Tesi etd-06052026-140223 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06052026-140223
Titolo
Controllo dei valori di pressione arteriosa in una popolazione di pazienti ipertesi tipizzati per valori di renina plasmatica
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Taddei, Stefano
correlatore Dott.ssa Buralli, Simona
correlatore Dott. Faconti, Luca
correlatore Dott.ssa Buralli, Simona
correlatore Dott. Faconti, Luca
Parole chiave
- bassa renina plasmatica
- ipertensione arteriosa
- sistema renina-angiotensina-aldosterone
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Introduzione: L'ipertensione colpisce circa il 30-35% della popolazione adulta e rappresenta un fattore di rischio tra i più significativi per morbilità e mortalità cardiovascolare. La sua crescente prevalenza è in parte attribuibile all'aumento dei livelli di obesità e all'invecchiamento della popolazione.
L'ipertensione può essere classificata in ipertensione primaria (essenziale), che rappresenta circa il 90-95% dei casi e ipertensione secondaria (5-10%).
La patogenesi dell'ipertensione è complessa e multifattoriale, includendo un’etiologia genetica, esposizioni ambientali, iperattività simpatica e disfunzione vascolare. Inoltre, il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) gioco un ruolo chiave nella regolazione dell’omeostasi intravascolare attraverso vari meccanismi, tra cui la secrezione della renina.
Tra gli individui con ipertensione, un sottoinsieme consistente presenta ipertensione a bassa renina (LRH). Questa condizione è caratterizzata da un'attività plasmatica reninica soppressa che potrebbe portare a una secrezione di aldosterone inappropriatamente normale o elevata rispetto al sodio sierico.
Obiettivi: Questo studio mira a determinare la prevalenza dell'ipertensione a bassa renina (LRH) e ad esaminarne la relazione con il controllo della pressione sanguigna rispetto al follow-up in una coorte di pazienti ipertesi. Questo studio presenta e interpreta dati retrospettivi raccolti da pazienti ipertesi, al basale, dopo un anno e a 2 anni di follow-up.
Risultati: Il 23% dei pazienti ha mostrato un fenotipo a basso contenuto di renina, mentre il 77% non soddisfa questi criteri. I parametri biochimici di base, inclusi elettroliti, funzione renale e profilo lipidico, erano ampiamente comparabili tra gruppi LRH e non-LRH, ad eccezione dei valori di renina e aldosterone, che differivano per definizione. Una proporzione minore di pazienti con bassa renina ha raggiunto la pressione sanguigna <140/90 mmHg al follow-up rispetto a quelli con valori normali o alti della renina, indicando una tendenza a un controllo della pressione più scadente nel gruppo LRH.
Discussione: I risultati di questo studio evidenziano diverse considerazioni pratiche per la gestione dei pazienti con ipertensione arteriosa. Lo screening di routine per LRH può essere utile nei pazienti con ipertensione a esordio precoce, in quelli che necessitano di più di un antiipertensivo e in individui di origine africana. Identificare precocemente la LRH può aiutare ad ottimizzare le strategie terapeutiche per un migliore controllo dei valori di pressione arteriosa.
L'ipertensione può essere classificata in ipertensione primaria (essenziale), che rappresenta circa il 90-95% dei casi e ipertensione secondaria (5-10%).
La patogenesi dell'ipertensione è complessa e multifattoriale, includendo un’etiologia genetica, esposizioni ambientali, iperattività simpatica e disfunzione vascolare. Inoltre, il sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) gioco un ruolo chiave nella regolazione dell’omeostasi intravascolare attraverso vari meccanismi, tra cui la secrezione della renina.
Tra gli individui con ipertensione, un sottoinsieme consistente presenta ipertensione a bassa renina (LRH). Questa condizione è caratterizzata da un'attività plasmatica reninica soppressa che potrebbe portare a una secrezione di aldosterone inappropriatamente normale o elevata rispetto al sodio sierico.
Obiettivi: Questo studio mira a determinare la prevalenza dell'ipertensione a bassa renina (LRH) e ad esaminarne la relazione con il controllo della pressione sanguigna rispetto al follow-up in una coorte di pazienti ipertesi. Questo studio presenta e interpreta dati retrospettivi raccolti da pazienti ipertesi, al basale, dopo un anno e a 2 anni di follow-up.
Risultati: Il 23% dei pazienti ha mostrato un fenotipo a basso contenuto di renina, mentre il 77% non soddisfa questi criteri. I parametri biochimici di base, inclusi elettroliti, funzione renale e profilo lipidico, erano ampiamente comparabili tra gruppi LRH e non-LRH, ad eccezione dei valori di renina e aldosterone, che differivano per definizione. Una proporzione minore di pazienti con bassa renina ha raggiunto la pressione sanguigna <140/90 mmHg al follow-up rispetto a quelli con valori normali o alti della renina, indicando una tendenza a un controllo della pressione più scadente nel gruppo LRH.
Discussione: I risultati di questo studio evidenziano diverse considerazioni pratiche per la gestione dei pazienti con ipertensione arteriosa. Lo screening di routine per LRH può essere utile nei pazienti con ipertensione a esordio precoce, in quelli che necessitano di più di un antiipertensivo e in individui di origine africana. Identificare precocemente la LRH può aiutare ad ottimizzare le strategie terapeutiche per un migliore controllo dei valori di pressione arteriosa.
File
| Nome file | Dimensione |
|---|---|
| TESIDEFINITIVA.pdf | 7.31 Mb |
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