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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-06042026-122932


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-06042026-122932
Titolo
Confronto tra lobectomia e segmentectomia nel trattamento dell'early stage NSCLC: studio monocentrico retrospettivo su 432 pazienti consecutivi.
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
  • early stage
  • lobectomia
  • NSCLC
  • RATS
  • segmentectomia
  • toracotomia
  • VATS
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Completa
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (Non-Small Cell Lung Cancer, NSCLC) rappresenta la forma più frequente di tumore del polmone e continua a costituire una delle principali cause di mortalità oncologica a livello mondiale. Nei pazienti affetti da malattia in stadio iniziale, il trattamento chirurgico riveste un ruolo centrale e offre le migliori prospettive di guarigione.
In questo scenario, la lobectomia è stata a lungo considerata il gold standard terapeutico; tuttavia, il crescente interesse verso strategie chirurgiche più conservative ha portato alla progressiva diffusione della segmentectomia anatomica, una procedura in grado di preservare una maggiore quantità di parenchima polmonare, potenzialmente senza compromettere gli outcome oncologici. Alla luce di queste considerazioni, il presente studio si propone di valutare la non inferiorità della segmentectomia rispetto alla lobectomia/bilobectomia, eseguite mediante approccio tradizionale o mininvasivo, in termini di sopravvivenza globale (Overall Survival, OS) e sopravvivenza libera da malattia (Disease-Free Survival, DFS).
È stato condotto uno studio retrospettivo monocentrico che ha incluso 432 pazienti consecutivi affetti da NSCLC in stadio precoce e sottoposti a resezione polmonare presso l’Unità Operativa di Chirurgia Toracica Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2024. Tutti i pazienti erano stati giudicati come candidabili a chirurgia upfront, dopo discussione collegiale, e sono stati trattati mediante lobectomia, bilobectomia o segmentectomia anatomica. Le procedure sono state eseguite attraverso toracotomia tradizionale, Video-Assisted Thoracic Surgery (VATS) oppure Robot-Assisted Thoracic Surgery (RATS), consentendo di confrontare non solo differenti estensioni di resezione, ma anche diversi approcci chirurgici.
Gli endpoint primari dello studio erano rappresentati dalla sopravvivenza globale e dalla sopravvivenza libera da malattia. L’analisi statistica è stata effettuata mediante curve di Kaplan-Meier e test di Log-rank per il confronto delle sopravvivenze, mentre l’identificazione dei fattori prognostici è stata eseguita tramite modelli di regressione di Cox univariati e multivariati. La significatività statistica è stata definita per valori di p inferiori a 0,05, con intervallo di confidenza (IC) al 95%; il rischio associato alle variabili analizzate è stato espresso come Hazard Ratio (HR).
Dei 432 pazienti inclusi nello studio, 349 sono stati sottoposti a lobectomia o bilobectomia e 83 a segmentectomia. Per quanto riguarda l’approccio chirurgico, 91 procedure sono state eseguite mediante toracotomia, 211 mediante VATS e 130 mediante RATS. Il confronto tra le differenti estensioni di resezione ha evidenziato una sopravvivenza globale a 5 anni pari al 76,2% nel gruppo lobectomia/bilobectomia e al 69,9% nel gruppo segmentectomia. Analogamente, la DFS a 5 anni è risultata pari al 74,9% e al 65,0%, rispettivamente. Sebbene i valori assoluti risultassero lievemente inferiori nel gruppo segmentectomia, le differenze osservate non hanno raggiunto la significatività statistica, confermando la sostanziale equivalenza oncologica tra le due strategie chirurgiche.
L’analisi degli approcci operatori ha mostrato tassi di OS a 5 anni del 74,8% per la toracotomia, dell’82,7% per la VATS e del 64,1% per la RATS, mentre la DFS a 5 anni è risultata pari al 70,0%, 74,0% e 73,0%, rispettivamente. Una differenza statisticamente significativa è stata osservata esclusivamente per la sopravvivenza globale (p = 0.03), mentre non sono emerse differenze significative in termini di sopravvivenza libera da malattia.
Nel complesso, i risultati ottenuti confermano la non inferiorità della segmentectomia rispetto alla lobectomia/bilobectomia nei pazienti affetti da NSCLC in stadio iniziale, supportandone l’impiego come opzione terapeutica sicura, efficace e oncologicamente adeguata. La possibilità di preservare una quota maggiore di parenchima polmonare rappresenta un vantaggio particolarmente rilevante nell’ottica di una chirurgia sempre più personalizzata e orientata al mantenimento della funzione respiratoria postoperatoria. Per quanto concerne la chirurgia robotica, il peggior outcome osservato rispetto alla VATS appare verosimilmente attribuibile a fattori di selezione della popolazione trattata e all’influenza della curva di apprendimento associata all’introduzione della metodica nel periodo iniziale dello studio. Questi risultati contribuiscono ad ampliare le evidenze disponibili a sostegno delle resezioni polmonari parenchima-risparmiatrici e rafforzano il ruolo della segmentectomia nel moderno trattamento chirurgico del carcinoma polmonare in fase precoce.
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