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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06092026-185459


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM5
URN
etd-06092026-185459
Titolo
La tutela del principio di imparzialità dell'arbitro e il peculiare caso dell'ABF
Dipartimento
GIURISPRUDENZA
Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Relatori
.
relatore Zumpano, Maria Angela
Parole chiave
  • abf
  • adr
  • arbitrato
  • Cartabia
  • imparzialità
  • processo civile
Data inizio appello
13/07/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La crisi che da tempo affligge il sistema della giustizia civile italiana, causata dall’ eccessiva durata dei procedimenti, dagli elevati costi per i consociati e dagli imponenti carichi che gli uffici giudiziari si trovano a dover gestire, ha determinato la larga diffusione dei sistemi di ADR (Alternative dispute resolution). Questi sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie sono stati visti come una soluzione ai sopracitati problemi, in quanto capaci di perseguire il fine della tutela degli interessi dei cittadini tramite procedure caratterizzate da una spiccata celerità, da costi contenuti, nonché da una maggiore riservatezza. Tuttavia, vista l’importanza del compito svolto dai sistemi di ADR, il legislatore non ha potuto trascurare l’esigenza di tutelare i principi fondamentali del nostro ordinamento anche in questi istituti.
Lo scopo che questo elaborato si pone, pertanto, è quello di esaminare la tutela del principio di imparzialità dell’organo giudicante nel nostro ordinamento, focalizzandosi in particolare su come la tutela di questo principio viene garantita in alcuni dei sistemi alternativi di risoluzione delle controversie. Nello specifico, la ricerca si concentra sull' istituto dell’arbitrato rituale e su quello dell’Arbitro Bancario Finanziario, con l’intento di evidenziare le divergenze strutturali e normative esistenti tra loro. Lo studio si propone di far emergere come, a questi elementi di diversità, corrisponda una differenza tra i due istituti in ordine alla tutela dei principi fondamentali, tra cui l'imparzialità dell'organo giudicante.
Lo scritto compie una ricostruzione della disciplina normativa italiana e comunitaria a proposito del principio di imparzialità. Successivamente, la trattazione esamina le opinioni dottrinali ed i riferimenti giurisprudenziali che si sono avvicendati in merito alla natura dell’arbitrato, al fine di individuare le ragioni per cui il principio di imparzialità risulta applicabile anche a tale istituto. Una volta accertata tale estensibilità, in virtù di un sempre più evidente carattere giurisdizionale imputabile all’arbitrato, l'elaborato analizza i vari mezzi che il legislatore mette a disposizione dei consociati per salvaguardare l'imparzialità dei collegi arbitrali, soffermandosi sia sugli strumenti di tutela preventivi che sugli strumenti di tutela successivi o repressivi. Nel fare ciò, la trattazione si concentra altresì sulle importanti novità recentemente introdotte in materia dal D. lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 (c.d. riforma Cartabia): la “reintroduzione” della ricusazione “per gravi ragioni di convenienza” e l’obbligo di disclosure.
Dopodiché, lo studio pone sotto osservazione la figura dell'Arbitro Bancario Finanziario, il quale svolge attività di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia bancaria e finanziaria, sottolineandone i tratti distintivi che lo differenziano dall'istituto dell'arbitrato rituale. Negli ultimi anni, l’ABF ha riscontrato un largo utilizzo da parte dei clienti e degli intermediari finanziari, arrivando ad essere considerato un esempio tra le ADR per merito della sua efficienza. Nonostante ciò, la sua particolare struttura organizzativa, in cui la Banca d’Italia è ampiamente coinvolta nonostante agisca da autorità di vigilanza in ambito bancario e finanziario, ha generato dubbi in dottrina rispetto ai metodi adottati dal legislatore per tutelare l’imparzialità dell’organo. Proprio in ragione di tali perplessità, lo scritto cerca di rispondere all'interrogativo relativo alla effettiva capacità dell'ABF di rendere giustizia e di garantire l'imparzialità delle proprie deliberazioni nell'attuale quadro normativo.
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