Tesi etd-06132026-184705 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06132026-184705
Titolo
Triptasi sierica ed il suo ruolo nelle sindromi da attivazione dei mastociti
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Puxeddu, Ilaria
Parole chiave
- alfa-triptasemia ereditaria
- hereditary alpha-tryptasemia
- TPSAB1
- triptasi
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La triptasi rappresenta uno dei principali biomarcatori di attivazione mastocitaria e il suo incremento sierico può essere indicativo sia di condizioni transitorie, quali l'anafilassi, sia di patologie onco-ematologiche come la mastocitosi sistemica (SM). Recentemente è stata identificata l'alfa-triptasemia ereditaria (Hereditary Alpha-Tryptasemia, HαT), una condizione genetica determinata dall'aumento del numero di copie del gene TPSAB1, nella quale i pazienti possono presentare episodi ricorrenti di anafilassi conseguenti ad attivazione mastocitaria, anche attraverso meccanismi immunologici. L'HαT rappresenta una delle principali cause di ipertriptasemia persistente e può contribuire a modulare la gravità delle manifestazioni cliniche associate all'attivazione mastocitaria, in particolare nei pazienti affetti da SM o sindromi da attivazione mastocitaria. Nonostante la crescente attenzione verso questa condizione, numerosi aspetti fisiopatologici, diagnostici e terapeutici rimangono ancora da chiarire.
Il presente studio ha avuto l'obiettivo di valutare la prevalenza dell'HαT in soggetti con anamnesi di anafilassi e valori di triptasi sierica suggestivi di tale condizione genetica. Sono stati inoltre analizzati gli aspetti genetici dell'HαT, con particolare riferimento alle variazioni del numero di copie del gene TPSAB1, alla formazione degli eterotetrameri α/β-triptasi e al loro possibile ruolo nella fisiopatologia delle manifestazioni cliniche associate.
Sono stati inclusi 45 pazienti afferenti alla U.O. Immunoallergologia Clinica e alla SOD Allergologia Clinica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP), sottoposti a indagine genetica per sospetta HαT presso la U.O. di Patologia Clinica dell'Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo mediante determinazione del numero di copie del gene TPSAB1. I risultati dell'analisi genetica sono stati correlati con le caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti, con la severità della reazione anafilattica, con i possibili trigger di attivazione mastocitaria e, in due casi selezionati, con l'analisi genetica dei familiari di primo grado.
L'analisi genetica ha evidenziato una prevalenza di HαT pari al 46,7% della popolazione studiata. I pazienti con HαT hanno presentato prevalentemente reazioni anafilattiche di grado lieve-moderato secondo la classificazione della World Allergy Organization (WAO), mentre i farmaci sono risultati il principale trigger di anafilassi rispetto ai soggetti wild-type (WT), con differenze statisticamente significative. È stata inoltre confermata una correlazione tra l'aumento del numero di copie del gene TPSAB1 e i livelli sierici di triptasi basale, in accordo con il modello di effetto dose-dipendente descritto in letteratura. L'analisi familiare ha inoltre documentato, nei due nuclei studiati, una trasmissione verticale della variante genetica compatibile con un modello di ereditarietà autosomica dominante, confermando la stretta associazione tra aumento del numero di copie di TPSAB1 e ipertriptasemia persistente.
Nel complesso, i risultati dello studio evidenziano l'importanza di integrare dati clinici, laboratoristici e genetici nella valutazione dei pazienti con ipertriptasemia persistente, al fine di migliorare l'accuratezza diagnostica, la stratificazione prognostica e la gestione terapeutica delle patologie mastocito-mediate.
Il presente studio ha avuto l'obiettivo di valutare la prevalenza dell'HαT in soggetti con anamnesi di anafilassi e valori di triptasi sierica suggestivi di tale condizione genetica. Sono stati inoltre analizzati gli aspetti genetici dell'HαT, con particolare riferimento alle variazioni del numero di copie del gene TPSAB1, alla formazione degli eterotetrameri α/β-triptasi e al loro possibile ruolo nella fisiopatologia delle manifestazioni cliniche associate.
Sono stati inclusi 45 pazienti afferenti alla U.O. Immunoallergologia Clinica e alla SOD Allergologia Clinica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP), sottoposti a indagine genetica per sospetta HαT presso la U.O. di Patologia Clinica dell'Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo mediante determinazione del numero di copie del gene TPSAB1. I risultati dell'analisi genetica sono stati correlati con le caratteristiche demografiche e cliniche dei pazienti, con la severità della reazione anafilattica, con i possibili trigger di attivazione mastocitaria e, in due casi selezionati, con l'analisi genetica dei familiari di primo grado.
L'analisi genetica ha evidenziato una prevalenza di HαT pari al 46,7% della popolazione studiata. I pazienti con HαT hanno presentato prevalentemente reazioni anafilattiche di grado lieve-moderato secondo la classificazione della World Allergy Organization (WAO), mentre i farmaci sono risultati il principale trigger di anafilassi rispetto ai soggetti wild-type (WT), con differenze statisticamente significative. È stata inoltre confermata una correlazione tra l'aumento del numero di copie del gene TPSAB1 e i livelli sierici di triptasi basale, in accordo con il modello di effetto dose-dipendente descritto in letteratura. L'analisi familiare ha inoltre documentato, nei due nuclei studiati, una trasmissione verticale della variante genetica compatibile con un modello di ereditarietà autosomica dominante, confermando la stretta associazione tra aumento del numero di copie di TPSAB1 e ipertriptasemia persistente.
Nel complesso, i risultati dello studio evidenziano l'importanza di integrare dati clinici, laboratoristici e genetici nella valutazione dei pazienti con ipertriptasemia persistente, al fine di migliorare l'accuratezza diagnostica, la stratificazione prognostica e la gestione terapeutica delle patologie mastocito-mediate.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| Tesi_HAT...ualdo.pdf | 2.60 Mb |
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