Tesi etd-06132026-100503 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06132026-100503
Titolo
L’introduzione di un moderno protocollo ERAS nell’artroplastica di anca e ginocchio. Analisi monocentrica dell’impatto su sanguinamento, dolore e riabilitazione.
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Parchi, Paolo Domenico
Parole chiave
- artroplastica
- riabilitazione
- sanguinamento
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L'osteoartrosi a carico dell'anca e del ginocchio rappresenta una patologia degenerativa ad elevata prevalenza globale, destinata a un progressivo incremento epidemiologico, in correlazione all’invecchiamento della popolazione e all’aumento di fattori di rischio metabolici, tra i quali spicca l’obesità. Tale affezione si caratterizza per un progressivo e irreversibile deterioramento della cartilagine ialina, che si associa al rimodellamento dell'osso subcondrale e alla conseguente alterazione della cinematica articolare. Da un punto di vista clinico, tali alterazioni si traducono in un dolore invalidante, una progressiva rigidità e una marcata limitazione funzionale, con la conseguente grave compromissione della qualità della vita del paziente. Nelle fasi avanzate, a fronte del fallimento dell’approccio conservativo, l'artroplastica si impone quale indiscusso gold standard terapeutico, avendo dimostrato eccellenti esiti a lungo termine in termini di ripristino della biomeccanica e risoluzione del dolore. Tuttavia, tale procedura comporta un importante stress chirurgico, in grado di innescare una complessa risposta infiammatoria e neuroendocrina che si traduce in perdite ematiche perioperatorie e nell'insorgenza di un dolore acuto. Tali sequele fisiopatologiche costituiscono i principali ostacoli alla mobilizzazione precoce del paziente. Il conseguente prolungamento dei tempi di allettamento incrementa esponenzialmente il rischio di complicanze sistemiche, quali gli eventi tromboembolici e le infezioni nosocomiali, prolungando i tempi di degenza e determinando un significativo peso economico per il sistema sanitario. Al fine di mitigare l'impatto di tale morbilità perioperatoria, sono stati validati e promossi i protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery), percorsi clinico-assistenziali, volti a preservare in modo proattivo l'omeostasi del paziente, attenuare la risposta catabolica allo stress chirurgico e, di conseguenza, ad accelerare in totale sicurezza il recupero post-operatorio. Lo scopo del presente elaborato, strutturato secondo il disegno di uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico, risiede nel valutare la reale efficacia clinica e l’impatto riabilitativo derivanti dall'introduzione di un protocollo ERAS standardizzato. Il campione in esame è costituito da una coorte di pazienti con indicazione all’artroplastica di anca e ginocchio presso l’U.O. Ortopedia e Traumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana. Nello specifico, l'indagine prevede il confronto sistematico degli esiti perioperatori tra due distinte coorti trattate in intervalli temporali differenti: un gruppo di controllo, sottoposto a intervento chirurgico tra febbraio e luglio 2024 e gestito secondo la pratica clinica convenzionale, e un gruppo di studio, operato nel medesimo periodo del 2025 e sottoposto integralmente al nuovo percorso clinico. Quest'ultimo si fonda sulla standardizzazione delle procedure chirurgiche e anestesiologiche, sull'ottimizzazione dell'emostasi mediante la somministrazione di acido tranexamico e su un controllo antalgico multimodale, garantito dall'impiego sinergico di inibitori selettivi della ciclossigenasi-2 e crioterapia locale. L'analisi ha preso in esame variabili cliniche determinanti per definire la qualità del recupero. Tra gli endpoint primari figurano l'incidenza dell’emotrasfusione e la severità del dolore postoperatorio, misurata quotidianamente tramite la scala NRS. Tali parametri biologici e clinici sono stati direttamente correlati alle tempistiche del recupero motorio, oggettivate rilevando gli intervalli temporali necessari per la ripresa della deambulazione autonoma e per l'esecuzione della salita e discesa delle scale. L’obiettivo ultimo dell’analisi è stato quello di definire l'impatto del protocollo ERAS sull'incidenza delle complicanze perioperatorie e sulla conseguente ottimizzazione della durata dell'ospedalizzazione.
File
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Tesi non consultabile. |
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