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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06152026-223715


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06152026-223715
Titolo
VERSO UNA NUOVA ERA DELLA GIUSTIZIA AMBIENTALE: DAL DECRETO-LEGGE ALLA LEGGE, LA RIFORMA DEL DIRITTO PENALE AMBIENTALE DEL 2025
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof.ssa Venafro, Emma
correlatore Dott. Frascella, Fabrizio
Parole chiave
  • reati ambientali
Data inizio appello
10/07/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi affronta la tutela penale dell'ambiente partendo da un'idea: per capire se le norme funzionano non basta guardare come sono scritte, ma se chi deve farle rispettare ci riesce. Per questo unisce le riforme recenti e il ruolo di chi controlla sul campo, in particolare le Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
Il punto di partenza è la legge n. 68 del 2015, che ha introdotto nel Codice penale nuovi reati ambientali, come inquinamento e disastro ambientale, accanto alle contravvenzioni del Testo unico. La tesi ne analizza la struttura e i nodi rimasti aperti.
Segue la riforma del 2025 (d.l. n. 116, poi legge n. 147), il "Decreto Terra dei Fuochi", nata dopo una condanna della Corte europea sui rifiuti in Campania: pene più dure, nuove sanzioni, esclusione della particolare tenuità del fatto, arresto in flagranza differita e responsabilità delle imprese.
Infine il lavoro guarda a chi applica le norme, le Capitanerie di Porto, ricostruendone storia e compiti: sul piano penale come polizia giudiziaria, su quello amministrativo come organo che accerta le violazioni ma non decide le sanzioni.
L'idea finale è semplice: perché la tutela dell'ambiente sia reale servono insieme leggi coerenti e apparati capaci di farle rispettare.
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