Tesi etd-06152026-185539 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06152026-185539
Titolo
Illa nouat formas: uno studio del movimento femminile nelle Metamorfosi di Ovidio
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
FILOLOGIA E STORIA DELL'ANTICHITA'
Relatori
.
relatore Prof.ssa Piazzi, Lisa
correlatore Prof. Mancini, Alessio
correlatore Prof. Schiesaro, Alessandro
correlatore Prof. Mancini, Alessio
correlatore Prof. Schiesaro, Alessandro
Parole chiave
- gender
- Metamorfosi
- movimento
- Ovidio
Data inizio appello
03/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
03/07/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La tesi studia alcuni tipi di movimento femminile nelle Metamorfosi ovidiane. Il movimento femminile è messo al centro di questa analisi per due motivi principali: l’enorme presenza di movimenti e trasformazioni femminili nell’opera ovidiana e l’importanza fondamentale dei concetti di movimento e mutamento nel pensiero e nella produzione intellettuale femminista. Dopo un quadro metodologico che espone nel dettaglio quali siano le motivazioni e le implicazioni di uno studio di questo tipo, la tesi si struttura in cinque capitoli, ognuno dedicato a uno specifico tipo di movimento del corpo femminile presente nel testo. Nel primo capitolo vengono analizzate le fughe femminili del poema e le personagge ovidiane caratterizzate da una iper-mobilità e da un movimento reattivo nei confronti della violenza maschile. Al centro del secondo capitolo c’è il rapporto tra immobilizzazione femminile (ben espressa dall’immagine delle catene), la violenza sessuale e la metamorfosi. La violenza sessuale è spesso descritta come immobilizzazione, ma anche la metamorfosi, a volte, sancisce un’incapacità o riduzione di movimento. Dopo un breve accenno alle pietrificazioni di figure femminili, il capitolo seguente studia le arborizzazioni femminili. Se da un lato questa metamorfosi, nella sua dimensione di radicamento al suolo, mette in scena un’immobilizzazione, dall’altro lato essa lascia spazio a dei movimenti e a un certo tipo di presenza. Un’analisi dei movimenti dei corpi di arrivo della metamorfosi può dare un enorme contributo al dibattito più recente sulle arborizzazioni e sulla vita arborea come forma altra di vita, ma non morte. Più nello specifico, si analizza il caso delle metamorfosi in albero dopo le fughe da predatore sessuale, cercando di capire se esse vadano interpretate come resistenza/liberazione/autodifesa o rinuncia/perdita/quasi morte. Il capitolo seguente studia il movimento nomadico. Esistono due tipi di nomadismo femminile nel poema: uno (quello che precede la fuga, la violenza sessuale e la metamorfosi, ponendosi quindi forse come vero primo movimento femminile del poema) libero e non strumentale, tipico delle ninfe che rifiutano il matrimonio; l’altro di reazione a un evento traumatico, manifestazione di profondo dolore. L’ultimo capitolo è dedicato alle storie di polimorfia femminile nel poema: lo shapeshifting è un tipo particolare di movimento e di metamorfosi (o meglio, è un movimento che è metamorfosi). Ovidio combina in vari modi metamorfosi e movimento femminili, creando sequenze sempre diverse. Le forme del movimento femminile costituiscono un ritmo di sottofondo del poema, una struttura cinetica strettamente legata all’arte con cui l’autore costruisce la temporalità, la trama e i vari significati della sua opera. Infine, è in corrispondenza delle descrizioni dei movimenti femminili che il testo ovidiano apre delle possibilità alternative per la rappresentazione del femminile, interpretabili dalla lettrice anche in modo più “ottimista”. Lo studio del movimento femminile illumina nel testo delle zone di ambiguità e complessità che disarticolano, anche se per poco, le opposizioni di genere attese da un poema antico.
File
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La tesi non è consultabile. |
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