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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06052026-140505


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06052026-140505
Titolo
Modificazioni epigenetiche nel trattamento del Disturbo Bipolare: effetto del Litio sulla metilazione di DNA in modelli cellulari in vitro.
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Scarselli, Marco
correlatore Dott.ssa Biso, Letizia
Parole chiave
  • litio disturbo bipolare medicina epigenetica
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Tesi non consultabile
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica complessa e altamente invalidante, la cui eziopatogenesi deriva dall'interazione tra fattori genetici, ambientali ed epigenetici. Negli ultimi anni, numerose evidenze hanno suggerito che alterazioni dei meccanismi di neuroplasticità possano contribuire allo sviluppo e al mantenimento della malattia. In questo contesto, il litio rappresenta ancora oggi il trattamento di riferimento per il disturbo bipolare, sebbene i meccanismi molecolari responsabili della sua efficacia terapeutica non siano stati completamente chiariti. Tra le ipotesi più accreditate emerge il ruolo delle modificazioni epigenetiche, in particolare della metilazione del DNA, nella regolazione dell'espressione di geni coinvolti nella sopravvivenza neuronale, nella neurotrasmissione e nella plasticità sinaptica.
Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare gli effetti del litio sulla metilazione di geni candidati associati alla regolazione dell'umore e alla neuroplasticità, utilizzando un modello in vitro di cellule SH-SY5Y differenziate. In particolare, sono stati analizzati i geni BDNF, 5-HTR1A, SLC6A4, COMT, BCL2 e OXTR, insieme alle modificazioni morfologiche indotte dai trattamenti, attraverso la valutazione della lunghezza dei neuriti. Le cellule sono state esposte per 72 ore a differenti concentrazioni di litio; successivamente sono stati analizzati i pattern di metilazione del DNA e le variazioni morfologiche cellulari.
I risultati hanno mostrato un significativo aumento della lunghezza dei neuriti nelle cellule trattate con litio a tutte le concentrazioni esaminate. Parallelamente, sono emerse modificazioni della metilazione di diversi geni coinvolti nei processi neurotrofici, serotoninergici e di sopravvivenza cellulare. In particolare, sono stati evidenziati effetti dose-dipendenti sui pattern di metilazione di alcuni geni chiave, suggerendo una modulazione epigenetica complessa associata all'aumento della plasticità neuronale osservato nel modello sperimentale.
Nel loro complesso, questi risultati si aggiungono alle evidenze che attribuiscono al litio un ruolo di modulatore dei processi neurobiologici alla base del disturbo bipolare, suggerendo che la regolazione epigenetica di geni coinvolti nella neuroplasticità possa rappresentare uno dei meccanismi attraverso cui il farmaco esercita i suoi effetti terapeutici. Sebbene ottenuti in un modello in vitro e pertanto non direttamente trasferibili alla pratica clinica, i dati raccolti contribuiscono a chiarire alcuni dei meccanismi biologici potenzialmente coinvolti nella risposta terapeutica. In prospettiva, la caratterizzazione di specifiche firme epigenetiche associate all'efficacia del trattamento potrebbe favorire lo sviluppo di biomarcatori predittivi di risposta e aprire nuove possibilità per un approccio terapeutico sempre più personalizzato nella gestione del disturbo bipolare.
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