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06212026-105100


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06212026-105100
Titolo
RIFIUTI INDUSTRIALI, SEDIMENTI E DIRITTO AMBIENTALE: ROSIGNANO COME CASO STUDIO
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Dal Canto, Francesco
correlatore Dott. Sarti, Fabio
Parole chiave
  • ambiente
  • bonifica
  • capitanerie
  • coast
  • coastguard
  • contamination
  • contaminazione
  • costa
  • environment
  • health
  • inquinamento
  • mare
  • metalli
  • metals
  • microplastiche
  • microplastics
  • pollution
  • precaution
  • precauzione
  • remediation
  • rifiuti
  • Rosignano
  • salute
  • sea
  • sedimenti
  • sediments
  • Solvay
  • waste
Data inizio appello
10/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
This thesis investigates the tools through which, and the extent to which, the legal system protects the marine environment from industrial contamination: a form of degradation that rarely erupts as a sudden disaster, but accumulates slowly, through emissions sustained over time and largely authorised. The case of Rosignano, where industrial activity has coexisted for over a century with a valuable stretch of coastline, is taken as a testing ground.
The work first reconstructs the multilevel system of legal sources, from international conventions to the European directives on water, marine strategy and waste, down to national and regional law, distinguishing the forms of criminal, civil and administrative liability. It then turns to environmental case law and its recurring principles, from the "polluter pays" principle to precaution, examining the ILVA case in Taranto and other coastal industrial sites. It next enters into the Rosignano case itself, translating into legal terms the scientific data on the state of the coast and reconstructing the related litigation. A chapter is devoted to the operational role of the Italian Coast Guard as the national maritime authority for the protection of the environment.
The concluding analysis shows that protecting the sea depends not so much on introducing new laws as on the will to apply the existing ones with method and continuity, so as to prevent degradation before it becomes irreversible.
Riassunto (Italiano)
La tesi indaga con quali strumenti, e fino a che punto, l'ordinamento giuridico protegge l'ambiente marino dalla contaminazione industriale: un degrado che spesso non irrompe come un disastro improvviso, ma si deposita lentamente, attraverso immissioni protratte nel tempo e in larga parte autorizzate. Come banco di prova viene assunto il caso di Rosignano, dove da oltre un secolo l'attività industriale convive con un litorale di pregio.
Il lavoro ricostruisce anzitutto il sistema multilivello delle fonti, dalle convenzioni internazionali alle direttive europee su acque, strategia marina e rifiuti, fino alla disciplina nazionale e regionale, distinguendo le forme di responsabilità penale, civile e amministrativa. Passa poi alla giurisprudenza ambientale e ai suoi principi ricorrenti, dal «chi inquina paga» alla precauzione, leggendo il caso ILVA di Taranto e altre vicende di siti costieri. Entra quindi nel merito di Rosignano, traducendo in chiave giuridica i dati scientifici sullo stato della costa e ricostruendo il relativo contenzioso. Un capitolo è dedicato al ruolo operativo della Guardia Costiera quale autorità marittima nazionale nella tutela dell'ambiente.
L'analisi conclusiva mostra che la protezione del mare dipende non tanto dall'introdurre nuove leggi quanto dalla volontà di applicare con metodo e continuità quelle che già esistono, così da prevenire il degrado prima che diventi irreversibile.
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