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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06102026-214837


Tipo di tesi
Tesi di specializzazione (5 anni)
URN
etd-06102026-214837
Titolo
Il ruolo del Pediatra di Libera Scelta nell’educazione sanitaria: come il counseling può ridurre gli accessi evitabili in Pronto Soccorso Pediatrico
Dipartimento
MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
Corso di studi
PEDIATRIA
Relatori
.
relatore Prof. Peroni, Diego
correlatore D'Elios, Sofia
Parole chiave
  • accessi evitabili
  • counseling
  • PLS
  • pronto soccorso
Data inizio appello
01/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
01/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’elevato utilizzo dei servizi di pronto soccorso pediatrico (PSP) è un fenomeno in crescita, con accessi potenzialmente evitabili che arrivano fino al 70% degli accessi totali. Queste visite hanno un impatto negativo sull'assistenza ai pazienti e sul sistema sanitario in generale, aumentando i costi, ma anche rischiando di esporre i bimbi a trattamenti o test diagnostici superflui e ad un maggior rischio infettivo legato ai tempi di attesa con altri bambini malati. È stata condotta un’analisi retrospettiva degli accessi al PSP dell’Ospedale di Pisa effettuati dal 01/01/2023 al 31/12/2025 per descrivere le caratteristiche epidemiologiche e cliniche degli accessi: il 41,3% degli accessi sono risultati potenzialmente evitabili, arrivando fino a quasi il 60% nella fascia di età 0-6 anni. Il motivo principale di valutazione per questi accessi è stata la febbre.
Inoltre, è stato somministrato un questionario ai genitori dei pazienti afferenti al PSP per indagare il counseling ricevuto dal pediatra di libera scelta (PLS) sulla gestione a domicilio delle principali patologie acute e il comportamento adottato a domicilio prima dell’accesso al PSP: nel 70% dei casi non era stata effettuata nessuna visita prima dell’accesso in PSP. I genitori che avevano ricevuto consigli dal pediatra avevano meno probabilità di effettuare un accesso evitabile (32,5% vs 50%).
Infine, è stato somministrato un questionario ai PLS per indagare le modalità di counseling abitualmente adottate nella pratica clinica: la maggior parte dei pediatri ha riferito di dedicare sempre tempo per fornire counseling su febbre (84,2%), tosse (73,7%) e vomito/diarrea (73,7%), ma solo il 31,6% fornisce questi consigli in forma scritta. Sarebbe utile una maggiore integrazione tra ospedale e territorio sul counseling preventivo da fornire alle famiglie, in particolare sulla gestione a domicilio della febbre nei bimbi in età prescolare, per rafforzare l'educazione sanitaria nel tentativo di ridurre gli accessi evitabili in PSP.
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