logo SBA

ETD

Archivio digitale delle tesi discusse presso l’Università di Pisa

Tesi etd-05192026-215515


Tipo di tesi
Tesi di laurea magistrale
URN
etd-05192026-215515
Titolo
IL GENE COME DESTINO COMUNICAZIONE DEL RISCHIO GENETICO, SCIENTISMO E IDENTITÀ PERSONALE NELL’ERA DELLA MEDICINA PREDITTIVA
Dipartimento
CIVILTA' E FORME DEL SAPERE
Corso di studi
COMUNICAZIONE, MEDIA, TECNOLOGIE
Relatori
.
relatore Prof. Gronda, Roberto
correlatore Prof. Capocci, Mauro
Parole chiave
  • genetica predittiva
Data inizio appello
25/06/2026
Consultabilità
Non consultabile
Data di rilascio
25/06/2096
Riassunto (Inglese)
Riassunto (Italiano)
La genetica predittiva non produce solo informazioni biomediche, ma narrazioni sul futuro e sull’identità della persona. Per questo la comunicazione del rischio genetico deve evitare due derive opposte: da un lato l’entusiasmo scientista, che trasforma il dato genetico in verità assoluta; dall’altro l’allarmismo, che trasforma la predisposizione in condanna. La sfida della comunicazione scientifica è restituire insieme la forza conoscitiva della genetica e i suoi limiti interpretativi, preservando autonomia, diritto a non sapere e dignità della persona.
La tesi intende analizzare la genetica predittiva non solo come ambito della medicina contemporanea, ma come spazio di particolare rilevanza per la comunicazione scientifica. I test genetici non trasmettono infatti soltanto dati biologici: comunicano rischi, probabilità, scenari futuri, possibilità di prevenzione, ma anche paure, decisioni familiari, ridefinizioni dell’identità personale e sociale.
Il lavoro prenderà avvio da una riflessione sul rapporto tra scienza e scientismo, con particolare attenzione ai momenti storici in cui il sapere genetico e biologico è stato strumentalizzato per giustificare classificazioni, gerarchie sociali, discriminazioni e pratiche eugenetiche. Nei materiali di studio emerge infatti come l’eugenetica rappresenti uno dei punti storici in cui la genetica viene caricata di un compito normativo e politico: migliorare la specie umana attraverso la selezione dei caratteri considerati desiderabili e l’eliminazione di quelli ritenuti negativi .
A partire da questa cornice storica e teorica, la tesi si concentrerà sulla genetica predittiva contemporanea e sui problemi comunicativi, etici e culturali legati alla trasmissione del rischio genetico. L’ipotesi di fondo è che il gene non sia destino, ma possa diventarlo comunicativamente quando il dato genetico viene presentato come certo, neutro, autosufficiente e totalizzante.
File