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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05282026-151222


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-05282026-151222
Titolo
La malattia di Parkinson e l’asse intestino-cervello: il ruolo dell’infiammazione enterica e della barriera intestinale nella fisiopatologia della malattia
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Relatori
.
relatore Prof. Ceravolo, Roberto
Parole chiave
  • alfa-sinucleina
  • asse intestino-cervello
  • esposoma
  • inflammasoma NLRP3
  • malattia di Parkinson
  • microbiota intestinale
Data inizio appello
14/07/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
14/07/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La malattia di Parkinson (MP) è una patologia neurodegenerativa progressiva tradizionalmente associata alla perdita di neuroni dopaminergici nella substantia nigra. Negli ultimi anni, l’attenzione della ricerca si è spostata verso l’asse intestino-cervello, supportando l’ipotesi che la patologia possa avere un’origine periferica intestinale e diffondersi successivamente al sistema nervoso centrale. In questo contesto, l'eterogeneità clinica della MP ha portato alla definizione dei modelli fisiopatologici "body-first" e "brain-first", dove il disturbo idiopatico del comportamento del sonno REM (iRBD) rappresenta una cruciale finestra prodromica della variante periferica.
Questo studio sperimentale si è posto l'obiettivo di investigare il ruolo dell'asse intestino-cervello nella MP attraverso un approccio integrato multidisciplinare. Da un lato, la ricerca ha mirato a valutare la presenza di alfa-sinucleina e l'attivazione della barriera e dell'inflammasoma intestinale NLRP3 in biopsie coliche; dall'altro, ha analizzato l'impatto dei fattori ambientali e degli stili di vita (esposoma) sull'insorgenza e sulla progressione della malattia.
Le analisi bioptiche hanno rivelato un incremento significativo di alfa-sinucleina colica sia nel sottogruppo MP "body-first" sia una chiara tendenza all'aumento nel fenotipo "brain-first" e nei pazienti iRBD rispetto ai controlli. In concomitanza, è stato documentato un grave compromesso dell'integrità della barriera intestinale (riduzione di claudina-1 e iper-regolazione della proteina vascolare PV1), già evidente nelle fasi prodromiche. L'attivazione della cascata infiammatoria mediata dalla via classica NLRP3/ASC è emersa convergere significativamente all'esordio della MP in entrambi i sottotipi clinici. Sul fronte dell'esposoma, i dati del questionario hanno mostrato una correlazione statistica netta tra lo stato di malattia e l'esposizione cronica a tossici, evidenziando che l'87% dei soggetti esposti a pesticidi domestici apparteneva alla categoria dei malati. Di contro, abitudini protettive quali l'attività fisica e l'adesione alla dieta mediterranea hanno mostrato una forte associazione con benefici sintomatici e riduzione dello stress ossidativo.
I risultati confermano come l'asse intestino-cervello sia attivamente coinvolto nella fisiopatologia precoce della malattia di Parkinson. La flogosi enterica e il doppio difetto di barriera (epiteliale e vascolare) facilitano la diffusione sistemica di stimoli infiammatori e la propagazione simil-prionica della patologia. Infine, i dati sottolineano la rilevanza dell'esposoma come fattore di rischio cruciale, indicando al contempo come interventi mirati sullo stile di vita (dieta e attività fisica) possano rappresentare importanti strategie terapeutiche di disease-modifying per preservare l'integrità neurobiologica fin dalle fasi prodromiche.
Parole chiave: Malattia di Parkinson; Asse Intestino-Cervello; Alfa-sinucleina; Inflammasoma NLRP3; Barriera Intestinale; Esposoma.
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