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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06102026-165241


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06102026-165241
Titolo
La spontaneità obbligata. Per una genealogia della percezione formata tra musica e lingua
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
FILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Relatori
.
relatore Prof. Manca, Danilo
relatore Prof. Serra, Carlo
Parole chiave
  • affordances
  • biologia dello sviluppo
  • cognizione musicale
  • developmental biology
  • fenomenologia
  • language
  • linguaggio
  • music
  • musica
  • musical cognition
  • musicalità
  • musicality
  • narrowing percettivo
  • perception
  • perceptual narrowing
  • percezione
  • phenomenology
  • plasticità
  • plasticity
  • sonic affordances
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/06/2029
Riassunto (Inglese)
This thesis investigates the relation between music and language from the standpoint of perceptual experience and sonic form. It argues that the difference between the two domains concerns the ways in which a formed subject engages with sound: understanding, recognition, memory, bodily response, anticipation and use. The first chapter critically reconstructs the comparison between music and language, focusing on syntax, temporal organization and modes of formal recognition. The second chapter develops a genetic perspective: the biological is understood as a dynamic relation between organism and environment, exposure and incorporation. The aim is to show how species-specific constraints, plasticity, practices of use and perceptual narrowing stabilize different regimes of sonic uptake, making them spontaneous and compelling. From this perspective, music and language are understood as different ways of actualizing sonic affordances: perceptual, motor and social possibilities offered by sound within specific niches of use.
Riassunto (Italiano)
La tesi indaga il rapporto tra musica e lingua a partire dall'esperienza percettiva delle forme sonore. Essa sostiene che la differenza tra i due domini riguarda le modalità con cui un soggetto formato prende parte al suono: comprensione, riconoscimento, memoria, risposta corporea, anticipazione e uso. Il primo capitolo ricostruisce criticamente il confronto tra musica e lingua, con particolare attenzione al problema della sintassi, dell'organizzazione temporale e delle modalità di riconoscimento della forma. Il secondo capitolo sviluppa una prospettiva genetica: il biologico viene inteso come rapporto dinamico tra organismo e ambiente, esposizione e incorporazione. L'obiettivo è mostrare come vincoli di specie, plasticità, pratiche d'uso e restringimento percettivo stabilizzino diversi regimi di presa sonora, rendendoli spontanei e cogenti. In questa prospettiva, musica e lingua vengono comprese come modi diversi di attualizzare affordances sonore, intese come possibilità percettive, motorie e sociali offerte dal suono entro specifiche nicchie d'uso.
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