Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
Titolo
Trapianto di fegato nel paziente ad elevato rischio cardiovascolare: analisi di un anno di attività
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
- elevato rischio cardiovascolare
- high cardiovascular risk
- liver transplant
- trapianto di fegato
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/06/2029
Riassunto (Italiano)
Introduzione: Il panorama dei candidati a trapianto di fegato (TOF) mostra una transizione epidemiologica, con un aumento di pazienti affetti da alterazioni metaboliche e complicanze cardiovascolari che ne influenzano il decorso perioperatorio.
Obiettivi: Valutare gli outcome cardiovascolari nei pazienti sottoposti a TOF, confrontando i gruppi ad elevato e basso rischio cardiovascolare.
Metodi: Studio retrospettivo osservazionale su 154 pazienti sottoposti a primo TOF. L'endpoint primario è la sopravvivenza a 90 giorni, quelli secondari includono: complicanze cardiovascolari intra-ricovero, necessità di terapia renale sostitutiva (RRT) e durata della degenza, in UTI e reparto. Nel gruppo ad alto rischio sono state analizzate le differenze nel perioperatorio in base al tipo di cardiopatia.
Risultati: A 90 giorni, la mortalità è del 16,9% nel gruppo ad alto rischio e dell'8,4% in quello a basso rischio. Le complicanze cardiovascolari hanno una frequenza quasi doppia nel primo gruppo e si associano significativamente alla mortalità. La RRT e la durata della degenza non variano tra i gruppi, ma correlano con la mortalità a 90 giorni. All'interno del gruppo ad alto rischio, la tipologia di cardiopatia non influisce su mortalità e degenza in UTI; tuttavia i pazienti con valvulopatie e disfunzione diastolica mostrano una degenza complessiva significativamente maggiore rispetto a quelli con disfunzione sistolica.
Conclusioni: La mortalità a 90 giorni e l'insorgenza di complicanze cardiache risultano maggiori nel gruppo a rischio cardiovascolare aumentato, seppur senza raggiungere la significatività statistica. I giorni di degenza in UTI e in reparto non mostrano differenze significative tra i due gruppi.