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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06102026-122305


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06102026-122305
Titolo
L'educazione alimentare nella non-fiction in inglese e in italiano per giovani lettori: confronto, analisi e traduzione di testi per l'infanzia e l'adolescenza
Dipartimento
FILOLOGIA, LETTERATURA E LINGUISTICA
Corso di studi
LINGUISTICA E TRADUZIONE
Relatori
.
relatore Masi, Silvia
correlatore Bonsignori, Veronica
Parole chiave
  • adolescenti
  • educazione alimentare
  • non-fiction
  • traduzione
Data inizio appello
03/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
03/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il presente lavoro ha come oggetto la traduzione e l’analisi traduttologica di due testi divulgativi in lingua inglese dedicati all'alimentazione salutare e rivolti a un pubblico giovane: The Children’s Book of HEALTHY EATING di J. Stimpson, destinato all'infanzia, ed Eat well and Feel Great di T. Lond-Caulk, rivolto agli adolescenti. L'indagine esamina la non-fiction per bambini e ragazzi, analizzando come codice verbale e visivo cooperino in una prospettiva multimodale per trasmettere contenuti complessi in modo accessibile. L’elaborato si articola in una parte teorica e una pratica. La sezione teorica definisce il quadro metodologico focalizzandosi sui concetti di coinvolgimento, mitigazione e multimodalità nella comunicazione scientifica per giovani lettori, ampliando la prospettiva in chiave comparatistica tra il contesto anglosassone e quello italiano, sia confrontando la Eatwell Guide e la Dieta Mediterranea, sia analizzando due volumi speculari pubblicati in Italia. La parte pratica contiene la proposta di traduzione di entrambi i testi e il relativo commento traduttologico. Le scelte traduttive mostrano strategie differenziate per bilanciare rigore scientifico e fluidità: per l'infanzia l'intervento si è concentrato sulla calibrazione del lessico in funzione dell'età, privilegiando la fluidità e la scorrevolezza stilistica; non essendovi necessità di addomesticamento culturale, si è puntato a garantire la massima naturalezza espressiva mantenendo la coerenza interna dell'opera. Per gli adolescenti si è resa invece necessaria una mediazione terminologica e una localizzazione culturale per calibrare i riferimenti britannici sul vissuto dei lettori italiani. Il lavoro evidenzia, infine, il ruolo del traduttore quale mediatore culturale e pedagogico, investito di una precisa responsabilità educativa e sociale.
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