Tesi etd-05212026-170910 |
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Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05212026-170910
Titolo
DIVERSITÀ ETNICA E CULTURALE NEL PROCESSO DI SELEZIONE
Bias etnici e culturali come ostacoli all'ingresso: verifica empirica degli strumenti di mitigazione e best practice operative
Dipartimento
ECONOMIA E MANAGEMENT
Corso di studi
STRATEGIA, MANAGEMENT E CONTROLLO
Relatori
.
relatore Prof.ssa Occhipinti, Zeila
Parole chiave
- best practice
- bias etnici e culturali
- diversità etnica e culturale
- ethnic and cultural biases
- ethnic and cultural diversity
- human resources
- processo di selezione
- risorse umane
Data inizio appello
30/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
30/06/2066
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La presente ricerca indaga se e in che misura i processi di selezione del personale costituiscano un ostacolo all'ingresso della diversità etnica e culturale nelle organizzazioni. Il punto di partenza è un paradosso ricorrente. Molte organizzazioni dichiarano di promuovere la diversità etnica e culturale, ma i loro stessi processi selettivi la filtrano prima ancora che essa possa entrare, attraverso bias etnici e culturali che operano in modo spesso inconsapevole.
Il lavoro si articola in tre fasi distinte. La prima parte analizza la letteratura sui principali bias cognitivi e sugli strumenti proposti per contrastarli, ricondotti alla specifica dimensione etnica e culturale. Segue un'indagine empirica qualitativa condotta attraverso interviste semi-strutturate a HR Manager e CEO di tre aziende del settore IT, ovvero Terranova Software, Devtech.pro e Aubay Italia. Questa analisi verifica l’effettiva applicazione di tali strumenti nella pratica organizzativa e in quale forma. Infine, il confronto tra evidenze teoriche ed empiriche permette l'elaborazione di undici best practice operative.
I risultati evidenziano come le organizzazioni adattino gli strumenti proposti dalla letteratura in funzione delle proprie esigenze gestionali. Emerge inoltre la necessità di un presidio coerente lungo l'intero processo selettivo, dalla definizione dei criteri di selezione fino alla misurazione degli esiti. Le best practice elaborate si configurano come un sistema integrato e operativamente sostenibile, volto a supportare le organizzazioni nella costruzione di processi selettivi capaci di valutare i candidati sulla base delle competenze effettive, senza lasciarsi influenzare da fattori identitari quali l'origine, il nome, l'accento o l'aspetto fisico.
Il lavoro si articola in tre fasi distinte. La prima parte analizza la letteratura sui principali bias cognitivi e sugli strumenti proposti per contrastarli, ricondotti alla specifica dimensione etnica e culturale. Segue un'indagine empirica qualitativa condotta attraverso interviste semi-strutturate a HR Manager e CEO di tre aziende del settore IT, ovvero Terranova Software, Devtech.pro e Aubay Italia. Questa analisi verifica l’effettiva applicazione di tali strumenti nella pratica organizzativa e in quale forma. Infine, il confronto tra evidenze teoriche ed empiriche permette l'elaborazione di undici best practice operative.
I risultati evidenziano come le organizzazioni adattino gli strumenti proposti dalla letteratura in funzione delle proprie esigenze gestionali. Emerge inoltre la necessità di un presidio coerente lungo l'intero processo selettivo, dalla definizione dei criteri di selezione fino alla misurazione degli esiti. Le best practice elaborate si configurano come un sistema integrato e operativamente sostenibile, volto a supportare le organizzazioni nella costruzione di processi selettivi capaci di valutare i candidati sulla base delle competenze effettive, senza lasciarsi influenzare da fattori identitari quali l'origine, il nome, l'accento o l'aspetto fisico.
File
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