Tesi etd-06042026-090938 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-06042026-090938
Titolo
L'arte lucchese nelle Historie di Lucca di Giuseppe Civitale: tra orgoglio cittadino e celebrazione familiare.
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
STORIA DELL'ARTE
Relatori
.
relatore Maffei, Sonia
Parole chiave
- Art in Lucca
- Arte lucchese
- Giuseppe Civitale
- Local Historiography
- Lucca
- Matteo Civitali
- Storiografia locale
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/06/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
L’elaborato analizza l’opera Historie di Lucca di Giuseppe Civitale, composta negli anni ’70 del XVI secolo e pubblicata solo il secolo scorso. Il manoscritto è stato riconosciuto dalla critica come uno dei primi esempi di letteratura storiografica attenta alle vicende artistiche della città.
Le Historie offrono una narrazione che va dalla fondazione di Lucca all'epoca contemporanea all'autore, in cui i monumenti e le chiese vengono inseriti come pilastri identitari della cittadinanza lucchese. Per l’autore il decoro urbano diviene la prova tangibile della grandezza e della stabilità della Repubblica di Lucca.
Civitale esprime anche una polemica nei confronti di Giorgio Vasari, che aveva parzialmente omesso e sottovalutato le opere del prozio Matteo Civitali nelle Vite e coglie quindi l’occasione pre presentarne le opere migliori, consacrandolo come artista universale lucchese.
L’elaborato intende fare un passo indietro, rispetto agli studi sull’argomento avviati negli ultimi decenni — focalizzati sui secoli XVIII e XIX — evidenziando come l’isolamento politico di Lucca abbia favorito lo sviluppo di un sistema culturale peculiare, volto a celebrare l’istituzione repubblicana nel suo complesso piuttosto che l'eroismo dei singoli "uomini illustri".
Le Historie offrono una narrazione che va dalla fondazione di Lucca all'epoca contemporanea all'autore, in cui i monumenti e le chiese vengono inseriti come pilastri identitari della cittadinanza lucchese. Per l’autore il decoro urbano diviene la prova tangibile della grandezza e della stabilità della Repubblica di Lucca.
Civitale esprime anche una polemica nei confronti di Giorgio Vasari, che aveva parzialmente omesso e sottovalutato le opere del prozio Matteo Civitali nelle Vite e coglie quindi l’occasione pre presentarne le opere migliori, consacrandolo come artista universale lucchese.
L’elaborato intende fare un passo indietro, rispetto agli studi sull’argomento avviati negli ultimi decenni — focalizzati sui secoli XVIII e XIX — evidenziando come l’isolamento politico di Lucca abbia favorito lo sviluppo di un sistema culturale peculiare, volto a celebrare l’istituzione repubblicana nel suo complesso piuttosto che l'eroismo dei singoli "uomini illustri".
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