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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06142026-152620


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06142026-152620
Titolo
I DELITTI CONTRO L’AMBIENTE: PROFILI GIURIDICI E FUNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Prof. Dal Canto, Francesco
correlatore T.V. (AN) Andretta, Damiano
Parole chiave
  • ambiente
  • capitaneria di porto
  • delitto
  • ecoreati
  • guardia costiera
  • polizia giudiziaria
Data inizio appello
10/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
10/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’elaborato propone un’analisi sui reati ambientali, con particolare riferimento ai reati che riguardano i rifiuti, tessendo come filo conduttore lo stretto rapporto tra la norma, l’accertamento del reato e l’esercizio dell’azione penale. Il testo presenta innanzitutto un inquadramento sui fondamentali concetti di danno e reato ambientale, riflettendo sul percorso svolto nel nostro ordinamento per arrivare alla tutela ambientale odierna.
In secondo luogo, viene sviluppato un quadro normativo che non si limita ad una ricostruzione descrittiva delle norme di vario rango legislativo, ma si concentra sull’evoluzione che ha reso la tutela ambientale da interesse inizialmente protetto in via indiretta e frammentaria, a oggetto di una disciplina autonoma anche sul piano penale. L’assetto normativo si completa dunque con i recenti sviluppi dati dalle riforme del 2015, 2025 e 2026, riflettendo sulle modifiche e integrazioni che, se per alcune sono ricche di osservazioni dottrinali di grandi studiosi, per la recentissima del 2 giugno 2026 trovano spunti di riflessione originali dell’autore. La cornice normativa, sulla materia ambientale in generale prima e sui rifiuti in particolare poi, costituisce un punto di partenza strettamente connesso con l’analisi più pratica proposta nei capitoli successivi.
Il lavoro rappresenta successivamente l’aspetto fondamentale delle attività dopo la commissione di un reato ambientale, con particolare riferimento alle difficoltà che questo comporta. L’attività di polizia giudiziaria, la sua struttura e le sue operazioni primarie sono oggetto di approfondimento con specifico riferimento al corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. In questo ambito assumono particolare importanza le specifiche attività d’indagine, sfruttando tecnologie e tecniche innovative, che il corpo adotta affinché la qualità della prova raggiunga un adeguato livello.
In conclusione, si è scelto un caso studio coordinato e gestito dal corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Il caso si presta alla chiusura del trattato vertendo su tutte le tematiche affrontate sino ad allora e si dimostra in grado di racchiudere i passaggi fondamentali della trattazione: la tutela ambientale e le aree specificamente protette, la gestione delle indagini da parte della Procura, l’attività d’indagine del corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, i capi d’imputazione, le necessarie misure cautelari e le riflessioni sui profili di verifica che permettono di legare inequivocabilmente il fatto alla fattispecie di reato.
È con questi presupposti che si conclude la tesi, dimostrando come la protezione penale dell’ambiente marino e costiero non possa configurarsi come l'esito di un singolo intervento sanzionatorio, bensì come il risultato di una complessa e costante interazione sistemica. Interazione nella quale ricopre un ruolo centrale il servizio dei militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, il quale rappresenta il raccordo tra competenza giuridica e rigore tecnico.
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