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Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05262026-103321


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale LM6
URN
etd-05262026-103321
Titolo
Disturbi d’ansia in età evolutiva: caratteristiche cliniche e fenotipiche associate alla risposta al trattamento con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)
Dipartimento
RICERCA TRASLAZIONALE E DELLE NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA E CHIRURGIA
Corso di studi
MEDICINA E CHIRURGIA
Parole chiave
  • Disturbo d'ansia
  • Età evolutiva
  • SSRI
Data inizio appello
23/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
23/06/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
Premessa. I disturbi d’ansia rappresentano una delle condizioni psicopatologiche più frequenti in età evolutiva e comprendono un insieme eterogeneo di quadri clinici caratterizzati da paura, ansia o comportamenti di evitamento eccessivi e persistenti, sproporzionati rispetto alla reale entità della minaccia percepita e tali da determinare un significativo distress soggettivo o una compromissione del funzionamento quotidiano.
Obiettivi dello studio. Il presente studio si è proposto di valutare le caratteristiche demografiche, cliniche e anamnestiche individuali — incluse familiarità per disturbi neuropsichiatrici, età di esordio del disturbo ansioso, tipologia di disturbo d’ansia, presenza di comorbidità psichiatriche o mediche, disturbi del sonno — in un campione di pazienti con disturbo d’ansia in età evolutiva. Inoltre è stata valutata l’associazione tra le caratteristiche fenotipiche e la gravità della sintomatologia ansiosa, nonché quella tra le caratteristiche fenotipiche e la risposta al trattamento con SSRI, considerando anche il ruolo della disregolazione emotiva nella risposta farmacologica.
Materiali e metodi. Sono stati arruolati 53 soggetti di entrambi i sessi, di età compresa tra gli 8 anni e i 18 anni e 11 mesi con diagnosi d’ansia, con o senza comorbidità, che accedono in maniera naturalistica alla UOC 2 di Psichiatria e Psicofarmacologia dell’età evolutiva dell’IRCCS Fondazione Stella Maris. Il reclutamento è stato effettuato nel periodo compreso tra Gennaio 2024 e Maggio 2026. Il clinico ha svolto un’intervista semi-strutturata (K-SADS-PL) e ha valutato il funzionamento globale attraverso le scale CGI e C-GAS; sono stati somministrati questionari sia ai pazienti (MASC 2-SR, RIPoSt-Y, CDI 2:SR), che ai genitori (CBCL 6-18, REACT). In base al giudizio clinico è stato somministrato un inibitore della ricaptazione della serotonina (SSRI). Al follow-up è stato effettuato un monitoraggio clinico con compilazione delle scale C-GAS e CGI e somministrazione dei questionari MASC 2-SR, CDI-2:SR e, nei pazienti di età superiore ai 12 anni anche il questionario RIPoSt-Y.
Risultati. Nel nostro campione, composto da 28 femmine e 25 maschi, l’età media di esordio del disturbo d’ansia la tipologia di disturbo d’ansia prevalente è 128,33 ± 35,084 mesi, mentre l’età media al T0 è pari a 178,56 ± 28,66 mesi. La tipologia di ansia più frequente è il disturbo d’ansia sociale (83,00%) e le comorbidità più frequentemente associate sono i disturbi del neurosviluppo (69,8%) e i disturbi del sonno (41,5%). Il gruppo con ansia severa differisce dal gruppo con ansia lieve/moderata sia per una maggior frequenza dei disturbi del sonno, sia rispetto a diversi questionari di valutazione; in particolare i pazienti con ansia severa hanno punteggi/T-score significativamente maggiori rispetto al gruppo con ansia lieve/moderata alle seguenti scale: REACT-eccitabilità, CBCL-sintomi internalizzanti e scala disregolazione, MASC-ansia da separazione/fobie, ansia generalizzata, ossessioni-compulsioni, sintomi fisici totali. La risposta clinica è stata valutabile in 37 pazienti, di cui l’83,78% (n=31) sono risultati responders e il 16,21% (n=6) non responders. Nei responders, sia il clinico che il paziente, attraverso le scale di valutazione e i questionari, hanno rilevato un miglioramento del funzionamento quotidiano del paziente, della sintomatologia ansiosa e della sintomatologia depressiva. Infine è stato osservato che la disregolazione emotiva e il disturbo dello spettro autistico (ASD) si associano significativamente ad una minore probabilità di risposta clinica.
Conclusioni. Il presente studio conferma la complessità clinica dei disturbi d’ansia in età evolutiva, sottolineando la necessità di valutare, nell'inquadramento diagnostico del paziente, il suo funzionamento globale e la gravità della sintomatologia ansiosa, oltre che di analizzare eventuali altre patologie psichiatriche in comorbidità o la presenza di disregolazione emotiva come condizione associata. Saranno necessari ulteriori studi che prevedano campioni più ampi, follow-up più prolungati ed omogenei e una valutazione della psicoterapia come elemento potenzialmente interferente, volti ad approfondire il ruolo dei fattori fenotipici nella gravità dell’ansia e nella risposta al trattamento con SSRI.
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