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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06162026-190524


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06162026-190524
Titolo
Costruire la “seconda realtà”: le ontologie alternative di Anna Maria Ortese
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
ITALIANISTICA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Savettieri, Cristina
controrelatore Prof. Donnarumma, Raffaele
Parole chiave
  • Angelici dolori
  • Anna Maria Ortese
  • Beyond nature and culture
  • Corpo celeste
  • ecocritica
  • ecocriticism
  • Il porto di Toledo
  • Le piccole persone
  • Oltre natura e cultura
  • ontologia
  • ontological turn
  • ontology
  • Philippe Descola
  • svolta ontologica
Data inizio appello
03/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
03/07/2029
Riassunto (Inglese)
The thesis aims to re-examine the role of Anna Maria Ortese (1914-1998) as a critic of modernity through the lens of the theses proposed by anthropologist Philippe Descola in Beyond Nature and Culture (2005): through her works, the author has systematically attempted to weaken the foundations of the naturalist ontological regime on which the West has built its own idea of reality. Ortese challenges its presumed universality by composing another world, one that draws from animist or analogist schemas and invites the reader to imagine different ways of conceiving existence. The work sets out to imagine the fundamental units of the process by which this «seconda realtà» (second reality) is composed. The first chapter, of a purely introductory nature, provides an overview of the theories Descola formulated in his essay, while the second chapter highlights the fundamental elements of Ortese’s speculative system through an analysis of the philosophical, aesthetic and anthropological meditations collected in Corpo celeste (1997) and in Le piccole persone (2016). The two subsequent chapters investigate the «seconda realtà» that emerges on the page of Angelici dolori (1937) and Il porto di Toledo (1975; 1985; 1998): since the four ontologies outlined by Descola are primarily based on the different perception of the relationship between the Self and alterity, a particular attention will be paid to the narrative and rhetorical devices the author adopts to construct the subject and the Other, and to represent the web of relationships established between them.
Riassunto (Italiano)
La tesi mira a rileggere la figura di Anna Maria Ortese (1914-1998) come critica della modernità attraverso la lente delle tesi elaborate dall’antropologo Philippe Descola in Oltre natura e cultura (2005): attraverso le sue opere, l’autrice ha tentato sistematicamente di corrodere le fondamenta del regime ontologico naturalista, sul quale l’Occidente ha costruito la propria idea di realtà. Ortese oppone alla sua presunta universalità un mondo altro, che implica il ricorso a schemi animisti o analogisti e invita il lettore a immaginare modi diversi di concepire l’esistente. Il lavoro si propone di prendere in esame le tessere del processo di composizione di questa «seconda realtà». Il primo capitolo, di carattere puramente introduttivo, fornisce un quadro delle teorie che Descola ha formulato nel suo saggio, mentre il secondo capitolo mette in rilievo i nodi fondamentali del sistema di pensiero di Ortese attraverso un’analisi delle riflessioni filosofiche, estetiche e antropologiche raccolte in Corpo celeste (1997) e nelle Piccole persone (2016). I due capitoli successivi sono dedicati all’indagine della «seconda realtà» che affiora sulle pagine di Angelici dolori (1937) e del Porto di Toledo (1975; 1985; 1998): dal momento che le quattro ontologie delineate da Descola si basano innanzitutto sulla diversa percezione del rapporto con l’alterità, si presterà particolare attenzione ai dispositivi narrativi e retorici adottati dall’autrice per elaborare il soggetto e l’Altro e per rappresentare la trama di relazioni che istituiscono tra loro.
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