Tesi etd-06062026-155058 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06062026-155058
Titolo
Agire l’emozione al cinema. Schermo e cinepresa come oggetti filmici dell’affettività nella visione in sala
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
FILOSOFIA E FORME DEL SAPERE
Relatori
.
relatore Fussi, Alessandra
correlatore Tognolotti, Chiara
correlatore Tognolotti, Chiara
Parole chiave
- 4E theory
- affective niche
- affective scaffolding
- alief
- audience
- camera
- Carroll
- Cavell
- cinema
- Colombetti
- dramatic irony
- emozione
- enactivism
- Goldie
- Kracauer
- Krueger
- macchina da presa
- movie theater
- narrazione
- paradosso della finzione
- paradox of fiction
- photographic realism
- realismo fotografico
- sala cinematografica
- schermo
- screen
- situated affectivity
- situated cognition
- spettatore
- Walton
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/06/2029
Riassunto (Inglese)
Thinkers have always focused on analyzing emotion in order to gain a broader understanding of humankind. Recently, the interaction between people, objects and technology has become central to understanding human affective engagements with the environment. A situated perspective links grasping how we act in our environment, and how it affects us in return, to the apprehension of how we feel. From this perspective we conceive the human mind as scaffolded by objects and environmental structures. Furthermore, we can grasp our interaction with screens nowadays; specifically, we can analyze the relationship between spectator, screen and the theater; using this framework, we can evaluate films as affective and cognitive scaffolds. A film through its technical aspects such as the camera movements allows the spectator into the filmic space, realizing dynamics of motor entrainment and affective attunement. The camera and the screen relate to reality in a specific phenomenological condition: they ensure the automatic and mechanical absence of the audience from the reality being captured. It follows that the paradox of fiction can be finally resolved, as the emotions we feel in the cinema are genuine, emerging from our situated interaction with the film. We enact emotion in the theater, which serves as an affective niche where affect can be regulated, scaffolded and organized through a skillful engagement with the filmic environment.
Riassunto (Italiano)
Nel panorama filosofico l'analisi delle emozioni ha da sempre assunto un ruolo centrale nella comprensione dell'umano. L'interazione con gli oggetti e le tecnologie ha di recente assunto importanza nella comprensione del modo in cui l'essere umano si relaziona affettivamente al suo ambiente. In una prospettiva situata, la comprensione delle emozioni e dell'umano si è inestricabilmente legata alla comprensione dell'agire nell'ambiente e della sua azione sull'umano in risposta. Adottando perciò una prospettiva della mente scaffolded, possiamo arrivare a comprendere fenomeni affettivi del nostro tempo come quello dell'interazione con gli schermi. In particolare, la relazione tra spettatore, schermo e sala cinematografica può essere letta alla luce di una prospettiva enattiva in modo da configurare l'interazione con il film come un fenomeno di scaffolding. Il film, attraverso le sue componenti tecniche come i movimenti della cinepresa, permette una sincronizzazione motoria e affettiva al mondo filmico realizzando una visione incarnata e situata. La cinepresa e lo schermo si relazionano allora alla realtà ponendo il pubblico in una condizione fenomenologica di assenza meccanica dalla realtà ripresa che permette di risolvere il paradosso della finzione a favore di un'emozione genuina, cioè agita. L'esperienza di visione in una sala codificata come nicchia affettiva in cui le emozioni vengono regolate, sostenute ed organizzate, è dunque in ultima istanza una specifica modalità di interazione capace con il mondo filmico.
File
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