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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06162026-141903


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06162026-141903
Titolo
Separazione delle carriere dei magistrati e riforma della giustizia: profili costituzionali e ordinamentali
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Dal Canto, Francesco
Parole chiave
  • Costituzione
  • ordinamento giudiziario
  • riforma Meloni-Nordio
  • separazione delle carriere
Data inizio appello
13/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente tesi, la cui stesura ha preso avvio durante l’iter parlamentare che ha condotto all’approvazione della riforma costituzionale Meloni-Nordio e si è conclusa poco dopo l’esito referendario, si propone di analizzare il tema della separazione delle carriere dei magistrati, da un lato alla luce dell’annoso dibattito, oggi fortemente rinvigorito proprio dalla suddetta riforma, e dall’altro tenendo conto del vigente assetto costituzionale, al fine di valutarne la coerenza con i princìpi fondamentali dell’ordinamento. L’elaborato intende, pertanto, offrire una ricostruzione sistematica del dibattito che la proposta di riforma ha generato, esaminandone le principali implicazioni istituzionali, i profili ordinamentali e le possibili ricadute sul sistema giustizia. Di notevole rilevanza e complessità sono i temi affrontati: si cercherà di analizzare nel dettaglio le principali ragioni che inducono i sostenitori della separazione delle carriere ad affermare come essa, in seguito all’introduzione del processo penale “accusatorio” nel 1989 e, successivamente, alla modifica dell’art. 111 Cost. in materia di giusto processo, sia necessaria al fine di garantire concretamente i princìpi di terzietà e imparzialità del giudice, nonché quello della parità delle parti.
Da un altro verso, si analizzeranno i principali orientamenti contrari alla separazione delle carriere che rappresentano, invero, la parte maggioritaria della dottrina, mettendo in luce “timori” e “rischi” che potrebbero derivare da tale riforma. Particolare attenzione verrà, in questa prospettiva, rivolta alla figura del pubblico ministero e ai possibili rischi ai quali andrebbe incontro una volta "separato" dal giudice. L'elaborato, inoltre, rivolgerà attenzione al testo della riforma Meloni-Nordio, procedendo all'analisi del contenuto della stessa, articolata in più punti: separazione delle carriere dei magistrati, istituzione di due distinti Csm, previsione del sorteggio quale meccanismo di selezione dei consiglieri e, infine, l'istituzione dell'Alta Corte disciplinare. L'ultimo capitolo della tesi cercherà di analizzare lo scenario successivo al referendum costituzionale tenutosi i giorni 22 e 23 marzo 2026, in materia di separazione delle carriere, e si cercherà di rispondere ad un quesito che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora, uno dei punti cruciali di questo complesso dibattito: è possibile separare le carriere dei magistrati "a Costituzione invariata"?
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