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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05292026-094528


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-05292026-094528
Titolo
Validazione di un nomogramma prognostico per pazienti in ventilazione meccanica nell’Unità di Terapia Intensiva Intermedia Pneumologica
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
  • insufficienza respiratoria
  • mortalità post-dimissione
  • nomogramma prognostico
  • UTIIP
  • ventilazione meccanica
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/06/2029
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
INTRODUZIONE E SCOPO DELLO STUDIO - In letteratura si trovano diversi strumenti prognostici validati utili per la valutazione di pazienti che possono necessitare di un supporto ventilatorio, alcuni dei quali ampiamente utilizzati nella pratica clinica, tuttavia abbiamo riscontrato come manchi uno strumento specifico per una popolazione particolare come quella delle UTIIP (Unità di Terapia Intensiva Intermedia Pneumologica). Queste unità specialistiche forniscono un’intensità di cura intermedia tra quella della corsia di degenza ordinaria e quella della UTI (Unità di Terapia Intensiva), perciò acquisisce rilevanza clinica e organizzativa la predizione di outcome a lungo termine, al di fuori delle capacità predittive dei principali modelli attualmente in uso. Questo studio si pone dunque l’obiettivo di sviluppare e validare un nomogramma prognostico specifico per i pazienti ricoverati in UTIIP e sottoposti a ventilazione meccanica, invasiva e/o non invasiva, che ne stratifichi il rischio di mortalità a 365 giorni dal ricovero.
MATERIALI E METODI - Le analisi di questo studio si sono concentrate su tre coorti indipendenti di pazienti: una retrospettiva di sviluppo (212 ricoveri), una retrospettiva di validazione (64 ricoveri) e una prospettica (15 ricoveri). I pazienti selezionati sono gli adulti (età ≥ 18 anni) che hanno trascorso almeno un giorno di degenza nell’UTIIP della U.O. Pneumologia pisana e sono stati sottoposti per almeno un giorno a ventilazione meccanica, invasiva e/o non invasiva. Sono stati esclusi i pazienti con infezione da SARS-CoV-2. Il ragionamento analitico si è articolato in quattro fasi: due fasi descrittive sulla coorte retrospettiva di sviluppo, per studiare le caratteristiche della popolazione in analisi e ricavare le variabili da attenzionare successivamente; una fase prognostica, in cui le variabili con maggiore significato clinico-statistico vengono impiegate nella creazione di modelli prognostici, poi analizzati per selezionare quello con maggior equilibrio tra interpretabilità clinica, coerenza storica e sostenibilità statistica; un’ultima fase di generazione del nomogramma, esecuzione del test retrospettivo di validazione e infine, come fase prospettica preliminare, realizzazione di uno studio pilota prospettico di fattibilità.
RISULTATI - È stato ottenuto un nomogramma prognostico a nove variabili: età, malattia neuromuscolare, interstiziopatia polmonare, neoplasia attiva, APACHE II all’ingresso, rapporto P/F all’ingresso, numero di ricoveri in UTIIP nei precedenti 365 giorni, score delle traiettorie ventilatorie (variabile concepita in questo studio) e ventilazione per motivi cardiogeni/edema polmonare. Il nomogramma non solo fornisce una stima della mortalità, ma definisce anche tre fasce operative di rischio (basso, intermedio, alto/molto alto). Il modello ordina discretamente i pazienti nelle coorti prese in analisi. La scarsa numerosità della coorte prospettica non la rende adatta per la validazione esterna definitiva del nomogramma, che dovrà essere ultimata in uno studio successivo, ma ha permesso di eseguire un incoraggiante studio pilota prospettico di fattibilità.
CONCLUSIONI - Al momento, l’utilizzo migliore del nomogramma è a scopo clinico-organizzativo: supporta la scelta di ricorrere a maggiore pianificazione della dimissione, valutazione multidisciplinare e follow-up pneumologico più stretto nei pazienti a rischio elevato. Il prossimo passo della ricerca dovrà essere quello di accumulare una casistica prospettica vasta e multicentrica, che permetta la validazione esterna definitiva di questo nuovo modello prognostico.
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