Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Titolo
Evaluation of systemic inflammatory indices and clinical parameters during the follow-up of Pyoderma Gangrenosum under biological therapy
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- pioderma gangrenoso
- pyoderma gangrenosum
Data inizio appello
23/06/2026
Riassunto (Inglese)
Background: Pyoderma Gangrenosum (PG) is a rare autoinflammatory neutrophilic dermatosis characterized by rapidly progressing skin ulcerations with violaceous, undermined edges. Its pathogenesis involves dysregulation of innate immunity, with overproduction of pro-inflammatory cytokines such as IL-1β, IL-17, and TNF-α, which are now key targets of biological therapies. This evolving therapeutic landscape highlights the need for reliable biomarkers to monitor disease activity and treatment response, including inflammatory indices derived from routine blood counts. While they have already been investigated in other dermatological conditions such as psoriasis, atopic dermatitis, and hidradenitis suppurativa, this field remains largely unexplored in the context of PG.
Methods: A retrospective study was conducted (November 2025 – February 2026) at the Dermatology Clinic of the University of Pisa on patients with PG undergoing biological therapy. Anamnestic, clinical, and laboratory data were collected at three time points: baseline (W0), 24 weeks (W24), and at the last follow-up. Composite inflammatory indices derived from complete blood counts were calculated. Clinical assessment included the inflammation stage and the Wound Bed Score (WBS).
Results: The cohort, consisting of 7 patients, had a mean age of onset of 52 years, with a prevalence of the ulcerative phenotype (42.9%). At baseline (W0), 100% of patients were in the inflammatory phase; by 24 weeks, all patients had reached a non-inflammatory phase (p < 0.001). Clinically, a significant improvement in the WBS was observed, indicating the progressive healing of the wound over the time. Regarding haematological markers, a trend toward reduction in composite indices was observed at 24 weeks: the mean SII decreased from 1159 ± 751 to 764 ± 602, while the SIRI fell from 5.19 ± 7.23 to 2.11 ± 1.63; the PIV showed a reduction from 1562 ± 2050 to 626 ± 550 with a near-significant p-value (p=0.073).
Discussion: The results confirm the efficacy of biological drugs in modulating not only cutaneous manifestations but the patient's systemic inflammatory status. Indices derived from blood counts, particularly SII and PIV, are promising, cost-effective, and easily accessible tools for monitoring therapeutic response. Despite the limitations related to the sample size, this study underscores the importance of further investigating these markers in the future, as they could prove to be of fundamental importance for a more targeted clinical management of PG.
Riassunto (Italiano)
Introduzione: Il Pioderma Gangrenoso (PG) è una rara dermatosi neutrofila autoinfiammatoria caratterizzata da ulcerazioni cutanee a rapida progressione, con bordi violacei e sottominati. La sua patogenesi comporta una disregolazione dell'immunità innata, con una produzione eccessiva di citochine pro-infiammatorie come IL-1β, IL-17 e TNF-α, che oggi rappresentano i bersagli principali delle terapie biologiche. Questo panorama terapeutico in continua evoluzione evidenzia la necessità di biomarcatori affidabili per monitorare l'attività della malattia e la risposta al trattamento, compresi gli indici infiammatori ricavati dai normali esami del sangue. Sebbene questi parametri siano già stati studiati in altre patologie dermatologiche come la psoriasi, la dermatite atopica e l'idrosadenite suppurativa, questo campo rimane ancora ampiamente inesplorato nel contesto del PG.
Metodi: È stato condotto uno studio retrospettivo (novembre 2025 – febbraio 2026) presso la Clinica Dermatologica dell'Università di Pisa su pazienti affetti da PG in terapia biologica. I dati anamnestici, clinici e di laboratorio sono stati raccolti in tre momenti distinti: al basale (W0), a 24 settimane (W24) e in occasione dell'ultimo follow-up. Sono stati quindi calcolati gli indici infiammatori compositi derivati dall'emocromo completo. La valutazione clinica ha preso in esame la fase dell'infiammazione e il Wound Bed Score (WBS).
Risultati: La coorte, composta da 7 pazienti, presentava un'età media all'esordio di 52 anni, con una prevalenza del fenotipo ulcerativo (42,9%). Al basale (W0), il 100% dei pazienti si trovava nella fase infiammatoria; a 24 settimane, tutti i pazienti avevano raggiunto una fase non infiammatoria (p < 0,001). Dal punto di vista clinico, si è osservato un miglioramento significativo del WBS, segno di una progressiva guarigione della lesione nel tempo. Per quanto riguarda i marcatori ematologici, a 24 settimane è stata riscontrata una tendenza alla riduzione degli indici compositi: il SII medio è sceso da 1159 ± 751 a 764 ± 602, mentre il SIRI è passato da 5,19 ± 7,23 a 2,11 ± 1,63; il PIV ha mostrato una riduzione da 1562 ± 2050 a 626 ± 550, con un valore p prossimo alla significatività statistica (p=0,073).
Discussione: I risultati confermano l'efficacia dei farmaci biologici nel modulare non solo le manifestazioni cutanee, ma anche lo stato infiammatorio sistemico del paziente. Gli indici derivati dall'emocromo, in particolare il SII e il PIV, si dimostrano strumenti promettenti, economici e facilmente accessibili per monitorare la risposta terapeutica. Nonostante i limiti legati all'esiguità del campione, questo studio sottolinea l'importanza di indagare ulteriormente tali marcatori in futuro, poiché potrebbero rivelarsi di fondamentale importanza per una gestione clinica più mirata del PG.