Tesi etd-06192026-165318 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06192026-165318
Titolo
Validazione del meccanismo d’azione di PT23 mediante editing genomico: evidenze di selettività per CLN5 rispetto a PLA2G15 in Danio rerio
Dipartimento
FARMACIA
Corso di studi
CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE
Relatori
.
relatore Prof.ssa Rapposelli, Simona
relatore Marchese, Maria
relatore Marchese, Maria
Parole chiave
- autofagia
- ceroido lipofuscinosi
- lisosomi
- lsd
- zebrafish
Data inizio appello
15/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
15/07/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Le malattie da accumulo lisosomiale (LSD), tra cui le fosfolipidosi e la malattia di Batten (NCL), sono rare patologie metaboliche ereditarie caratterizzate da disfunzioni lisosomiali che causano un accumulo tossico di substrati, alterazioni delle gocce lipidiche (lipid droplets) e un blocco del flusso autofagico, con gravi conseguenze neurodegenerative. In questo contesto, l'enzima PLA2G15 svolge un ruolo cruciale nella degradazione del bis(monoacilglicerol)fosfato (BMP), un fosfolipide endolisosomiale chiave nel traffico lipidico intracellulare e nel processo autofagico.
La ricerca di nuove strategie terapeutiche ha evidenziato le potenzialità del PT23, un derivato sintetico degli ormoni tiroidei con proprietà neuroprotettive, capace di ripristinare il flusso autofagico e modulare il catabolismo lipidico. Il presente lavoro di tesi ha avuto come obiettivo la valutazione dell’impatto biologico e molecolare della modulazione di PLA2G15 e della via del BMP, insieme all’analisi dell’efficacia terapeutica del composto PT23. In particolare, lo studio è stato progettato per determinare la selettività d’azione di PT23 nei confronti della proteina CLN5, escludendo un suo coinvolgimento diretto nei difetti associati a PLA2G15.
A tal fine, sono stati utilizzati modelli in vivo di Zebrafish (Danio rerio), combinando analisi di espressione genica mediante Real-Time PCR con studi proteici basati su analisi di espressione proteica mediante Western blot, per il monitoraggio dei marcatori di accumulo lisosomiale e autofagia. I risultati ottenuti dimostrano che PT23 esercita un effetto terapeutico selettivo nei modelli associati a CLN5; infatti, il trattamento non è in grado di correggere i difetti derivanti dalla disfunzione di PLA2G15, indicando che il meccanismo d’azione di PT23 è specificamente correlato alla via di CLN5 e non coinvolge direttamente l’attività di PLA2G15.
La ricerca di nuove strategie terapeutiche ha evidenziato le potenzialità del PT23, un derivato sintetico degli ormoni tiroidei con proprietà neuroprotettive, capace di ripristinare il flusso autofagico e modulare il catabolismo lipidico. Il presente lavoro di tesi ha avuto come obiettivo la valutazione dell’impatto biologico e molecolare della modulazione di PLA2G15 e della via del BMP, insieme all’analisi dell’efficacia terapeutica del composto PT23. In particolare, lo studio è stato progettato per determinare la selettività d’azione di PT23 nei confronti della proteina CLN5, escludendo un suo coinvolgimento diretto nei difetti associati a PLA2G15.
A tal fine, sono stati utilizzati modelli in vivo di Zebrafish (Danio rerio), combinando analisi di espressione genica mediante Real-Time PCR con studi proteici basati su analisi di espressione proteica mediante Western blot, per il monitoraggio dei marcatori di accumulo lisosomiale e autofagia. I risultati ottenuti dimostrano che PT23 esercita un effetto terapeutico selettivo nei modelli associati a CLN5; infatti, il trattamento non è in grado di correggere i difetti derivanti dalla disfunzione di PLA2G15, indicando che il meccanismo d’azione di PT23 è specificamente correlato alla via di CLN5 e non coinvolge direttamente l’attività di PLA2G15.
File
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La tesi non è consultabile. |
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