Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Titolo
Carenza di ferro e scompenso cardiaco: impatto della saturazione della transferrina sulla congestione d'organo e intolleranza allo sforzo
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- carenza di ferro
- heart failure
- HFpEF
- HFrEF
- iron deficiency
- peak VO₂
- prognosi
- prognosis
- saturazione della transferrina
- scompenso cardiaco
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/06/2096
Riassunto (Inglese)
Heart failure is a complex clinical syndrome with high prevalence and mortality, in which iron deficiency is a frequent comorbidity. The diagnostic definition of iron deficiency recommended by the ESC guidelines is primarily based on serum ferritin, a parameter with limited reliability in chronic inflammatory contexts such as heart failure.
This study analyzed the associations between different definitions of iron deficiency—transferrin saturation (TSAT) <20%, serum iron ≤13 μmol/L, ESC definition (G-ID), and ferritin—with cardiac function, multiorgan ultrasound congestion, cardiopulmonary functional capacity (CPET-ESE), in a prospective, multicenter cohort of 1,502 outpatients with heart failure (72% HFpEF, 28% HFrEF).
The results showed that TSAT <20% was the criterion most consistently associated with all clinical domains examined: greater ventricular remodeling, left atrial dysfunction, more severe ultrasound congestion, and worse right ventricle-pulmonary artery coupling. TSAT was the only independent predictor of peak VO2 among the iron markers, while ferritin showed a paradoxically inverse correlation with functional capacity.
In conclusion, TSAT emerges as a potentially more informative iron marker than ferritin for identifying clinically relevant iron deficiency in heart failure, with potential future implications for revising diagnostic criteria and selecting patients eligible for intravenous iron therapy.
Riassunto (Italiano)
Lo scompenso cardiaco è una sindrome clinica complessa ad elevata prevalenza e mortalità, nella quale la carenza di ferro rappresenta una comorbilità frequente. La definizione diagnostica di carenza di ferro raccomandata dalle linee guida ESC si basa principalmente sulla ferritina sierica, un parametro di limitata affidabilità nei contesti infiammatori cronici quale lo scompenso cardiaco.
Nel presente studio sono state analizzate le associazioni tra le diverse definizioni di carenza di ferro — saturazione della transferrina (TSAT) <20%, ferro sierico ≤13 μmol/L, definizione ESC (G-ID) e ferritina — con la funzione cardiaca, la congestione ultrasonografica multiorgano, la capacità funzionale al test cardiopolmonare (CPET-ESE) e la prognosi, in una coorte prospettica multicentrica di 1502 pazienti ambulatoriali con scompenso cardiaco (72% HFpEF, 28% HFrEF).
I risultati hanno mostrato che la TSAT <20% era il criterio più consistentemente associato a tutti i domini clinici esaminati: maggiore rimodellamento ventricolare, disfunzione atriale sinistra, più severa congestione ultrasonografica e peggiore accoppiamento ventricolo destro-arteria polmonare. La TSAT è risultata l'unico predittore indipendente del peak VO₂ tra i marcatori marziali, mentre la ferritina mostrava una correlazione paradossalmente inversa con la capacità funzionale.
In conclusione, la TSAT emerge come un marker marziale potenzialmente più informativo rispetto alla ferritina per l’identificazione della carenza di ferro clinicamente rilevante nello scompenso cardiaco, con possibili implicazioni future per la revisione dei criteri diagnostici e per la selezione dei pazienti candidati alla terapia con ferro endovenoso.