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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06192026-231257


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06192026-231257
Titolo
Caratterizzazione funzionale del gene prr12b nello sviluppo del sistema nervoso centrale e visivo nello zebrafish
Dipartimento
BIOLOGIA
Corso di studi
BIOLOGIA APPLICATA ALLA BIOMEDICINA
Relatori
.
relatore Andreazzoli, Massimiliano
relatore Muscò, Alessia
Parole chiave
  • dark genes
  • PRR12
  • prr12b
  • sviluppo neuro-oculare
  • zebrafish
Data inizio appello
20/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
20/07/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il gene PRR12 appartiene ai cosiddetti dark genes, geni la cui funzione biologica è ancora poco conosciuta. Nell’uomo, la sua aploinsufficienza è associata a una sindrome neuro-oculare con ritardo dello sviluppo, disabilità intellettiva e anomalie cerebrali e oculari. Nel pesce zebra (Danio rerio) esistono due co-ortologhi, prr12a e prr12b, con differenti pattern di espressione durante lo sviluppo embrionale. Questo studio ha caratterizzato il gene prr12b utilizzando una linea mutante con perdita di funzione.
I risultati mostrano che la mutazione riduce significativamente il numero di individui che raggiungono l’età adulta, indicando una ridotta vitalità. Le analisi morfologiche hanno evidenziato microcefalia e microftalmia negli omozigoti e difetti oculari negli eterozigoti, riproducendo aspetti della patologia umana. Inoltre, è stata osservata un’alterazione della proliferazione cellulare nel sistema nervoso centrale e nella retina, suggerendo anomalie del ciclo cellulare durante lo sviluppo.
Dal punto di vista comportamentale, gli eterozigoti mostrano un aumento dell’attività motoria precoce, mentre negli adulti i mutanti presentano iperattività e comportamenti ripetitivi compatibili con modelli animali di disturbo dello spettro autistico, senza però deficit nelle interazioni sociali. Nel complesso, lo studio dimostra che prr12b svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo neuro-oculare e nella regolazione del comportamento motorio, confermando il valore dello zebrafish come modello per lo studio dei dark genes e delle patologie genetiche rare ad essi associate.
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